Io opto per "Howl no Ugoku Shiro".
Per svariati motivi:
In primis, la narrazione è più scorrevole e dinamica, nonostante le "solite" pause riflessive miyazakiane pregne di significato.
Miyazaki riesce nell'arduo compito di ricreare la magia del libro di Diana Wynne Jones ovviamente con i dovuti tagli e le dovute modifiche.
I sentimenti sembrano più "veri" rispetto a quelli inseriti nella trama di Sen to Chihiro no Kamikakushi.
Le animazioni, i fondali ed il chara sembrano di un altro pianeta.
Anche se i miei preferiti rimarranno sempre Laputa e Mononoke Hime