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Ospite
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La donna misteriosa, temendo che Fujia si potesse risvegliare da un momento all’altro, prende gli eroi svenuti, gli appoggia nei loro cavalli e con il suo cavallo gli porta il più lontano possibile.
Viaggia tutta la notte finche alle prime luci del mattino, trovando una caverna ben nascosta, si ferma, entra dentro con gli altri cavalli, quindi posa gli eroi a terra, libera i cavalli e finalmente si riposa anche lei sapendo che erano nel luogo più sicuro che poteva trovare.
Un giovane ventenne dai capelli verdi era assieme ad altri giovani della sua età (sei ragazzi e quattro ragazze)e stavano in quel momento rapinando un intero paese, con l’uso della paura, a causa delle loro armi, e del terrore, a causa dei morti che hanno seminato. Il giovane dai capelli verdi aveva uno sguardo assente e senza pietà e con i suoi compari stava distruggendo ogni cosa che si movesse, uccidendo senza pietà sia donne sia bambini per anche piccole quantità di denaro. Tutto questo finche una donna del gruppo di nome Alexis domandò all’uomo dai capelli verdi, il quale era evidentemente il capo di quel gruppo, se era il momento di andarsene perché avevano arraffato quasi tutto e le squadre speciali erano ormai vicini, l’uomo dai capelli verdi rispose che questo villaggio aveva pagato a sufficienza per essersi scordato il pizzo che dovevano pagare una settimana fa , quindi decise di richiamare i suoi ragazzi e andarsene con le loro moto piene di ricchezze di vario genere dal paese, che ormai era distrutto e quasi senza più vita.
Eden si sveglio dalla visione del giovane dai capelli verdi, e notò con grande sorpresa che era in una grotta con Anna, Crystal e una donna sconosciuta addormentati.
Confuso si allontana dalla caverna per respirare un po’ d’aria fresca e incontra ad Haribet che stava facendo la stessa medesima cosa; là Eden, preoccupato di aver fatto la stessa visione con protagonista lo stesso uomo, gli racconta tutte e tre visioni, quella dell’uomo dai capelli verdi incarcerato, un'altra di un tizio misterioso che avvertirà a lui dell’arrivo di Fujia e l’ultima dello stesso uomo dai cappelli verdi ma questa volta mentre stava distruggendo qualcosa
Haribet, sentendo queste parole inizia a preoccuparsi per Eden, spiegando che forse queste strane visione c’entrano con il motivo del tentato rapimento di lui da parte di Fujia ed gli fa promettere di non dirli a nessuno le sue visioni perché lo prenderebbero per pazzo e di aggiornare solo lei se ne avrebbe continuato a farle.
Haribet diventa improvvisamente triste, ed Eden gli chiede cos’ha e lei stando un po’ in silenzio e sospirando, risponde che la terza visione gli ricorda molto il suo passato perchè lei per i primi sei anni di vita è stata con i suoi veri genitori in una splendida città di nome Ancient, del pianeta Zedum, ma un brutto giorno una banda di leonindiani estremisti capitanati dal famoso Mutaforma, invase la città, massacrando tutti, compresi i loro genitori. Lei si salva, perché viene nascosta nel sottoscala e quando finisce la carneficina con la fuga dei delinquenti, viene trovata dalle guardie imperiali che erano in cerca di qualche sopravvissuto e in seguito viene condotta dall’unico parente esistente, che si trovava appunto nel pianeta Hillion, nel paese di Deva. Detto questo Haribet, piange un po’ per quel brutto ricordo ed Eden gli rivela che dopo aver consegnato il drago non vuole più ritornare nel paese perché vuole scoprire il perché Fujia voleva rapirlo e la ringrazia di cuore di averlo portato in città perché se rimaneva a Deva sicuramente veniva rapito; detto questo Eden ritorna nella caverna, lasciando Haribet da sola, perché ha sentito le voci di Anna e della donna sconosciuta.
La donna sconosciuta che era alta, carnagione marrone, dai capelli a rasta, molto muscolosa e con addosso solo dei pantaloni di stoffa color caffè-latte e un bastone a due mani, si presenta con il nome di Gamesh, ed è una raminga, cioè una che viaggia senza meta per scelta ed ieri passando di là, vedendo il gruppo in difficoltà, ha deciso di aiutarli intervenendo, salvandoli e mettendoli in un luogo sicuro, che è quella caverna, dicendo questo domanda al gruppo perché era seguito da quel cavaliere dall’armatura violacea, quindi Eden racconta tutta la vicenda a Gamesh ed egli, notando che la vita di Eden è parecchio avventurosa, domanda se può unirsi al gruppo ed Eden acconsente, perché mani in più per combattere non fa mai male. Haribet ritorna e tutto il gruppo pensa che sarebbe meglio andare ad Altaria via bosco prima di essere intercettati di nuovo da Fujia e decidono inoltre che appena consegneranno il drago dovranno scoprire di più di questo Fujia e perché vuole rapire Eden.
Finalmente gli eroi raggiungono l’ultima tappa, un paese montanaro di nome Sebulba, quasi sulle pendici del monte Ventoso, perché la città di Altaria si trova in cima al monte e viene raggiunta solo attraverso una funivia che si trova alla fine della gola Ventosa, e l’ingresso si trova nel paese. Durante l’attraversamento della gola però Anna sente un odore fastidioso e si tappa il naso, non ha neanche il tempo di avvisare gli altri, che subito essi crollano a terra ed Anna capisce subito che c’è polvere soporifera e per capire chi c’è dietro questo attacco fa finta di svenire come gli altri. Appena la polvere sparisce dalla circolazione, entra in scena una persona, capelli corti riuniti a coda di cavallo, biondi, occhi grigio-perla e fisico agile e scattante; questa persona inizia a legare tutti ma quando è alle spalle di Anna (che lo percepisce dal rumore dei suoi piedi nella neve dura), si alza e prendendo il suo pugnale, prova sorprendendolo a colpirlo con l’elsa sulla nuca per metterlo K.O. ma egli con un abile spostamento di testa, gli dà una capocciata ad Anna e si gira, affrontandola a viso aperto (BOSS 7):
Durante l’incontro l’umano si presenta con il nome Stick, un ladro nobile ma decaduto, ultimo discendente della leggendaria casata di ladri galantuomini “Dell’ Arò”, venuto qua per rapire Eden al soldo di un certo Fujia; però a metà combattimento notando che Anna non solo era una ragazzina ma era anche cieca, decide di smettere per compassione con la scusa che ormai il suo piano è fallito sul nascere a causa del suo olfatto fino, quindi se ne và e promette che il prossimo tentativo non sarà così buono.
Anna sveglia il gruppo e spiega tutta la vicenda e quindi decidono dall’ora di fare massima attenzione in ogni cosa per non essere presi da altre trappole e finalmente dopo un altro po’ di cammino arrivano finalmente alla funivia e quindi finalmente ad Altaria.
Mentre vanno finalmente verso l’associazione per le bestie rare Eden dichiara a tutto il gruppo che non ritornerà al paese finche non scoprirà perché Fujia lo vuole rapire e chiede al resto del gruppo se vogliono stare con lui fino alla fine, il gruppo accetta senza esitazione tranne Anna che deve andare dalla Nonna per chiederlo, perché gli ha promesso di tornare da lei appena consegnano il drago. Sfortunatamente, arrivati alla sede dell’associazione, scoprono che è chiusa così tutti gli uffici e negozi pubblici della capitale per mancanza di personale, perché quasi tutto il popolo, per ordine dell’imperatore in persona è in obbligo di partecipare ala guerra contro il Mutaforma, il famoso leonindiano estremista chiamato così perché può mutare forma del suo fisico a suo piacimento che è da poco scappato dalla prigione imperiale della capitale dell’impero Vergas, rifugiatosi con i suoi seguaci nel regno di Altaria; quindi gli eroi decidono di aspettare la fine della guerra, prendendo una stanza per un mese nella locanda “Il cavallo dormiente”.
Però dopo qualche giorno Haribet, confida ad Eden che vuole iscriversi come infermiera dell’esercito perché vuole fare almeno qualcosa per facilitare la cattura dell’assassino dei suoi genitori, il Mutaforma, quindi decide di abbandonare il gruppo per poi ritornare alla fine della guerra. Dopo due giorno Eden decide di partecipare anche lui come infermiere, così tutto il gruppo, per guadagnare del denaro senza far nulla perché l’esercito era immenso ed il Mutaforma era famoso, ma soltanto un bandito. Quindi il gruppo lascia Anna e Crystal nell’albergo (Anna non aveva compiuto la maggiore età, requisito fondamentale per accedere all’esercito), promettendoli di ritornare subito al finire della guerra sani e salvi, e arrivati in caserma, si arruolano nello stesso plotone di Haribet, cioè il quarto (in tutto sono otto, provenienti da tutto il regno di Altaria), comandato dal comandante Philip; là gli eroi, oltre a far felice Haribet, partecipano ad un corso di pronto soccorso per diventare infermieri fino al giorno della partenza del plotone dalla città al tempio principale del dio del bene Chaci, nella foresta di Amadech, luogo di ritrovo degli otto plotoni ed anche il luogo più vicino della presunta base nemica che gli esploratori hanno localizzato..
Dopo sei giorni di viaggio, finalmente gli eroi raggiungono il tempio, enorme, composto da un enorme cupola tutta bianca ed pieno di sacerdoti dalla tunica bianca, entrati nella sala degli ospiti (l’unica sala concessa ai visitatori), il plotone si sistema là aspettando il resto dei plotoni sia del loro regno sia quelli del regno di Tagiti e di Azalina.
Dopo tre giorni finalmente tutti i plotoni si riuniscono e finalmente nella sala viene il sommo sacerdote del tempo, chiamato Bamar, ed invita il generale di tutto l’esercito, un certo Fiodor, nella sua sala personale per discutere sulla battaglia che sta giungendo. Dopo ore di conversazione, i due ritornano nella sala degli ospiti portando con loro una nuova persona, un sacerdote ventiquattrenne; il generale inizierà a parlare dicendo che i sacerdoti bianchi hanno gentilmente offerto otto medici, uno per ogni plotone e il capo di questi medici sarà Edison, il ragazzo vicino a lui. Dopo detto questo, gli 8 medici si metteranno uno per ogni plotone (Edison prese il quarto) e il generale finalmente spiegherà il piano: L’esercito si dividerà in due schieramenti, lo schieramento A, il meno numeroso, userà la strada principale per andare verso la base, invece lo schieramento B, il quale dovrà partire prima dello schieramento A, il più numeroso, dovrà fare un giro largo per sbucare proprio dietro la base nemica per aiutare lo schieramento A che in quel momento sarà davanti alla base impegnata con lo scontro, tutto questo per creare l’effetto a sorpresa e sbaragliare gli avversari con facilità; alla fine della spiegazione del piano Edison sarà scelto di comandare lo schieramento A, che porterà ben 5 medici perché secondo il piano avrà i più feriti invece lo schieramento B sarà comandato dal comandante Philip.
A quel punto Bamar consiglierà all’esercito di partecipare stasera nella sala della fonte ad un sacrificio di alcuni agnelli al dio Chaci per buon augurio. Infatti nella sera, tutto l’esercito andrà a vedere il sacrificio, mettendosi come spettatori ai margini dell’enorme fonte (un enorme buco senza fondo) la quale era ricoperta da un aura bianca brillante. Edison per non annoiare il suo schieramento perché sapendo che i tempi per un sacrificio sono molto lunghi, iniziò a raccontare la storia della religione del fontianesimo e il motivo di questi sacrifici: Tutto iniziò da dove tutto ebbe inizio, dal nulla.
In principio l’universo era solamente una distesa di nulla. Esso, però concentrandosi in un unico punto formò un essere. Questo essere, chiamato anche ”Lo Sfero”, dopo che ebbe il tempo per ambientarsi nella sua realtà, si divise in 9 entità del tutto simili fra loro.
Questi esseri dopo furono chiamati in lingua comune: Fariel, dio dell’aria, Graviel, dio della terra, Javal, dea del fuoco, Shuns, dea della vita, Tamet, dio dell’acqua, Chaci, dio del bene, Gano, dio del male, Rameo, dio dell’energia e Azura, dea del Chaos.
All’inizio questi nove esseri erano del tutto uguali fra di loro, ed erano vuoti come delle statue.
A poco a poco in queste 9 entità si creò qualcosa all’interno del loro guscio vuoto e iniziarono a creare altre forme di vita in quel nulla desolante, e usando i loro poteri in vario modo, divennero diversi fra di loro, soprattutto a causa dei diversi poteri che ognuno usava specificatamente e divennero gli dei che conosciamo ora:
Fariel lavorò soprattutto sull’elemento dell’aria, Graviel sulla terra, Javal sull’elemento fuoco, Shuns sulla formazione della vita di tutti gli esseri animati, Tamet sull’acqua, Chaci sui sentimenti benevoli di tutti i viventi e Gano sui sentimenti malvagi e Rameo sulla linfa vitale d’ogni essere; invece Azura fece pochissimo e rimase uguale a prima.
Gli dei crearono tutte le cose esistenti attraverso i 4 elementi che avevano creato con molte fatiche: terra, acqua, fuoco e aria; e con questi la vita come la conosciamo oggi, si creò.
Passò del tempo e Azura, dea emarginata a causa per suoi disordini nel lavoro degli dei, iniziò a covare odio e solitudine, finche un giorno decise di sacrificare quasi del tutto il suo potere per creare delle creature immortali e soprattutto malvagie, chiamate Dhani (in lingua antica “I figli di Azura”) e gli uso per spodestare con una guerra universale le altre razze e schiacciare gli altri otto Dei, perché aveva sete di potere e voleva che nell’universo ci dovevano essere solo i Dhani, comandati da un'unica dea, cioè lei.
Gli Dei per contrattaccare, decisero di creare una lega generale di tutte le razze dell’universo per scongiurare la minaccia dei Dhani, chiamata anche “L’unione universale per la guerra” o semplicemente “l’impero”.
La battaglia fu abbastanza lunga, ma alla fine vinse l’impero: L’avatar di Azura fu catturata e imprigionata con la sua essenza in un tempio nascosto, protetto da potentissimi sigilli interni, nelle profondità dell’universo e i Dhani vennero uccisi completamente, non lasciandolo vivo neanche uno.
Passò molto tempo e intanto nell’universo si creò, grazie al successo della prima guerra primordiale (fu così chiamata la battaglia contro i Dhani), un dominio universale, chiamato anche l’impero di Vergas(per via che la capitale dell’impero si chiama Vergas), questo divenne sempre più potente, grazie alla sottomissione d’altri pianeti sia con la guerra sia con la diplomazia e soprattutto grazie al loro metodo di libertà molto libero dato ai pianeti conquistati.
Un giorno però, Azura venne liberata da un suo fedele suddito e in poco tempo ci fu la seconda guerra primordiale (chiamata così perché c’erano le stesse forze della prima), ma questa volta fu vinta da Azura e i suoi seguaci: perché nella la battaglia, la dea, creò una potentissima arma, talmente mostruosa che solo il nome incuteva paura e quest’arma fu chiamata col soprannome di Cuore nero.
Cuore nero era un essere mostruoso, capace di distruggere interi pianeti con un battito di ciglia, e a causa del suo potere smisurato sconfisse rapidamente l’impero ed esilio gli Dei, ormai privi do energia a causa del suo tremendo attacco, in posti remoti, come loro un avevano fatto precedentemente con la sua dea Azura.
L’impero di Cuore nero durò per ben 1.120.000.000 d’anni e durante quest’età, Cuore oscuro fu spietato come la sua dea: Fece tantissimi sacrifici umani per Azura, in modo di far riacquistare tutte le sue energie, così quando le sue energie saranno complete, ella potrà finalmente ricreare i Dhani e con loro far compiere finalmente il suo piano: distruggere tutte le razze, lasciando al comando dell’universo solo i Dhani, comandati da Cuore nero e far rimanere un'unica dea, Azura.
Un giorno però, un vecchio potente mago, in un villaggio sperduto fece imparare a quattro bambini, l’unica magia che poteva uccidere Cuore nero. Quando divennero adulti, i quattro, consapevoli che se loro castavano la magia morivano per il troppo sforzo, andarono lo stesso nel castello di Cuore oscuro e lo sfidarono apertamente e lui accettò. La magia funzionò e Cuore fu distrutto sotto lo sguardo stralunato dei suoi seguaci che si dispersero immediatamente. I quattro eroi morirono con sommi onori (si chiamavano Krutug, Virgilia, Tagor e Vahimos)e il regno di Cuore finì: gli Dei furono liberati, sigillarono per sempre Azura in un piano extra-dimensionale e a causa per il consumo di troppa energia da parte loro, si addormentarono in luoghi remoti, senza più energia, facendo toccare agli uomini il compito di guarirli attraverso le fonti.
Fortunatamente la fine della storia coincise con la comparsa del sommo Bamar, il quale stava guidando una lunga fila di sacerdoti che avevano fra le mani diversi agnelli, ed ognuno di questi sacerdoti, dopo aver avuto la benedizione del sommo, andavano al centro del buco, grazie ad un trampolino e dicendo una preghiera in lingua antica, uccidevano l’animale con un pugnale sacrificale e buttavano la carcassa ancora grondante di sangue nel buco, facendola scomparire provocando un aumentò dell’aura bianca della fonte che sembrò brillare più intensamente ma poi ritornò subito com’era prima anche se in seguito Edison disse al suo schieramento che anche se non si nota l’aura di Chaci è diventata più forte.
Alla fine della cerimonia, Eden, stanco, sia per il sacrificio che lo aveva un po’ nauseato sia anche perché durante la processione sentiva una forza immensa che lo stava schiacciando, andò nel suo sacco nella sala degli ospiti per dormire, senza assistere agli ultimi canti.
Fine prima parte del tomo 1
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