|
4 8 15 16 23 42
Registrato il: 10-02
Località: Bellinzona [CH]
Messaggi: 8.581
|
Everybody's Golf [PSP] - Recensione
Osservando con attenzione la gamma di titoli disponibili attualmente per il gioiello portatile SONY, ci rendiamo conto che parecchi prodotti sono sostanzialmente una versione riveduta, migliorata o adattata alla portabilità della console di giochi già gustati ed apprezzati su di una console casalinga, ovvero PlayStation2. Alcuni, come nel caso di Ridge Racers, hanno optato per una sorta di versione celebrativa della serie in occasione del lancio di PlaystationPortable. Altri invece, come i creatori di Wipeout Pure, hanno preferito concentrarsi su una concezione del prodotto totalmente nuova, sfornando uno dei capitoli migliori della saga.
Everybody’s Golf (che molti di voi conosceranno sotto il nome dell’edizione nipponica “Minna No Golf”), saga nata ai tempi dell’oramai lontana PSOne, si prefigge principalmente di portare sul lussureggiante schermo di PSP una versione del gioco estremamente divertente, colorata ed adatta ad una veloce partita sull’autobus, senza però apportare particolari cambiamenti rispetto al classico e consolidato gameplay che ha saputo fare di Minna No Golf un gioco particolarmente apprezzato da tutti i giocatori del globo.
Infatti Everybody’s Golf è tutto fuorché un simulatore golfistico, se è questo che andate cercando rivolgetevi alla serie PGT Tour di EASports. All’interno di questo UMD troverete unicamente follia e divertimento allo stato puro. Se un confronto può esservi utile ad afferrare lo spirito che si cela dietro questo prodotto sappiate che Mario Golf per GameCube si avvicina, e non di poco, ad Everyboy’s Golf, soprattutto graficamente e nel campo della giocabilità.
Il sistema con cui effettuerete le vostre battute è tanto semplice quanto dannatamente efficace e gratificante. Come accade anche in parecchi giochini di minigolf su cellulari o palmari, il tutto è governato unicamente da una lunga barra situata nella parte inferiore della videata. Per effettuare il vostro colpo è sempre necessario, ad eccezione dei “putt”, agire sulla barra per settare i due parametri fondamentali per l’esito del vostro colpo, ovvero la potenza e la precisione della battuta. Infatti, dopo aver deciso la traiettoria della pallina (che viene ad ogni modo settata automaticamente nel migliore dei modi, ma che avrete la possibilità di modificare per ovviare a problemi, quali ad esempio la pendenza del terreno), sarà necessario indicare quanta potenza dare al colpo. Se con la prossima battuta sarete teoricamente in grado di arrivare fino alla buca, ciò sarà segnato sulla barra della potenza, indicandovi esattamente quanta forza è necessario imprimere sulla pallina per arrivare al bersaglio. Fatto questo il giocatore è subito a chiamato a bloccare il cursore che si muove sullo schermo in un punto ben preciso, decidendo così quanto il colpo sarà preciso, rispetto alla traiettoria decisa da voi in precedenza. Naturalmente il gioco non vi lascia in balia di voi stessi, e in occasione di buche particolarmente lunghe vi sarà utile l’opzione attivabile con il tasto “start”, con il quale otterrete una panoramica generale di quello che è il campo da gioco, dandovi così un elemento concreto sul quale basarvi ai fini di studiare una tattica vincente.
Per i giocatori più esperti è inoltre possibile controllare al meglio la battuta generando degli effetti, tramite i tasti direzionali, che vi saranno utili in molte occasioni: un effetto in avanti darà alla sfera una traiettoria bassa e potente, colpendo sotto la pallina invece assisteremo ad un tiro alto in cui vi sono meno possibilità di rimbalzi una volta toccata l’erba, e così via...
Infatti la maniera in cui la sfera raggiunge il manto erboso (o i molti altri terreni presenti nel gioco) gioca un ruolo fondamentale, ed influenzerà molti dei vostri colpi.
Una partita di golf si divide principalmente in due parti: la prima è quella appena descritta, ovvero l’avvicinamento alla bandierina che contraddistingue la buca, e la seconda è rappresentata dal momento in cui bisogna effettivamente completare il tutto spedendo la palla nella cavità del terreno. Questa seconda fase avviene sul cosiddetto “green”, ed è qui che la giocabilità subisce una lieve modifica: il fattore precisione non viene più settato tramite la classica barra, ma bensì semplicemente dalla precisione del giocatore nell’indirizzare la battuta tenendo in considerazione soprattutto la pendenza del terreno che risulta il più delle volte determinante. Questa operazione, che in gergo viene chiamata “putt”, può inizialmente risultare ostica e terribilmente frustrate, ma con un po’ di allenamento è in grado di regalare delle soddisfazioni non da poco.
La fisica di gioco non è del tutto realistica, ma una volta entrati nella “logica” del gioco, si riesce abbastanza facilmente ad immaginare quale sarà la traiettoria della sfera e le sue reazioni sul manto erboso.
Le modalità di gioco in single player sono in tutto 4: gara a colpi, putt, allenamento e la modalità sfida, che è in tutto per tutto il cuore pulsante del gioco. Come nei più classici dei Giochi di Ruolo all’inizio dovrete scegliere uno dei personaggi (all’inizio solo 3, gli altri possono essere sbloccati proseguendo in questa stessa modalità) e, gara dopo gara, i suoi parametri subiranno dei miglioramenti grazie a vari punti esperienza, fino a passare al livello successivo.
Oltre che a poter incrementare le caratteristiche tecniche del vostro character, la modalità sfida vi offre la possibilità di sbloccare nuovi campi di gioco, nuovi personaggi inediti e un’infinità di oggetti ed accessori che vi permetteranno di personalizzare come meglio credete il vostro golfista. Fondamentalmente il punto forte di Everybody’s Golf è proprio questo: la personalizzazione dei personaggi.
I contenuti sbloccabili sono talmente tanti e diversi tra loro da essere in grado da soli di tenere alto l’interesse verso il gioco aumentandone considerevolmente la longevità.
Oltre a questa sezione di gioco che permette sostanzialmente di scalare le classifiche arrivando per finire ad ottenere un personaggio eccelso sotto ogni punto di vista tecnico, vi sono le altre tre. Se “allenamento” e “gara a colpi” permettono di affrontare un singolo percorso alla volta, la sezione “putt” permette di esercitarsi nell’esercizio più difficile del gioco, tramite una modalità in cui si deve cercare di ottenere un punteggio prestabilito tramite una serie di putt più o meno difficili.
Graficamente il titolo si presenta in gran forma, proponendo una palette di colori vastissima ed all’insegna dell’allegria. Everybody’s golf infatti è un classico gioco “puffettoso”, dove la grafica coloratissima, ed i personaggi realizzati a mo di caricature non possono che far sorridere, e questo è decisamente un pregio. Nonostante questo non si può non rimanere strabiliati da questo motore grafico che, sebbene PSP sia in grado sicuramente di dare di più, è realmente capace di impressionare. I simpaticissimi modelli dei personaggi, seppur non puntando chiaramente al realismo, sono realizzati veramente bene, ed arricchiti con un discreto numero di particolari, spesso determinato dagli accessori assegnati ai golfisti stessi. Ma ciò che veramente sorprende è vedere all’opera il nostro character preferito: ognuno di loro sembra avere una storia alle spalle, e di conseguenza propongono un atteggiamento diverso tra loro sul campo di gioco, a dipendenza della situazioni.
Quando viene eseguito uno swing, l’animazione che l’accompagna è fluida e realistica (per quanto si possa pretendere da un gioco in questo contesto), ed è sempre un piacere vedere le scene di intermezzo tra un colpo e l’altro.
Il campo sonoro non propone nulla di eclatante: infatti vengono proposte le classiche musichette già apprezzate in altri episodi della saga, capaci di creare un clima rilassato (come suggerisce lo sport stesso) e che difficilmente finiranno per annoiare il giocatore. Insomma, delle tracce audio senza pregi e senza infamie.
Anche gli effetti sonori e le voci dei personaggi sono realizzate in modo esemplare, svolgendo in pieno il loro lavoro.
Tirando le somme Everybody’s Golf risulta un buon gioco per il nostro gioiellino portatile, proponendo la classica giocabilità già vista nella serie, una grafica ed un sonoro di un buon livello ed una longevità decisamente elevata grazie alle miriadi di accessori e personaggi da sbloccare. Il tutto naturalmente condito da una massiccia dose di allegria.
Globale: Sicuramente uno dei migliori giochi disponibili attualmente per PSP. Non presenta nessun difetto particolare, se non le poche novità rispetto agli episodi precedenti apparsi su altre console. 8
Grafica: Aree di gioco, modelli dei personaggi ed animazioni si attestano su un ottimo livello. Il gioco è piacevole e rilassante da gustare, proponendo una palette di colori perfettamente adatta al contesto in cui si colloca Everybody’s Golf 8
Audio: Il comparto sono del gioco non offre nulla di eclatante, ma si limita a svolgere il proprio compito in maniera egregia, senza evidenziare particolari difetti. 7
Giocabilità: Una gameplay molto solido acquisito tramite gli episodi precedenti rendono Everybody’s Golf un titolo particolarmente divertente ed appassionante, e nel contempo di elementare comprensione. Il sistema di controllo infatti e tanto semplice quanto efficacie. 9
Durata: Gli extra da sbloccare sono davvero parecchi: si va dai nuovi campi agli accessori dei giocatori, per finire ai golfisti stessi. Di carne al fuoco ce n’è veramente molta. 8
Pregi: Una giocabilità solida e semplice condita da un’ottima grafica ed un buon reparto sonoro. Parecchi gli extra da sbloccare.
Difetti: il “difetto” principale può essere unicamente riscontrato nella povertà di novità rispetto ai capitoli precedenti.
Andrea Branca
|