Forse una delle ragioni per cui non mi sono mai avvicinato troppo a questo genere, potremmo definirli "simulatori avanzati", era proprio per colpa della loro eccessiva difficoltà di gioco.
Spesso, per riuscire a compiere anche una semplice azione, come ad esempio muovere il proprio veicolo/nave/aereo, richiedeva ore di studio del mastodontico manuale e poi tentativi su tentativi.
Chi di voi avesse già avuto modo di provare uno di questi simulatori ( di recente regalato con GMC IL-2 ) avrà capito una cosa: o si è degli appassionati, o se preferite il puro divertimento immediato ( o quasi ), è meglio guardarsi altrove.
Questo per spiegarvi le centinaia di domande e dubbi che mi passavano per la testa quando tornavo a casa in macchina con una copia di SIlent Hunter 3 sul sedile passeggero...
UN PO' DI STORIA
Il gioco, per chi non lo sapesse, è ambientato durante la seconda guerra mondiale e SH3 può venire tranquillamente definito come un "simulatore di sottomarini", o per essere storicamente più accurati, "simulatore di U-Boot".
Vi vedrete quindi impersonare un giovane ufficiale fresco di accademia navale che comincia la sua ( si spera ) gloriosa carriera nei difficili e turbolenti anni del 1939, agli albori della Nuova Guerra.
Gli U-Boot ( o U-Boat a seconda se preferito dirlo in tedesco o in inglese ), sono stati la grande minaccia che afflisse lo schieramento degli Alleati per tutta la durata della Guerra. Questo perché furono i primi sottomarini realmenti effecienti e mortali che vennero mai varati. I loro predecessori, sia di parte tedesca che inglese o americana ( le altre due nazioni che vararono prototipi di sottomarini ), non riuscirono a raggiungere la perfezione strutturale di questi modelli tedeschi: infatti negli U-Boot venivano miscelate perfettamente tutte le caratteristiche fondamentali per un sottomarino, ovvero velocità, potenza di fuoco e resistenza dello scafo.
Senza continuare ad annoiarvi con queste lezioni di storia, vi riporto solo una frase detta da Winston Churcill, al termine della guerra ( e che compare pure sul manuale ): "The only thing that ever really frightened me during the war was the U-Boat peril" che, per i meno anglofoni significa " L'unica cosa che veramente mi spaventò durante la Guerra fu la minaccia degli U-Boat"...
JAWHOL MEIN KOMMANDANT!
( Un Piccolo Grande Tutorial )
Forse una delle cose che gli sviluppatori rumeni di Ubisoft si sono prefissi, mentre progettavano questo nuovo capitolo della serie Silent Hunter, fu di estendere il più possibile la vendita del loro gioco, evitando di farlo diventare un prodotto di nicchia per pochi appassionati. Una volta completata l'installazione del titolo, e atteso il lungo caricamento iniziale ( qualche minuto ), il menù che vi si aprirà davanti vi offrirà le consuete scelte: Addestramento, Campagna Militare, Missioni Singole, Multiplayer, Opzioni e Riconoscimento.
Che siate dei neofiti di questa serie o dei fan sfegatati, consiglio caldamente a tutti di seguire i fondamentali tutorials che il gioco vi offre: apprenderete, tramite dei video, tutte gli ordini base che un comandante di sottomarini deve saper ordinare: tracciare le rotte sulla cartina, far navigare l' U-Boot in superficie, affondare navi con il cannone a prua, attaccare convogli coi torpedo e ovviamente, immersione ed emersione.
Il tutorial si è rilvelato decisamente completo, permettendovi di affrontare senza alcuna difficoltà i primi anni della guerra ( diciamo '39-40 ).
Una volta terminati con successo ( è difficili non riuscire a portarli a termine, data la loro semplicità ), vi verranno assegnati dei veri e proprio diplomi che riporteranno il vostro nome e l'esito dell'esame.
Al che potreste domandarvi: "e chi se ne frega di avere dei pezzi di carta virtuali?" Aspetatte e vedrete...
JAWHOL MEIN KOMMANDANT! (2)
( La Grande Guerra vista da sotto )
Terminato il tutorial potrete affrontare la campagna militare che coprirà tutti gli eventi avvenuti dal 1939 fino al termine della guerra. Inizierete la vostra carriera con uno dei primissimi U-Boat varati, che oltre ad essere estremamente lento, portava con se anche pochi siluri. Ma per adesso, svolgerà il suo compito in maniera più che ottima.
L'intera struttura della campagna si fonda su di un preciso principio: per ogni missione completata e per ogni nave nemica affondata otterrete dei "Punti-Fama". Questi punti vi saranno assolutamente indispensabili per poter, una volta rientrati alla base, effettuare tutte le operazione che vorrete: potrete decidere di licenziare i vostri inesperti marinai per assoldare di migliori, magari dei veri e proprio lupi di mare, che resistano maggiormente alla tensione e svolgano più velocemente il loro lavoro. Oppure, quando saranno disponibili, potrete acquistare degli aggiornamenti ( indispensabili o meno ) per il vostro sottomarino, come ad esempio un migliore idrofono ( che vi permetterà di ascoltare i rumori prodotti da eliche nell'acqua e quindi identificare le imbarcazioni che vi circondano ), o magari installare un nuovo cannone antiaereo, per proteggervi dai raid dei velivoli nemici. O perché no, sostituire la dotazione di siluri che L'Ammiragliato vi fornisce con degli altri più potenti e veloci.
Vi capiterà poi, col passare degli anni e dopo decine di missioni, di rendervi conto che il vostro sottomarino non sarà più in grado di reggere il confronto: i mercantili diventeranno sempre più veloci, magari armati e addirittura scortati. Insomma, sentire davvero la necessità di mandare al rottame il vostro primo e obsoleto U-Boot e acquistarne un nuovo modello, sempre punti-fama permettendo.
JAWHOL MEIN KOMMANDANT! (3)
( Lo preferisce alla Serious Sam ? )
Dopo aver effettuato tutti i vostri traffici, ed esaurito così la parte gestionale del titolo, sarà il momento di vedere quale missione vi avrà affidato il Comando. Generalmente si tratterà di eseguire una ricognizione in un quadrante della mappa, più o meno distante a seconda del modello del sottomarino a vostra disposizione. Ma forse la parte più interessante della schermata dove vi verrà assegnata la missione, che risulta piuttosto spoglia e priva di qualsiasi briefing ( ci sarà indicato solamente le coordinate a cui dovrete recarvi ), vi colpirà probabilmente un scritta piuttosto grossa in basso, dove verrà indicata la percentuale di realismo. Ebbene sì, è proprio così che gli sviluppatori hanno deciso di raggirare il problema dell' "eccessiva simulazione " in SH3: starà all'utente scegliere la sua configurazione ideale.
Se siete dei veri appassionati di simulatori, e vi aspettate il massimo del realismo, sarete liberi di attivare tutte le opzioni offerte, che coprono una vasta gamma di possibilità: potrete scegliere se rendere l'ossigeno limitato durante le immersioni, oppure limitare il carburante; o attivare la simpatica opzione "Dud Torpedoes", ovvero avere la possibilità ( una ottima possibilità )che, malgrado i calcoli esatti e la traiettoria perfetta, il siluro non esploda all'impatto o esploda anzitempo, a causa di un errore strutturale del torpedo e indipendente da voi ( e vi assicuro che fa inbufalire una cosa del genere ). Quindi, questa scelta dei programmatori si è rivelata estremamente azzeccata: se preferite un titolo maggiormente "arcade", non vi resta che disabilitare tutte le opzione ( realismo 0% ) e agire più che altro come in uno sparatutto. Se invece preferite una via di mezzo ( quella che ho scelto io ), vi gusterete tutte le emozioni di una caccia ai convogli, senza però mai cadere nella frustrazione.
JAWHOL MEIN KOMMANDANT! (4)
( Chi lo dice che i simulatori sono scarni? )
Una volta avviata la missione, vi ritroverete all'interno del porto della vostra base. Ma più che altro vi colpirà l'accuratezza grafica: tutti gli oggetti sono realizzati in 3 dimensioni, e i modelli dei vostri marinai, come quello del sottomarino e delle navi, sono anche molto belli a vedersi e storicamente accurati.
Forse è proprio l'impatto grafico che più vi colpirà: se siete reduci dagli orrori di SH2, probabilmente non vi sembrerà vero di giocare al suo successore. In mare aperto, la sensazione delle tranquille onde che si infrangono sullo scafo vi rilasserà mentre verreti cullati dal rumore del vento ( e del motore diesel del vostro sottomarino... ARGH! ), mentre può capitarvi di ritrovarvi un' ora dopo in mezzo ad una tempesta colossale, con onde alte quasi quanto la vostra torre e con tuoni e lampi. Il tutto realizzato in maniera perfetta. Se disponente di un computer abbastanza potente, vi sembrerà proprio di "vivere" come un comandante di U-Boat.
Ci sono ancora qualche piccola sbavatura, a volte le texture non sono perfettamente applicate, a causa anche della risoluzione fissa a 1024*768: non distorcete il naso comunque: sebbene non sia possibile modificare questa opzione dal suo apposito menù, potrete andare a modificarla direttamente dal file di configurazione ( usando Blocco Note ), con una semplicissa azione, alla portata di tutti.
Un plauso speciale va agli effetti particellari: il fumo e le esplosioni, come il fuoco generato dalla combustione del carburante delle navi affondante ( vedrete delle fiammate enormi che bruciano a livello dell'acqua... è non si tratta di un bug... ), sono stati realizzati in maniera ineccepibile: spesso, quando vi ritroverete ad attaccare un convoglio, la distruzione di una nave vi renderà da un lato immensamente felice, e dall'altro un po' preoccupati: dovrete modificare la vostra rotta, per evitare che i pezzi della nave affondando vi colpiscano, e spesso il fumo vi ridurrà la visuale a zero. Dovrete così andare un po' alla cieca, sperando che, dopo aver oltrepassato la coltre di fumo nerissimo, non ci sia subito un bel Cacciatorpediniere pronto ad aspettarvi.
JAWHOL MEIN KOMMANDANT! (5)
(We have heavy Flood! )
(Abbiamo un GROOOSA infiltrazione comandante... )
Ma quello che trasforma un buon titolo in uno eccellente non è solamente l'ottima grafica, ma anche la giocabilità.
Silent Hunter 3 non delude sotto questo punto di vista: le missioni, benché possano sembrare ripetitive ( sono quasi tutte di ricognizione ), si differenziano in fretta grazie all'ottima campagna dinamica: ogni volta vengono generati diversi convogli e navi, con la loro rotta predefinita. Se ad esempio, durante la vostra navigazione verso la meta ( generalmente la navigazione tranquilla avverrà in superficie ) incontrerete un mercantile, starà a voi decidere se attaccarlo o no. Se preferite tenere i vostri colpi per un probabile convoglio, o altri bottini più ricchi, non vi resta che ordinare al navigatore di continuare sulla rotta prestabilita: ma dovrete fare attenzione a non venir scoperti dal mercantile di passaggio, poiché tramite la radio, richiederà rinforzi e in poche ore la zona del vostro avvistamento si riempirà di, prima navi leggere e poi, se ottengono conferma dell'avvistamento ( cioè se vi vedono o sentono ), allora chiederanno rinforzi e la situazione comicierà a degenerare: arriveranno gli incrociatori e cacciatorpedinieri, che faranno tuonare i loro cannoni da 72 mm e le bombe di profondità. Se proprio non riuscissero ad acchiapparvi nemmeno così, arriverà l'aviazione. A questo punto starà solamente alla vostra abilità riuscire a svicolare via da questa situazione incasinatissima.
Per chi di voi potesse anche solo pensare che basti immergersi e navigare via sott'acqua, si accorgerà sulla sua pelle che non è il metodo migliore: gli idrofoni, già citati sopra, sono montati anche sulle altre navi e questo significa che possono sentire il rumore che producete ( che produce il vostro motore ) sott'acqua. E non potete neanche permettervi di immergervi e spegnere i motori, perché dopo un po' l'ossigeno comincierà a mancare... Insomma, questo per rendervi l'idea della "non-banalità" di alcune situazione, e tutte nate da una semplice scelta se attaccare oppure no.
JAWHOL MEIN KOMMANDANT! (6)
( A volte le EAX fanno male )
Dal punto di vista del sonoro, anche qui non resterete delusi: gli sviluppatori hanno implementato ottimamente le EAX ( sempre che abbiate una scheda audio che le supporti ): tutti i suoni sono puliti e chiaramenti distinguibili; col passare del tempo potrete addirittura arrivare a riconoscere i rumori all'idrofono senza dover chiedere aiuto all'addetto.
Oppure, quando sarete cacciati dai torpedinieri e vi ritroverete in immersione, le esplosione generate dalle bombe d profondità, oltre a far saltare pezzi del vostro sottomarino, metteranno in ginocchio il vostro subwoofer, se una di queste cadrà abbastanza vicino e il rumore delle sue eliche che si allontana vi farà tirare un sospiro di sollievo.
Una piccola nota negativa: mentre i rumori ambientali sono realizzati magnificamente, la musica che accompagna le vostre gesta in mare sarà piuttosto ripetitiva...
UN SIMULATORE PER TUTTI QUINDI?
A questa domanda, devo rispondere di no. Purtroppo nemmeno Silent Hunter 3 è adatto a tutti i palati. Nello spostarvi dalla vostra base di partenza al punto indicato dalla missione, possono passare addirittura delle ore senza che accada assolutamente niente. E questo per molti può essere un ottimo motivo per non acquistare questo titolo.
Va detto però che vi la soddisfazione che riceverete nel calcolare esattamente la traiettoria del siluro e vederlo impattare proprio nella stiva carburante della nave, facendola saltare da tutte le parti, vi ripagherà di tutti i minuti/ore che avrete impiegato ad arrivare a questo risultato.
Con Silent Hunter 3, possiamo dire che Ubisoft ha fatto il primo passo nel realizzare non più simulatori per soli ingegneri, ma adatto ad un pubblico molto più vasto ( e detto da un fan di Postal, significa molto ).
Ultima cosa, più che della recensione è una informazione:
Riassiumiamo un po' le cose dette:
Pro
+ Ottima Grafica
+ Atmosfera realizzata in maniera magistrale
+ Sonoro Eccellente
+ Adatto a tutti!
+ Realizzazione storica accurata
+ Ora anche in ITALIANO!
Contro
- Qualche sbavatura nella verisione 1.0
- Caricamenti un po' lunghi
- Quasi interminabile
Mia Configurazione:
- Athlon FX-55 2.6 Ghz
- 2 7800 GTX in SLi
- Sound Blaster Audigy 2
- 1024 Mb (2X512) RAM Corsair PC4400 C2.5 XMS
- Lacie Photon19Vision
Giudizi ( in decimi ):
Grafica: 8.5
Sonoro: 8.5
Giocabilità: 9
Longevità: 9
Globale: 8.5