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Vecchio 13-06-2006, 19:42:16   #1
HERMUS
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Black core, il cuore nero

Ok, vi dico che è un progetto che lavoro da ben sette lunghi anni, ed è un libro o gdr che mi sto cimentando:
intanto vi spiego cos'è

TITOLO: Black core

GENERE: Fantasy in stile gdr nipponico (infatti la storia è sviluppata per farne un gdr, più che un racconto)

COSA PARLA: Un futuro piuttosto orrido, un umano scelto per un destino sconosciuto ed una misteriosa creatura sta rescusitando e sta riversando il male da ogni parte

DIVISIONE:Il libro (o il gioco) è diviso in 8 tomi:
1 TOMO: MUTAFORMA
2 TOMO: LABBRA VIOLA
3 TOMO:LA VIA DELLA PAZZIA
4 TOMO: IL NERO CUORE
5 TOMO: MADAME
6 TOMO: I CRISTALLI
7 TOMO: ULTIMI PREPARATIVI
8 TOMO: L'INIZIO

PRIMA DELLA STORIA (naturalmente quello che scriverò sarà quello che il protagonista saprà all'inizio della storia, quindi può essere falso,modificato o aggiunte altre cose nel prologo alla fine dell'avventura):

PRE – STORIA
Tutto è iniziato da dove tutto ebbe inizio, dal nulla.
In principio l’universo era solamente una distesa di nulla. Esso, però concentrandosi in un unico punto formò un essere. Questo essere, chiamato anche ”Lo Sfero”, dopo che ebbe il tempo per ambientarsi nella sua realtà, si divise in 9 entità del tutto simili fra loro.
Questi esseri dopo furono chiamati in lingua comune: Fariel, dio dell’aria, Graviel, dio della terra, Javal, dea del fuoco, Shuns, dea della vita, Tamet, dio dell’acqua, Chaci, dio del bene, Gano, dio del male, Rameo, dio dell’energia e Azura, dea del Chaos.
All’inizio questi nove esseri erano del tutto uguali fra di loro, ed erano vuoti come delle statue.
A poco a poco in queste 9 entità si creò qualcosa all’interno del loro guscio vuoto e iniziarono a creare altre forme di vita in quel nulla desolante, e usando i loro poteri in vario modo, divennero diversi fra di loro, soprattutto a causa dei diversi poteri che ognuno usava specificatamente e divennero gli dei che conosciamo ora:
Fariel lavorò soprattutto sull’elemento dell’aria, Graviel sulla terra, Javal sull’elemento fuoco, Shuns sulla formazione della vita di tutti gli esseri animati, Tamet sull’acqua, Chaci sui sentimenti benevoli di tutti i viventi e Gano sui sentimenti malvagi e Rameo sulla linfa vitale d’ogni essere; invece Azura fece pochissimo e rimase uguale a prima.

Gli dei crearono tutte le cose esistenti attraverso i 4 elementi che avevano creato con molte fatiche: terra, acqua, fuoco e aria; e con questi la vita come la conosciamo oggi, si creò.
Passò del tempo e Azura, dea emarginata a causa per suoi disordini nel lavoro degli dei, iniziò a covare odio e solitudine, finche un giorno decise di sacrificare quasi del tutto il suo potere per creare delle creature immortali e soprattutto malvagie, chiamate Dhani (in lingua antica “I figli di Azura”) e gli uso per spodestare con una guerra universale le altre razze e schiacciare gli altri otto Dei, perché aveva sete di potere e voleva che nell’universo ci dovevano essere solo i Dhani, comandati da un'unica dea, cioè lei.
Gli Dei per contrattaccare, decisero di creare una lega generale di tutte le razze dell’universo per scongiurare la minaccia dei Dhani, chiamata anche “L’unione universale per la guerra” o semplicemente “l’impero”.
La battaglia fu abbastanza lunga, ma alla fine vinse l’impero: L’avatar di Azura fu catturata e imprigionata con la sua essenza in un tempio nascosto, protetto da potentissimi sigilli interni, nelle profondità dell’universo e i Dhani vennero uccisi completamente, non lasciandolo vivo neanche uno.

Passò molto tempo e intanto nell’universo si creò, grazie al successo della prima guerra primordiale (fu così chiamata la battaglia contro i Dhani), un dominio universale, chiamato anche l’impero di Vergas(per via che la capitale dell’impero si chiama Vergas), questo divenne sempre più potente, grazie alla sottomissione d’altri pianeti sia con la guerra sia con la diplomazia e soprattutto grazie al loro metodo di libertà molto libero dato ai pianeti conquistati.
Un giorno però, Azura venne liberata da un suo fedele suddito e in poco tempo ci fu la seconda guerra primordiale (chiamata così perché c’erano le stesse forze della prima), ma questa volta fu vinta da Azura e i suoi seguaci: perché nella la battaglia, la dea, creò una potentissima arma, talmente mostruosa che solo il nome incuteva paura e quest’arma fu chiamata col soprannome di Cuore nero.
Cuore nero era un essere mostruoso, capace di distruggere interi pianeti con un battito di ciglia, e a causa del suo potere smisurato sconfisse rapidamente l’impero ed esilio gli Dei, ormai privi do energia a causa del suo tremendo attacco, in posti remoti, come loro un avevano fatto precedentemente con la sua dea Azura.
L’impero di Cuore nero durò per ben 1.120.000.000 d’anni e durante quest’età, Cuore oscuro fu spietato come la sua dea: Fece tantissimi sacrifici umani per Azura, in modo di far riacquistare tutte le sue energie, così quando le sue energie saranno complete, ella potrà finalmente ricreare i Dhani e con loro far compiere finalmente il suo piano: distruggere tutte le razze, lasciando al comando dell’universo solo i Dhani, comandati da Cuore nero e far rimanere un'unica dea, Azura.

Un giorno però, un vecchio potente mago, in un villaggio sperduto fece imparare a quattro bambini, l’unica magia che poteva uccidere Cuore nero. Quando divennero adulti, i quattro, consapevoli che se loro castavano la magia morivano per il troppo sforzo, andarono lo stesso nel castello di Cuore oscuro e lo sfidarono apertamente e lui accettò. La magia funzionò e Cuore fu distrutto sotto lo sguardo stralunato dei suoi seguaci che si dispersero immediatamente. I quattro eroi morirono con sommi onori (si chiamavano Krutug, Virgilia, Tagor e Vahimos)e il regno di Cuore finì: gli Dei furono liberati, sigillarono per sempre Azura in un piano extra-dimensionale e a causa per il consumo di troppa energia da parte loro, si addormentarono in luoghi remoti, senza più energia, facendo toccare agli uomini il compito di guarirli attraverso le fonti.
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Vecchio 13-06-2006, 20:00:03   #2
Mvesim
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Sposto in Art Radar visto che si tratta di un racconto non demenziale.
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Vecchio 13-06-2006, 20:02:38   #3
HERMUS
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Altre informazioni prima del racconto vero e propio:

USI E COSTUMI

GEOGRAFIA
L’universo è comandato dal neo-impero universale di Vergas, costituito subito dopo la caduta di Cuore nero, per interrompere varie lotte per il potere.
L’intero universo è diviso in 5 settori: Il settore Gamma ( sud- ovest), il settore Beta ( sud-est), il settore Zeta (nord-ovest), il settore Alfa (nord-est) e il settore Iper (la parte dell’universo ancora inesplorata dagli imperiali che era attorno ai 4 settori) ed i pianeti secondo l’impero sono divisi in:
- Pianeti civili, cioè quelli sotto controllo dell’impero
- Pianeti selvaggi, cioè i pianeti che non sono stati ancora conquistati dall’impero o perché ancora non sono stati scoperti o perché hanno solo un rapporto diplomatico o perché sono in guerra con l’impero.

RELIGIONE
La religione dell’impero si chiama “ Fontianesimo”(il motivo di questo nome è per via delle tradizionali tubi, chiamati fonti che servono per collegare gli uomini agli dei).
Il Fontianesimo è una religione politeista composta da 8 dei: Fariel, dio dell’aria, Graviel, dio della terra, Javal, dea del fuoco, Shuns, dea della vita, Tamet, dio dell’acqua, Chaci, dio del bene, Gano, dio del male e Rameo, dio del fulmine.
Questi 8 dei a causa del grande sforzo che hanno fatto nella seconda guerra primordiale, ora sono senza più energia, in posti ove gli uomini non possono andare e per farli recuperare a poco a poco le loro antiche forze, devono, attraverso delle fonti che collegano il mondo umano con lo l’anima della divinità, fare sacrifici di animali in loro onore. e in queste fonti, i fontini (vengono chiamati così i sacerdoti), fanno sacrifici di animali per farli recuperare a poco a poco le loro energie. Quindi nel fontianesimo ci sono 8 gruppi sacerdotali (i sacerdoti vengono chiamati fontini) e in ogni gruppo ci cerca di dare energia ad una divinità specifica.

TECNOLOGIA:
La tecnologia più evoluta dell’universo conosciuto è certamente quella dell’impero a Vergas, anche se i pianeti che fanno parte dell’impero non hanno lo stesso livello tecnologico. L’unica cosa che hanno in comune i pianeti Civili nel campo della tecnologia è l’elianoporto, un stazione dove viene ricaricato l’eliano, un mezzo che può viaggiare per un tot di tempo nell’universo senza consumare energia.
Invece nei pianeti selvaggi, la tecnologia è molto varia e soprattutto molto diversa dalla tecnologia imperiale.



POLITICA
L’impero di Vergas, comandato attualmente dall’imperatore Eodem CXXIII e dall’imperatrice Elena, estende il suo dominio in quasi tutto l’universo conosciuto.
L’impero lascia molto libertà ai suoi pianeti tranne per queste cose:
Ogni pianeta è diviso in regni, autonomi dall’impero, con l’unica eccezione che devono pagare una tassa più o meno esosa ad un funzionario imperiale, chiamato sceriffo che girà in tutto il pianeta a riscuotere la tassa ai veri regni che lo compongono. Ogni regno è comandato da un re e da una regina che vivono nella capitale, e il regno a sua volta è diviso in feudi (comandati dai sindaci, che abitano nelle città) e alloro volta i feudi sono suddivisi in parti più piccole, chiamati zolle (territori ancora più piccoli dei feudi, comandati dai capi, i quali abitano nei paesi).
Il passaggio di trono è dinastico in tutti i regni, tranne per il passaggio fra un imperatore e un altro, in quel caso il passaggio non è dinastico, ma selettivo (cioè chi è il più adatto a governare per gli occhi dell’imperatore, diventa il suo erede).
Da diversi secoli però l’impero sta subendo una profonda crisi, perché un gruppo misterioso ribelle, chiamati i Leonindiani, vogliono costringere l’impero a farlo diventare un impero costituzionale, cioè mettere un assemblea di pieni poteri che possa contestare l’imperatore nelle sue decisioni.
Tra i Leonindiani, odiernamente, però, nell’loro interno c’è una profonda spaccatura:
I Leonindiani moderati vogliono un l’impero costituzionale ed ora sono capitanati odiernamente da Lesbia, una ladra molto famosa, esperta nelle illusioni.
I Leonindiani estremisti, creata da una recente spaccatura del gruppo ribelle, vogliono distruggere completamente l’impero e creare una repubblica democratica, recentemente, capitanato dal Dottor Ezed, che sotto la sua guida, lo scopo degli estremisti è cambiato: da una repubblica lo scopo è diventato una dittatura assoluta, che dovrebbe essere appunto capitana da Ezed, poiché Ezed era il figlio primogenito dell’imperatore e siccome non fu stato scelto come suo erede perché ritenuto incapace di governare, ha abbandonato suo padre per diventare uno scienziato, laureandosi con ottimi voti. Però non fu contento e decise di lasciare il suo lavoro e di arruolarsi nei leonindiani estremisti, divenne subito il capo, a causa delle sue nobili origini e Ezed gli utilizzò subito per vendetta personale, perché voleva diventare lui il nuovo imperatore.
Invece i pianeti selvaggi possono avere i sistemi politici i più variegati, attualmente la maggior parte dei pianeti selvaggi utilizzano un sistema tribale.
L’imperatrice è il cuore pulsante dell’impero, è in carica dalla fondazione del neo-impero, poiché è immortale ( infatti molti sostengono che è un dono divino sceso sulla terra) è sempre coperta in viso da un velo e nessuno la mai vista senza velo, tranne l’imperatore ma soltanto in una sola occasione: l’incoronazione.


USI E COSTUMI IMPERIALI:
Per il conteggio degli anni gli imperiali utilizzano una data di riferimento, la fondazione del neo impero di Vergas (subito dopo la distruzione di Scheletro nero). Quindi prima della fondazione la data viene indicata con la sigla P.i. (prima della fondazione dell’impero) e invece, dopo la fondazione con la sigla D.i. (dopo la fondazione dell’impero).
Ogni anno( che corrisponde ad un giro completo del satellite Shar sul pianeta Hido), è diviso n 12 iatte ed in ogni iatta si festeggia nel l’ultimo giorno un dio specifico o uno dei 4 eroi con grandi feste: infatti le iatte si chiamano in ordine di successione: Fatima (iatta dedicata al dio Fariel), Gravita (iatta dedicata al dio Graviel), Krutunga (iatta dedicata all’eroe Krutug), Infera (iatta dedicata alla dea Javal), Sundalafa (iatta dedicata alla dea Shuns), Virgita (iatta dedicata all’eroina Virgilia), Tomata (iatta dedicata al dio Tamet), Cocita (iatta dedicata al dio Chaci), Togata (iatta dedicata all’eroe Tagor), Ganolda (iatta dedicata al dio Gano), Regata (iatta dedicata al dio Rameo) e Vhaata (dedicato all’eroe Vahimos).
Ogni iatta è divisa da 30 giorni (quindi l’anno da 360 giorni) e ogni giorno è composto da 16 ore, raggruppati a gruppi di quattro ore: quindi il giorno è formato da 4 gruppi chiamati in ordine di successione: Meridiano (dall’1 alle 4), Sereno (dalle 5 alle 8), Ponente (dalle 9 alle 12) e Montante (dalle 13 alle 16) e quindi il tempo si misura, prendendo come riferimento la prima ora di uno dei quattro gruppi (esempio: 2 ore dopo il meridiano, quindi è la 3 ora; nel sereno, quindi è la 5 ora, ecc..) .
Ogni ora è composta da 60 minuti che a loro volta sono composti da 60 secondi, ed ogni secondo è composto da 50 istanti, ed ogni istante rappresenta il singolo fotogramma che la vista umana scatta per vedere.
La lingua dell’impero si chiama imperiale o anche la lingua comune è viene parlata da tutti i pianeti dell’impero (solo nelle conquiste recenti si parla oltre all’imperiale la lingua d’origine che và sempre di più scomparendo), invece nei pianeti selvaggi parlano lingue completamente diverse.

PREFAZIONE
Passarono 2.800.000 dalla sconfitta di Cuore nero e finalmente gli uomini avevano scordato la sua malvagità ed ormai esisteva soltanto nelle leggende e nelle favole che venivano raccontate ai bambini per addormentarsi.
Un giorno, però un neonato, venne abbandonato su una montagna dal nome Mangiafuoco, nel pianeta Hillion.
Fortunatamente fu trovato prontamente da un vecchio anziano di nome Gilbert che lo prese come suo figlio adottivo e lo portò nella sua baita di montagna, chiamandolo Eden. Il piccolo, nel primo anno soffrì di una gravissima malattia che lo portò quasi alla morte ma grazie alla sua straordinaria salute e resistenza, sopravvisse e compiuti i 18 anni, Gilbert ordinò ad Eden di andarsene per trovare un buon lavoro, che lo mantenga per tutta la vita e di sistemarsi, magari mettendo su famiglia e gli consiglia di andare nel paese di Deva, dove qualche giorno fa aveva contattato il fabbro del villaggio per chiedere se lui poteva diventare suo apprendista e lui ha accettato.

Ultima modifica di HERMUS; 14-06-2006 alle 08:39:18
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Vecchio 13-06-2006, 20:48:33   #4
Dexter89
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Dico davvero, l'inizio è ben fatto e sono curioso di vedere l'evolversi del progetto

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Moderazione in rosso obeso. Chiarimenti in privato. Non si quotano ne' si risponde ai post di moderazione.

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Vecchio 13-06-2006, 21:28:11   #5
HERMUS
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Ok: posto un quarto del riassunto del tomo 1:
P.S: Ben 5 tomi ho trascritto dalla mia mente alla penna però ora gli sto rivedendo ed ho corretto solo l'intero 1 tomo, ma la correzzione sarà veloce, ora, sporattutto quando avrò 3 mesi liberi

STORIA
TOMO 1: IL MUTAFORMA
La storia inizia con un diciottenne dai capelli blu in mezzo ad una distesa di nulla, girovagando impaurito e speranzoso di trovare una via d’uscita, finalmente trova una luce davanti a lui che ben presto si trasforma in un vecchio dalla lunga barba bianca dall’aria di saggio e sapiente. Il vecchio si presenta al giovane, chiamandolo Eden, con il nome di Veritas e gli dice di non preoccuparsi perché questo è solo un sogno e continuò dicendo, che fra poco inizierà per lui un lungo cammino, pieno di insidie e di tranelli e gli consiglia di non demordere mai perché lui lo proteggerà sempre gli dirà che alla fine del suo viaggio lo rincontrerà quindi gli dona i suoi poteri con un abbraccio.
Tre persone con addosso un armatura d’orata, che stavano percorrendo un lungo ponte fatto da laser in mezzo ad uno scenario iper tecnologico e andavano verso in una stanzetta criogenica. Dentro questa stanza tutto era congelato e c’era una temperatura bassissima e al centro di questa stanza c’era una specie di bara messa in verticale, collegata da mille strani marchingegni attraverso miliardi fili di vario colore; dentro questa bara c’era una persona decrepita: pelle e ossa e dai capelli bianchi che erano sia lunghissimi che crespi. I tre uomini, si fermarono al centro della stanza ( Si chiamavano Carlos, Dan ed Edgar) e si inginocchiano e iniziano a parlare con la decrepita che la chiamano Madame Dama e gli dicono che oggi il punto A si è muoverà finalmente dal rifugio ma già il grande nemico sta creando numerose trappole nel suo futuro cammino e quindi i tre desiderano sapere se devono intervenire per fermare il gran nemico. Madame Dama risponde che si deve aspettare pazientemente perchè il punto A prenderà lo stesso, sia senza sia con il controllo del nemico, l’oggetto del desiderio e in quel momento dovranno intervenire prima del gran nemico. Stanca dalle parole che ha detto perché ha consumato troppa energia, Dama manda via i tre e ritorna a dormire.
Nella baita di Gilbert, Eden si sveglia d’assalto nel giorno della partenza, e depresso perché stava partendo, salutò il nonno con freddezza e iniziò subito a camminare verso il paese di Deva perchè ci volevano quattro ore di cammino dalla baita. Eden, durante il tragitto pensa con nostalgia la sua vita passata ed è perplesso sulla sua vita futura perché aveva paura di non riuscire a sopravvivere però lo rincuorava che stava andando in un paese tranquillo e un lavoro assicurato ma in fondo in fondo l’idea lo turbava e non sapeva il motivo.
Dopo un bel po’ di strada, Eden viene distolto dal cammino da un urlo di donna e senza pensarci si dirige subito verso il grido, perdendo il sentiero principale. Arrivato, nascosto dietro ad una roccia, nota una donna dai capelli biondi, ricci e lunghi che era intrappolata da un feroce brigante, il quale l’aveva messa ormai alle spalle al muro. Eden, prendendo coraggio e una forza bestiale da un energia misteriosa dentro di se, decide di salvarla, quindi interviene (BOSS 1).
Sconfitto, và dalla fanciulla e scopre che si chiama Haribet, viene dal paese di Deva, e stava andando in città per cercare fortuna perché ieri aveva compiuto la maggiore età e poteva finalmente andarsene dal suo posto natio che lo considerava noioso e poco fruttuoso; ma durante il tragitto viene attaccata da un bandito e lei inizia a fuggire urlando. Eden invece gli racconta la sua storia e Haribet gli spiega che a Deva non c’è nulla per un futuro promettente, invece deve andare con lei in città dove troveranno sicuramente fortuna, ma Eden non viene convinto, soprattutto perchè non voleva deludere Gilbert che aveva faticato tanto per trovare impiego dell’apprendista del fabbro per lui, quindi decide di rifiutare l’offerta e salutando Haribet, ritorna nel sentiero principale verso Deva. Il viaggio prosegue ma ad Eden gli vengono i sensi di colpa per aver lasciato la ragazza da sola in mezzo ad una foresta pericolosa, quindi decide di ritornare da lei per accompagnarla fino in città per poi andare finalmente a Deva. Torna indietro, all’luogo dove l’ha vista l’ultima volta, ma non la trova e iniziò a gridare il suo nome mentre scendeva il monte, non accorgendosi che si era inoltrato dentro la foresta; ma anzi di attirare Haribet, attira un Mangiafuoco (BOSS 2).
Fortunatamente durante il combattimento, interviene Haribet, che era stata attirata dal rumore del feroce mostro, e con le sue frecce lo uccide.
Haribet domanda ad Eden perché non era nella strada verso Deva, lui risponde che aveva paura che lei era nuovamente in pericolo, quindi ha deciso di accompagnarla fino all’ingresso della città per poi andare finalmente a Deva; quindi due raggiungono la via principale e iniziano a fare molta strada, finche giunta la sera, inizia a piovere sempre più forte e i due stanchi e spaventati per i fulmini, decidono di dormire in una baracca montata là per i vagabondi di passaggio.
Durante la notte, Eden sogna un evento strano: lui, impersonando un giovane ventenne, dai capelli lunghi, verde smeraldo e lisci come seta, si risveglia dopo una lunga da una spoglia cella, attirato dal rumore di passi provenire dal corridoio di fronte a se.
Il giovane che impersona Eden vede tra le sbarre della prigione un uomo corpulento dai baffoni curati e piuttosto indietro da lui una ragazza bellissima: dai capelli lunghi, castani, quasi ricci che seguiva l’uomo dai baffi curati. Il giovane, mentre passa la fanciulla, viene rapito dalla sua bellezza ed della sua soave eleganza e nota che tra i suoi capelli ricci cade un petalo di ciliegio, davanti alla sua cella. Senza esitare, il giovane lo prende e usandolo come scusa per rivedere la ragazza, la chiama per farlo riprendere; lei si girà, ritorna davanti alla cella del giovane e capendo la situazione gli lancia un enigmatico sorriso e gli dice che quel petalo è più utile a lui e lei e ritorna dall’uomo dai baffi curati che la stava rimproverando perché stava parlando con un prigioniero.
Eden si risveglia, pieno di sudore confuso, e notando che è tardo pomeriggio, sveglia Haribet avvertendola che hanno dormito troppo, e quindi i due ripartono verso la città, che scoprendo da Haribet, si chiama Lilla, una famosa città marittima perché è stata costruita proprio sopra la foce del fiume Xay, il fiume che taglia il regno, di nome Altaria.
Dopo due ore finalmente scendono dalla montagna Mangiafuoco per raggiungere al tramonto una vasta pianura e all’orizzonte si vede la città di Lilla, costruita su dei basamenti di ferro sopra la foce di un fiume.
Arrivati a sera nell’ingresso della porta est, Eden saluta Haribet perché deve ripartire per Deva e quindi se ne và lasciando Haribet da sola, ma dopo qualche attimo, Eden sente dentro di se che la vita da villaggio sperduto non fa per lui, dopo aver sentito, durante il tragitto, le voci di Haribet sulla vita da città, quindi ritorna da Haribet dicendo che Gilbert non si arrabbierà, perché vuole solo il suo bene e il suo bene è per ora andare in città e con Haribet entusiasta della notizia, entra in città.
Entrati in città, i due cercano una taverna economica per poter dormire e trovano la locanda “il gatto ambulante” e si riposano là.
.Il giorno dopo i due, informandosi dall’oste, nella bacheca dei lavori disponibili che si trova all’estrema destra della piazza. Arrivati là, i due trovano un lavoro decente fra tutti quegli avvisi, cioè lavorare per una ditta di trasporti cittadini, chiamata Lilla Trasport, ed giunti nella loro sede principale i due prendono il lavoro.
Passa una settimana, riposando sempre nella taverna “il gatto ambulante”, i due ricevono un incarico al giorno: Il primo è stato trasportare un veleno per goblin alla signora Freus, della via Anatema perché nel suo scantinato ha un goblin che non vuole uscirne, un altro incarico è stato quello di portare una pergamena ricamata d’oro al poeta Ligindo, della via Imperiale perché doveva scrivere una sua poesia particolarmente bella, un altro incarico è stato portare un giocattolo pregiato alla figlia del nobile Amadeo, vicino alla villa del sindaco, un altro è stato quello di ricevere dalla signora Lucia, nella via dei Mercanti un orologio da portare al magazzino, un altro è stato quello di prendere, anche con la forza un pagamento non dato del mendicante Enrico, nelle baracche e l’ultimo è stato quello di portare delle patate ad un eremita che vive nei boschi, presso la città.
Però dopo una settimana i due ricevono un incarico molto importante: quello di trasportare un fossile arcaico nel museo di scienze naturali della città.
I due vanno subito al museo, che era chiuso al pubblico in quel giorno, e arrivati, la direttrice gli ordina di posare il fossile al ripiano vuoto del corridoio C.
I due posano il fossile e si accorgono, che vicino ad esso, c’era un meraviglioso opale gigante di cristallo (il miglior pezzo del museo) e osservano incantati quest’ultimo; ma dopo un po’, succede una tragedia: strane spaccature compaiono nell’opale, e prima che i due trasportatori possono fare qualcosa, una strana luce abbagliante abbaglia i due mentre l’opale si rompe in mille pezzi che si disperdono in tutta la stanza ed Haribet, nota che qualcosa esce da esso, rompendo la vetrata del tetto e scomparendo come un fulmine.
Tutto questo provo un forte rumore, talmente forte che fece sobbalzare la direttrice e farla venire e vedendo quello che è successo, notando che c’erano solo i due trasportatori, arrabbiata, gli costringe a venire con lei dal suo superiore, il sindaco, per prendere provvedimenti seri per il danno subito.
Arrivati alla villa del sindaco, accolti dal maggiordomo, la direttrice parla in privato con il sindaco, un certo Mariannel, nel suo studio mentre i due eroi aspettavano nella sala d’attesa, poi uscita dal suo studio se ne và facendo entrare i due eroi. Là, Eden e Haribet dichiarano di non aver fatto nulla perché l’opale si è rotto da solo, ma il sindaco non gli crede e gli dà una multa di un 10.000.000 denari e notando che non hanno tutti questi soldi, gli lancia un'altra offerta, cioè quella di lavorare per lui come schiavi per tutto il giorno da domani fino all’estinguersi del debito, cioè fra 70 anni oppure andranno a marcire in prigione. I due accettano, non avendo altre alternative e se ne vanno distrutti in taverna per riposarsi e anche riflettere sul da farsi; infatti in camera Eden inizia a litigare con Haribet perché se non fosse stato per lei, lui in quel momento era in un paesino tranquillo dove non poteva succedere nulla di strano, però Haribet, ribatte che è stato lui ha decidere di venire con lei senza nessuna forzatura e continua dicendo che per lei quello non era un opale ma un guscio di una creatura volante perché mentre la stanza era abbagliata aveva visto qualcosa sfrecciare fuori dal guscio e rompere le vetrate per scappare, quindi consiglia ad Eden di trovare il cucciolo di mostro per portarlo al tribunale di giustizia non solo come prova della loro innocenza ma anche come prova della colpevolezza del sindaco di aver camuffato un uovo e ci riusciranno grazie al confronto del dna del guscio e del cucciolo e inoltre pensa di sapere dov’è si trova: nella vetta del monte Dodoro, il monte più vicino alla città e sicuramente sarà là, perché solo e spaventato com’è, andrà in un posto tranquillo per rifugiarsi; Eden alla fine acconsente ad Haribet ma decide di abbandonarla domani, prima che lei si svegli. Il giorno dopo, infatti, Eden si sveglia alle prime luci dell’alba e senza far rumore, prendendo lo stretto necessario, se ne và, lasciando Haribet mentre stava ancora dormendo. Però mentre và verso la porta est, viene fermato Da un gruppo di soldati, che vedendo che Eden era sulla lista delle persone che non potevano uscire, lo bloccano e per minacciarli di non ritornare mai più lo spingono fortemente, facendolo arrivare nel muro di una baracca, facendolo rompere e perciò Eden precipita sopra un tavolo, dentro la baracca, in mezzo a due persone che stavano bevendo del the.
Eden aprendo gli occhi, vede due persone: una ragazzina con gli occhiali da sole e una vecchia signora e scusandosi per il muro rotto, le due persone, dopo aver sistemato il muro con qualche telone, gli offrono di stare un po’ con loro a prendere del te fino a quando si sarà preso dal mal di testa a causa dello spintone.
Eden inizia a parlare di tutto quello che è successo per aver causato ciò e dopo il racconto le due persone, iniziano a parlare di loro: La vecchia si chiama Rosa e la giovane, la sua nipote, si chiama Anna ed è una ragazza cieca Eden incuriosito domanda perché la ragazza è cieca e inizia il racconto:
Rosa, era l’ex regina del regno di Azalina, uno dei 3 regni del pianeta Hillion, invece Anna era l’erede al trono, ma 12 anni fa il fratellastro del re (figlio illegittimo da parte di madre), un uomo malvagio di nome Burt che grazie ad un aiuto esterno ancora oggi ignoto (si pensa alleato con i leonindiani), fece un colpo di stato e spodestò la famiglia imperiale uccidendo a tutti, tranne sua madre, che sarebbe Rosa e sua nipote che sarebbe Anna, gli unici due famigliari che gli voleva bene, quindi gli mandò in esilio, ma convinto dai consiglieri che Anna, come legittima erede al trono potesse causare qualche minaccia in futuro, fu obbligato di levargli gli occhi così a causa di questo grosso handicap non poteva fare molto in futuro per ritornare regina, e alla fine gli mandò in esilio forzato a vita; ed ora i due sono dei vagabondi che girano tutto il mondo con una baracca portatile e con il loro carro.
Eden, sentita la storia, provò pietà per la ragazzina ma Rosa continuò a dire che ormai la vista per Anna era ormai inutile, perché, imparando le abilità ninja, aveva imparato ad usare gli altri sensi perfettamente.
Alla fine Anna consiglia ad Eden di ritornare da Haribet perché la giustizia deve trionfare sempre e con questo viene convinto, però Eden gli ricorda che ci son le guardie in difesa dei due cancelli ma Rosa interviene, dicendo, di non preoccuparsi perché lo aiuteranno loro e quindi lo manda a chiamare Haribet per ritornare qua.
Eden ritorna alla locanda e trova Haribet in bagno che scoprendo tutto ciò, all’inizio si secca per la bugia di Eden ma poi felice per l’aiuto dei due mendicanti, fa le valigie e insegue Eden fino alla baracca dove scopriranno che i due mendicanti se ne stavano andando a Libumba, quindi loro si potevano nascondersi nel carro, sotto un telone con i pezzi della baracca mobile, e fatto tutto ciò, finalmente gli eroi escono dalla città senza sospettare le guardie del cancello.
I due però subito dopo devono scendere dal carro perché Rosa ed Anna, devono andare nella città costiera di Libumba, ma prima che se ne vanno, Anna scende con loro e dice alla nonna che poiché Eden e Haribet non conoscono bene la zona, si potrebbero perdere, e vorrebbe accompagnarli fino a quando il sindaco di Lillia non sarà punito così i due potranno finalmente fare una vita serena e felice. La nonna acconsenta perché era un azione giusta e caritatevole e, raccomandando i due eroi di proteggerla se ci fosse necessita, se ne và, dicendo che l’ aspetterà a Libumba.
Anna, camminando con i due, gli informa che nel monte Dodoro, un tempo c’era una vecchia miniera di ferro, ora utilizzata come scuola molto famosa dove insegna a combattere, capitanata dal mezzo nano Alabard, una persona molto cordiale e gentile che sicuramente saprà come andare sulla vetta del monte.
I tre entrano nella miniera, ora addobbata da scuola per combattenti, e trovano il mezzo nano Alabard intento ad allenare alcuni giovani combattenti e gli eroi, spiegando la situazione, gli domandano ad Alabard se si può salire in cima e lui risponde che c’è un cunicolo inutilizzato che sale in cima ma ora è covo di mostri, tra cui un fastidioso Taratai, una talpa gigante molto potente e perciò decide di accompagnarli per non farli rischiare una brutta fine.
I tre entrano nel cunicolo abbandonato e dopo un po’ di strada, cadono in una buca scavata dal Tarati che ha tutta l’intenzione di mangiarseli (BOSS 3). Sconfitto, risalgano la buca e arrivano finalmente in cima e come predetto da Haribet, trovano il cucciolo, un draghetto di cristallo, che stava riposando beatamente.
Eden decide di prenderlo, ma il draghetto sentendolo, spaventato, si innalza e vola via verso est.
I tre scendono dalla vetta e scoprono da Alabard che ad est c’è il mare aperto e scuramente il draghetto si sarà rifugiato in una grotta naturale che si trova presso la spiaggia e consiglia subito di andarlo a cercare però fa promettere ad Eden che dopo averlo preso di ritornare da lui perché vuole insegnare a lui qualche tecnica di combattimento per via che lo ha visto molto dotato nell’uso...

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Vecchio 13-06-2006, 21:30:33   #6
HERMUS
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...delle spade durante il combattimento con il Taratai.
I tre subito vanno verso est fino ad arrivare nella spiaggia e iniziano a perlustrarla tutta fino a trovare la grotta naturale che aveva detto Alabard, infatti dentro questa grotta trovano il draghetto; il draghetto sembra spaventato ma con le parole dolci di Anna si calma e segue il gruppo che sembra per lui ben intenzionato ad aiutarlo. Quindi escono dalla caverna ma sfortunatamente all’uscita, trovano un uomo nell’ingresso che si chiama Rufus, un cacciatore di draghi, mandato là per trovare un rarissimo drago di cristallo appena nato, ed seguendo le tracce, si è ritrovato davanti a questa caverna e, notando da lontano tre persone che stavano cercando anche loro il drago nella caverna, decise di aspettarli per poi rubarglielo. Vedendo il draghetto, ordina ai 3 di darglielo oppure gli dovrà uccidere con il suo fucile ma Haribet, senza il consenso di Eden, rifiuta al nome del gruppo ed inizia con Anna, e poi in seguito con Eden, a combattere contro di lui (BOSS 4). Sconfitto Eden litiga con Haribet perché stavano rischiando di morire ma Anna gli calma dicendo di andare da Alabard per far si che Eden diventi bravo nell’arte della guerra così avranno più possibilità di sopravvivenza in un combattimento. Arrivati da Alabard, Eden sta ben due settimane sotto la guida del mezzo-nano, intanto Anna diventa come una mamma per il draghetto e, scoprendo che era una femmina, Anna la chiamò Crystal e Haribet fa pace con Eden, scusandosi per la sua troppa irruenza e del suo poco ragionare.
Alla fine dell’allenamento Alabard nota che Eden è un ragazzo diverso da tutti i suoi alunni, sembra nato per compiere grandi imprese sia buone sia terribili, quindi, gli regala una spada molto speciale, appartenuta a lui da giovane, si chiama Fortuna, chiamata così perché quando Alabard indossava quella spada scampava anche ai pericoli più pericolosi. Eden l’accetta titubante della profezia di Alabard e la mette intorno al colo, appesa ad un collare fatto di anelli di ferro e promise ad Alabard che questa spada sarà utilizzata soltanto per uso estremo perché non vuole rovinare la spada del suo maestro.
I tre finalmente escono dal monte e decidono che la loro prossima meta sarà Altaria, la capitale del regno, dove si trova un ufficio per mostri rari che non solo potranno tenere il cucciolo ma anche denunciare Mariannel per maltrattamento di specie protetta, quindi detto questo partono per altre avventure.
Durante il tragitto, Anna avverte che per avanzare nel feudo successivo si deve passare una catena di monti da un sottopassaggio del paese di Vager che arriva nell’altra metà del paese, cioè oltre i ponti.
Però gli eroi, nel paese, scoprono che il passaggio ora è inutilizzabile, perchè in questo momento è occupato da una banda di ladroni che chiedono ai passanti dei dazi altissimi per il passaggio del sottopassaggio e per giunta non arriveranno le guardie cittadine per schiacciarli perché sono tutte occupate con la guerra contro il Mutaforma, un leonindiano estremista famoso che ha covo nell’regno di Altaria e mezzo impero lo sta setacciando creando scompiglio ad Altaria.
Haribet sentendo questo nome diventa taciturna e pensierosa ma si riprende subito e invita ad il gruppo di proseguire lo stesso anzi di aspettare le truppe cittadine, naturalmente cercando di non farsi scoprire dai ladroni anche se pensa che dopo l’allenamento con Alabard possono essere facilmente sconfitti.
Il piano funzionò e i tre passarono senza essere notati nel tunnel, ma, sfortunatamente, all’ultimo, mentre ormai sicuro stava correndo verso l’uscita che era ormai occupata da Anna e Haribet, Eden si fece scoprire dal capo dei ladroni, un certo Cindoril, che bloccandoli la strada con le frecce, gli fa un offerta per salvarli la vita: Un duello uno contro uno, se Eden lo sconfigge lui sarà salvo e potrà ricongiungersi con i suo compagni se invece perderà verrà trucidato (BOSS 5); appena sconfitto il capo, lui manterrà la sua promessa e farà passare Eden ma Cindoril gli consiglia vivamente di non tornare mai più oppure non sarà così fortunati.
Usciti dal tunnel, gli eroi si dirigono speditamente verso Altaria e quando arrivano a metà strada per il loro traguardo, decidono di riposarsi nel paese di Aghat, dormendo nella taverna del paese.
Eden mentre dorme inizia uno strano sogno: Sogna che il suo spirito si stacca dal suo corpo inerme nel letto e inizia ad viaggiare ad una velocità elevatissima sottoterra, sorpassando vari strati uno più strano dell’altro, fino ad arrivare agli universi paralleli ed oltre, che come un nocciolo sembrano proteggere qualcosa. All’ultimo, lo spirito di Eden, arriva in un luogo tutto nero e nell’orizzonte vede una struttura verde a forma di cono rovesciato sgretolato; lo spirito di Eden rallenta, e si appoggia nella base del cono ed nota che la base è composta da uno splendido giardino, pieno di ciliegi in fiore e senza volerlo, inizia a camminare in quello splendido giardino di ciliegi, e dopo un po’ vede una persona di fronte a lui: una persona con una maschera d’oro nel volto, dai capelli protetti da un ornamento d’oro particolarmente elegante e da un armatura completa d’oro massiccio, molto raffinata, però al centro composta da una lastra di vero che intravedeva i suoi addominali. Il tizio rivolge ad Eden che è in grave pericolo perché un uomo pericoloso di nome Fujia che sta venendo nella sua stanza per rapirlo.
Il sogno finisce ed Eden si risveglia di soprassalto tutto sudato e subito dopo, nel cuore del silenzio, sentì dei passi che stavano giungendo alla sua camera, quindi, ricordandosi del sogno e di Fujia, fece finta di dormire per scoprire chi era il misterioso individuo che stava giungendo: era un soldato con addosso un armatura violacea e in fronte aveva disegnato un simbolo di una mano con dentro un occhio i quali erano tratteggiati di verde; questo si stava avvicinando ad Eden silenziosamente con una rete da pesca per catturarlo ma agilmente Eden lo evita scivolando tra le lenzuola e dopo, uccidendolo sospendendolo, subito dopo risveglia gli altri compagni per avvertire del tentato rapimento di lui da parte di Fujia che considerava che era quel soldato morto.
Però nella stanza vengono altri soldati perché erano preoccupati della sorte del primo e scoprendo che era morto e gli eroi erano svegli, si presentano come l’esercito di Fujia e sono qua per catturare Eden.
Uccisi, scendono e scoprono che la locanda con tutti i suoi abitanti e così tutto il paese era preso in ostaggio da altri guerrieri dall’armatura violacea, quindi sconfiggono tutti i guerrieri nella locanda, liberando così il locandiere e i vari ospiti e scoprono dal locandiere che tutto il paese è occupato da questi soldati, comandati da un certo Fujia che è proprio fuori dalla locanda come se stesse aspettando qualcuno o qualcosa
Eden dichiara che sta cercando lui e domanda al locandiere se ha dei cavalli per scappare e lui risponde che c’è un uscita secondaria che spunta proprio dietro alle stalle, perciò gli eroi, scusandosi con il locandiere per quanto è successo, escono dall’uscita secondaria ed entrano di nascosto nelle stalle prendendo due cavalli, uno guidato da Eden, ed uno da Haribet, assieme con Anna e Crystal ed a tutto spiano fuggono dal paese verso la foresta, dove sarà più difficile scovarli, ma durante la loro fuga dal paese vengono intercettati dall’occhio felino di Fujia, un uomo di una settantina anni, muscoloso e dai capelli corti bianchi, che gli insegue con il suo cavallo nero facendo segno ai suoi soldati di non seguirlo.
I tre per seminarlo iniziano ad correre verso le vie più intricate della foresta intricata ma Fujia, provando una gran abilità a cavallo sfrutta perfettamente le vie che offriva la foresta per sbucare davanti al gruppo e farli cascare per lo spavento che avrebbe procurato ai cavalli. Caduti, gli eroi si rialzano tutti impolverati ma Garland, ordina immediatamente di darli Eden se non vogliono essere uccisi, essi rifiutano (BOSS 6). Dopo una cocente sconfitta da parte degli eroi mettendoli al tappeto, Fujia stava prendendo Eden per portarselo con se ma viene bloccato da un calcio in piena guancia destra da una donna possente che sbucò improvvisamente dall’intricata foresta e grazie ad questo calcio, Fujia viene messo K.O.

FINE PRIMO QUARTO DEL TOMO 1

Bene, datemi i vostri pareri per tutto quello che ho postato, soprattutto consigli per rendere più avvincente la trama, tutto quello che volete, l'importante e che scatena la fantasia!!

PROTAGONISTI: Eden, Uomo dai capelli verdi
CO-PROTAGONISTA: Haribet
ANTAGONISTI: Mariannel, Fujia, Mutaforma
AIUTANTI: Anna, donna misteriosa
PNG SECONDARI: Alabard, Rosa, Gilbert, Veritas, Crystal, l'essere ricoperto dalla maschera d'oro, Madame Dama
COMPARSE: Rufus, Cindoril, Carlos, Dan, Edgar
OBBIETTIVI:

- Arrivare ad Altaria per denunciare Mariannel e per portare Crystal in un posto sicuro

-scoprire il motivo del tentato rapimento di Eden da parte di Fujia

Ultima modifica di HERMUS; 13-06-2006 alle 22:27:40
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Vecchio 14-06-2006, 14:57:46   #7
Dexter89
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Non so... Preferisco lo stile di narrazione al passato remoto...
Capisco che sia un pseudo-gdr, ma forse... Forse dovresti partire dalla costruzione di un racconto, e casomai dopo trasformarlo in qualcos'altro.
Ovviamente IMHO

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Vecchio 14-06-2006, 15:05:03   #8
HERMUS
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Dexter89
Non so... Preferisco lo stile di narrazione al passato remoto...
Capisco che sia un pseudo-gdr, ma forse... Forse dovresti partire dalla costruzione di un racconto, e casomai dopo trasformarlo in qualcos'altro.
Ovviamente IMHO

em...ma non è la storia, è solo il riassunto, ora i capitoli arriveranno ora
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Vecchio 17-06-2006, 17:48:40   #9
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Vecchio 17-06-2006, 18:43:31   #10
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Anch'io ho in mente una cosa del genere Hermus, ma non ho mai il tempo o la pazienza di metterla su carta/hard disk....già il fatto che tu ci stia riuscendo è un gran bel traguardo secondo me
La storia è interessante, continuo a leggerla...
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1861-Il Regno di Sardegna dopo la conquista di gran parte dell'Italia Settentrionale e l'annessione del Regno delle due Sicilie assume la denominazione di Regno d'Italia*1918-La flessibilità costituzionale positivista unita al disastro economico e l'instabilità politica successiva alla Grande Guerra provoca la crisi del Regno liberale. Nascita del Partito Nazionale Fascista sotto la guida dell'ex socialista Benito Mussolini*1924-Stravolgimento costituzionale e affermazione della dittatura fascista, propaganda e asservimento delle masse*1948-Dopo l'alleanza con la Germania di Hitler e le distruzioni della II Guerra Mondiale in Italia nasce la Repubblica, con Costituzione rigida e base proporzionale*1992-Corruzione ed instabilità politica del multipartitismo proporzionale portano alla crisi della Repubblica. Nascita di Forza Italia sotto la guida del magnate delle comunicazioni filo-socialista Silvio Berlusconi*Oggi-Crisi economica e propaganda televisiva innescano lo svuotamento sostanziale della Costituzione e limitazioni delle libertà d'espressione*Domani-Scioglimento delle Camere e nuova Costituzione: Berlusconi assume plebiscitariamente il titolo di Capo dello Stato, neonata carica vitalizia riassumente poteri legislativi, esecutivi e delegativi. Nascita della Repubblica del Popolo delle libertà
#Documento non ulteriormente visualizzabile a partire dall'entrata in vigore della legge n.23, 7 Ottobre 201X#
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Vecchio 17-06-2006, 19:44:53   #11
Wolf_89
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scusate nessun commento?
purtroppo in questo periodo sono molto preso... e questa discussione la trovo solo ora.

appena avrò del tempo sarò ben contento di leggere quello da te postato e darti la mia opinione... purtroppo nn so quando.

cmq spero riesca nel tuo intento
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Vecchio 18-06-2006, 14:13:30   #12
HERMUS
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La donna misteriosa, temendo che Fujia si potesse risvegliare da un momento all’altro, prende gli eroi svenuti, gli appoggia nei loro cavalli e con il suo cavallo gli porta il più lontano possibile.
Viaggia tutta la notte finche alle prime luci del mattino, trovando una caverna ben nascosta, si ferma, entra dentro con gli altri cavalli, quindi posa gli eroi a terra, libera i cavalli e finalmente si riposa anche lei sapendo che erano nel luogo più sicuro che poteva trovare.
Un giovane ventenne dai capelli verdi era assieme ad altri giovani della sua età (sei ragazzi e quattro ragazze)e stavano in quel momento rapinando un intero paese, con l’uso della paura, a causa delle loro armi, e del terrore, a causa dei morti che hanno seminato. Il giovane dai capelli verdi aveva uno sguardo assente e senza pietà e con i suoi compari stava distruggendo ogni cosa che si movesse, uccidendo senza pietà sia donne sia bambini per anche piccole quantità di denaro. Tutto questo finche una donna del gruppo di nome Alexis domandò all’uomo dai capelli verdi, il quale era evidentemente il capo di quel gruppo, se era il momento di andarsene perché avevano arraffato quasi tutto e le squadre speciali erano ormai vicini, l’uomo dai capelli verdi rispose che questo villaggio aveva pagato a sufficienza per essersi scordato il pizzo che dovevano pagare una settimana fa , quindi decise di richiamare i suoi ragazzi e andarsene con le loro moto piene di ricchezze di vario genere dal paese, che ormai era distrutto e quasi senza più vita.
Eden si sveglio dalla visione del giovane dai capelli verdi, e notò con grande sorpresa che era in una grotta con Anna, Crystal e una donna sconosciuta addormentati.
Confuso si allontana dalla caverna per respirare un po’ d’aria fresca e incontra ad Haribet che stava facendo la stessa medesima cosa; là Eden, preoccupato di aver fatto la stessa visione con protagonista lo stesso uomo, gli racconta tutte e tre visioni, quella dell’uomo dai capelli verdi incarcerato, un'altra di un tizio misterioso che avvertirà a lui dell’arrivo di Fujia e l’ultima dello stesso uomo dai cappelli verdi ma questa volta mentre stava distruggendo qualcosa
Haribet, sentendo queste parole inizia a preoccuparsi per Eden, spiegando che forse queste strane visione c’entrano con il motivo del tentato rapimento di lui da parte di Fujia ed gli fa promettere di non dirli a nessuno le sue visioni perché lo prenderebbero per pazzo e di aggiornare solo lei se ne avrebbe continuato a farle.
Haribet diventa improvvisamente triste, ed Eden gli chiede cos’ha e lei stando un po’ in silenzio e sospirando, risponde che la terza visione gli ricorda molto il suo passato perchè lei per i primi sei anni di vita è stata con i suoi veri genitori in una splendida città di nome Ancient, del pianeta Zedum, ma un brutto giorno una banda di leonindiani estremisti capitanati dal famoso Mutaforma, invase la città, massacrando tutti, compresi i loro genitori. Lei si salva, perché viene nascosta nel sottoscala e quando finisce la carneficina con la fuga dei delinquenti, viene trovata dalle guardie imperiali che erano in cerca di qualche sopravvissuto e in seguito viene condotta dall’unico parente esistente, che si trovava appunto nel pianeta Hillion, nel paese di Deva. Detto questo Haribet, piange un po’ per quel brutto ricordo ed Eden gli rivela che dopo aver consegnato il drago non vuole più ritornare nel paese perché vuole scoprire il perché Fujia voleva rapirlo e la ringrazia di cuore di averlo portato in città perché se rimaneva a Deva sicuramente veniva rapito; detto questo Eden ritorna nella caverna, lasciando Haribet da sola, perché ha sentito le voci di Anna e della donna sconosciuta.
La donna sconosciuta che era alta, carnagione marrone, dai capelli a rasta, molto muscolosa e con addosso solo dei pantaloni di stoffa color caffè-latte e un bastone a due mani, si presenta con il nome di Gamesh, ed è una raminga, cioè una che viaggia senza meta per scelta ed ieri passando di là, vedendo il gruppo in difficoltà, ha deciso di aiutarli intervenendo, salvandoli e mettendoli in un luogo sicuro, che è quella caverna, dicendo questo domanda al gruppo perché era seguito da quel cavaliere dall’armatura violacea, quindi Eden racconta tutta la vicenda a Gamesh ed egli, notando che la vita di Eden è parecchio avventurosa, domanda se può unirsi al gruppo ed Eden acconsente, perché mani in più per combattere non fa mai male. Haribet ritorna e tutto il gruppo pensa che sarebbe meglio andare ad Altaria via bosco prima di essere intercettati di nuovo da Fujia e decidono inoltre che appena consegneranno il drago dovranno scoprire di più di questo Fujia e perché vuole rapire Eden.
Finalmente gli eroi raggiungono l’ultima tappa, un paese montanaro di nome Sebulba, quasi sulle pendici del monte Ventoso, perché la città di Altaria si trova in cima al monte e viene raggiunta solo attraverso una funivia che si trova alla fine della gola Ventosa, e l’ingresso si trova nel paese. Durante l’attraversamento della gola però Anna sente un odore fastidioso e si tappa il naso, non ha neanche il tempo di avvisare gli altri, che subito essi crollano a terra ed Anna capisce subito che c’è polvere soporifera e per capire chi c’è dietro questo attacco fa finta di svenire come gli altri. Appena la polvere sparisce dalla circolazione, entra in scena una persona, capelli corti riuniti a coda di cavallo, biondi, occhi grigio-perla e fisico agile e scattante; questa persona inizia a legare tutti ma quando è alle spalle di Anna (che lo percepisce dal rumore dei suoi piedi nella neve dura), si alza e prendendo il suo pugnale, prova sorprendendolo a colpirlo con l’elsa sulla nuca per metterlo K.O. ma egli con un abile spostamento di testa, gli dà una capocciata ad Anna e si gira, affrontandola a viso aperto (BOSS 7):
Durante l’incontro l’umano si presenta con il nome Stick, un ladro nobile ma decaduto, ultimo discendente della leggendaria casata di ladri galantuomini “Dell’ Arò”, venuto qua per rapire Eden al soldo di un certo Fujia; però a metà combattimento notando che Anna non solo era una ragazzina ma era anche cieca, decide di smettere per compassione con la scusa che ormai il suo piano è fallito sul nascere a causa del suo olfatto fino, quindi se ne và e promette che il prossimo tentativo non sarà così buono.
Anna sveglia il gruppo e spiega tutta la vicenda e quindi decidono dall’ora di fare massima attenzione in ogni cosa per non essere presi da altre trappole e finalmente dopo un altro po’ di cammino arrivano finalmente alla funivia e quindi finalmente ad Altaria.
Mentre vanno finalmente verso l’associazione per le bestie rare Eden dichiara a tutto il gruppo che non ritornerà al paese finche non scoprirà perché Fujia lo vuole rapire e chiede al resto del gruppo se vogliono stare con lui fino alla fine, il gruppo accetta senza esitazione tranne Anna che deve andare dalla Nonna per chiederlo, perché gli ha promesso di tornare da lei appena consegnano il drago. Sfortunatamente, arrivati alla sede dell’associazione, scoprono che è chiusa così tutti gli uffici e negozi pubblici della capitale per mancanza di personale, perché quasi tutto il popolo, per ordine dell’imperatore in persona è in obbligo di partecipare ala guerra contro il Mutaforma, il famoso leonindiano estremista chiamato così perché può mutare forma del suo fisico a suo piacimento che è da poco scappato dalla prigione imperiale della capitale dell’impero Vergas, rifugiatosi con i suoi seguaci nel regno di Altaria; quindi gli eroi decidono di aspettare la fine della guerra, prendendo una stanza per un mese nella locanda “Il cavallo dormiente”.
Però dopo qualche giorno Haribet, confida ad Eden che vuole iscriversi come infermiera dell’esercito perché vuole fare almeno qualcosa per facilitare la cattura dell’assassino dei suoi genitori, il Mutaforma, quindi decide di abbandonare il gruppo per poi ritornare alla fine della guerra. Dopo due giorno Eden decide di partecipare anche lui come infermiere, così tutto il gruppo, per guadagnare del denaro senza far nulla perché l’esercito era immenso ed il Mutaforma era famoso, ma soltanto un bandito. Quindi il gruppo lascia Anna e Crystal nell’albergo (Anna non aveva compiuto la maggiore età, requisito fondamentale per accedere all’esercito), promettendoli di ritornare subito al finire della guerra sani e salvi, e arrivati in caserma, si arruolano nello stesso plotone di Haribet, cioè il quarto (in tutto sono otto, provenienti da tutto il regno di Altaria), comandato dal comandante Philip; là gli eroi, oltre a far felice Haribet, partecipano ad un corso di pronto soccorso per diventare infermieri fino al giorno della partenza del plotone dalla città al tempio principale del dio del bene Chaci, nella foresta di Amadech, luogo di ritrovo degli otto plotoni ed anche il luogo più vicino della presunta base nemica che gli esploratori hanno localizzato..
Dopo sei giorni di viaggio, finalmente gli eroi raggiungono il tempio, enorme, composto da un enorme cupola tutta bianca ed pieno di sacerdoti dalla tunica bianca, entrati nella sala degli ospiti (l’unica sala concessa ai visitatori), il plotone si sistema là aspettando il resto dei plotoni sia del loro regno sia quelli del regno di Tagiti e di Azalina.
Dopo tre giorni finalmente tutti i plotoni si riuniscono e finalmente nella sala viene il sommo sacerdote del tempo, chiamato Bamar, ed invita il generale di tutto l’esercito, un certo Fiodor, nella sua sala personale per discutere sulla battaglia che sta giungendo. Dopo ore di conversazione, i due ritornano nella sala degli ospiti portando con loro una nuova persona, un sacerdote ventiquattrenne; il generale inizierà a parlare dicendo che i sacerdoti bianchi hanno gentilmente offerto otto medici, uno per ogni plotone e il capo di questi medici sarà Edison, il ragazzo vicino a lui. Dopo detto questo, gli 8 medici si metteranno uno per ogni plotone (Edison prese il quarto) e il generale finalmente spiegherà il piano: L’esercito si dividerà in due schieramenti, lo schieramento A, il meno numeroso, userà la strada principale per andare verso la base, invece lo schieramento B, il quale dovrà partire prima dello schieramento A, il più numeroso, dovrà fare un giro largo per sbucare proprio dietro la base nemica per aiutare lo schieramento A che in quel momento sarà davanti alla base impegnata con lo scontro, tutto questo per creare l’effetto a sorpresa e sbaragliare gli avversari con facilità; alla fine della spiegazione del piano Edison sarà scelto di comandare lo schieramento A, che porterà ben 5 medici perché secondo il piano avrà i più feriti invece lo schieramento B sarà comandato dal comandante Philip.
A quel punto Bamar consiglierà all’esercito di partecipare stasera nella sala della fonte ad un sacrificio di alcuni agnelli al dio Chaci per buon augurio. Infatti nella sera, tutto l’esercito andrà a vedere il sacrificio, mettendosi come spettatori ai margini dell’enorme fonte (un enorme buco senza fondo) la quale era ricoperta da un aura bianca brillante. Edison per non annoiare il suo schieramento perché sapendo che i tempi per un sacrificio sono molto lunghi, iniziò a raccontare la storia della religione del fontianesimo e il motivo di questi sacrifici: Tutto iniziò da dove tutto ebbe inizio, dal nulla.
In principio l’universo era solamente una distesa di nulla. Esso, però concentrandosi in un unico punto formò un essere. Questo essere, chiamato anche ”Lo Sfero”, dopo che ebbe il tempo per ambientarsi nella sua realtà, si divise in 9 entità del tutto simili fra loro.
Questi esseri dopo furono chiamati in lingua comune: Fariel, dio dell’aria, Graviel, dio della terra, Javal, dea del fuoco, Shuns, dea della vita, Tamet, dio dell’acqua, Chaci, dio del bene, Gano, dio del male, Rameo, dio dell’energia e Azura, dea del Chaos.
All’inizio questi nove esseri erano del tutto uguali fra di loro, ed erano vuoti come delle statue.
A poco a poco in queste 9 entità si creò qualcosa all’interno del loro guscio vuoto e iniziarono a creare altre forme di vita in quel nulla desolante, e usando i loro poteri in vario modo, divennero diversi fra di loro, soprattutto a causa dei diversi poteri che ognuno usava specificatamente e divennero gli dei che conosciamo ora:
Fariel lavorò soprattutto sull’elemento dell’aria, Graviel sulla terra, Javal sull’elemento fuoco, Shuns sulla formazione della vita di tutti gli esseri animati, Tamet sull’acqua, Chaci sui sentimenti benevoli di tutti i viventi e Gano sui sentimenti malvagi e Rameo sulla linfa vitale d’ogni essere; invece Azura fece pochissimo e rimase uguale a prima.

Gli dei crearono tutte le cose esistenti attraverso i 4 elementi che avevano creato con molte fatiche: terra, acqua, fuoco e aria; e con questi la vita come la conosciamo oggi, si creò.
Passò del tempo e Azura, dea emarginata a causa per suoi disordini nel lavoro degli dei, iniziò a covare odio e solitudine, finche un giorno decise di sacrificare quasi del tutto il suo potere per creare delle creature immortali e soprattutto malvagie, chiamate Dhani (in lingua antica “I figli di Azura”) e gli uso per spodestare con una guerra universale le altre razze e schiacciare gli altri otto Dei, perché aveva sete di potere e voleva che nell’universo ci dovevano essere solo i Dhani, comandati da un'unica dea, cioè lei.
Gli Dei per contrattaccare, decisero di creare una lega generale di tutte le razze dell’universo per scongiurare la minaccia dei Dhani, chiamata anche “L’unione universale per la guerra” o semplicemente “l’impero”.
La battaglia fu abbastanza lunga, ma alla fine vinse l’impero: L’avatar di Azura fu catturata e imprigionata con la sua essenza in un tempio nascosto, protetto da potentissimi sigilli interni, nelle profondità dell’universo e i Dhani vennero uccisi completamente, non lasciandolo vivo neanche uno.

Passò molto tempo e intanto nell’universo si creò, grazie al successo della prima guerra primordiale (fu così chiamata la battaglia contro i Dhani), un dominio universale, chiamato anche l’impero di Vergas(per via che la capitale dell’impero si chiama Vergas), questo divenne sempre più potente, grazie alla sottomissione d’altri pianeti sia con la guerra sia con la diplomazia e soprattutto grazie al loro metodo di libertà molto libero dato ai pianeti conquistati.
Un giorno però, Azura venne liberata da un suo fedele suddito e in poco tempo ci fu la seconda guerra primordiale (chiamata così perché c’erano le stesse forze della prima), ma questa volta fu vinta da Azura e i suoi seguaci: perché nella la battaglia, la dea, creò una potentissima arma, talmente mostruosa che solo il nome incuteva paura e quest’arma fu chiamata col soprannome di Cuore nero.
Cuore nero era un essere mostruoso, capace di distruggere interi pianeti con un battito di ciglia, e a causa del suo potere smisurato sconfisse rapidamente l’impero ed esilio gli Dei, ormai privi do energia a causa del suo tremendo attacco, in posti remoti, come loro un avevano fatto precedentemente con la sua dea Azura.
L’impero di Cuore nero durò per ben 1.120.000.000 d’anni e durante quest’età, Cuore oscuro fu spietato come la sua dea: Fece tantissimi sacrifici umani per Azura, in modo di far riacquistare tutte le sue energie, così quando le sue energie saranno complete, ella potrà finalmente ricreare i Dhani e con loro far compiere finalmente il suo piano: distruggere tutte le razze, lasciando al comando dell’universo solo i Dhani, comandati da Cuore nero e far rimanere un'unica dea, Azura.

Un giorno però, un vecchio potente mago, in un villaggio sperduto fece imparare a quattro bambini, l’unica magia che poteva uccidere Cuore nero. Quando divennero adulti, i quattro, consapevoli che se loro castavano la magia morivano per il troppo sforzo, andarono lo stesso nel castello di Cuore oscuro e lo sfidarono apertamente e lui accettò. La magia funzionò e Cuore fu distrutto sotto lo sguardo stralunato dei suoi seguaci che si dispersero immediatamente. I quattro eroi morirono con sommi onori (si chiamavano Krutug, Virgilia, Tagor e Vahimos)e il regno di Cuore finì: gli Dei furono liberati, sigillarono per sempre Azura in un piano extra-dimensionale e a causa per il consumo di troppa energia da parte loro, si addormentarono in luoghi remoti, senza più energia, facendo toccare agli uomini il compito di guarirli attraverso le fonti.
Fortunatamente la fine della storia coincise con la comparsa del sommo Bamar, il quale stava guidando una lunga fila di sacerdoti che avevano fra le mani diversi agnelli, ed ognuno di questi sacerdoti, dopo aver avuto la benedizione del sommo, andavano al centro del buco, grazie ad un trampolino e dicendo una preghiera in lingua antica, uccidevano l’animale con un pugnale sacrificale e buttavano la carcassa ancora grondante di sangue nel buco, facendola scomparire provocando un aumentò dell’aura bianca della fonte che sembrò brillare più intensamente ma poi ritornò subito com’era prima anche se in seguito Edison disse al suo schieramento che anche se non si nota l’aura di Chaci è diventata più forte.
Alla fine della cerimonia, Eden, stanco, sia per il sacrificio che lo aveva un po’ nauseato sia anche perché durante la processione sentiva una forza immensa che lo stava schiacciando, andò nel suo sacco nella sala degli ospiti per dormire, senza assistere agli ultimi canti.


Fine prima parte del tomo 1
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Vecchio 19-06-2006, 11:35:57   #13
Wolf_89
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Bella. Mi è piaciuta la storia.

Noiosa la pre-storia, ma necessaria, quindi hai fatto bene a metterla.

Fino ad ora le notizie sui personaggi sono poche, a parte se un paio... quindi aspetto il seguito per dare un commento più preciso su di essi.

La storia cmq è curata nei particolari (escluso un punto che mi sfugge...) e nn lascia nulla al caso.

Bene. Continua così
Wolf_89 è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 20-06-2006, 17:58:34   #14
The Grief
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Mi piace sia molto curata la parte mitologica e storica.
Il Mutaforma ha le potenzialità per essere molto interessante...

Qualche errore grammticale però: "dorata" eh , poi non ho capito bene se contro il cacciatore di draghi hanno vinto o sono fuggiti...

Aspetto un seguito (tutto troppo lungo per essere un gioco, minimo due o tre )
__________________
1861-Il Regno di Sardegna dopo la conquista di gran parte dell'Italia Settentrionale e l'annessione del Regno delle due Sicilie assume la denominazione di Regno d'Italia*1918-La flessibilità costituzionale positivista unita al disastro economico e l'instabilità politica successiva alla Grande Guerra provoca la crisi del Regno liberale. Nascita del Partito Nazionale Fascista sotto la guida dell'ex socialista Benito Mussolini*1924-Stravolgimento costituzionale e affermazione della dittatura fascista, propaganda e asservimento delle masse*1948-Dopo l'alleanza con la Germania di Hitler e le distruzioni della II Guerra Mondiale in Italia nasce la Repubblica, con Costituzione rigida e base proporzionale*1992-Corruzione ed instabilità politica del multipartitismo proporzionale portano alla crisi della Repubblica. Nascita di Forza Italia sotto la guida del magnate delle comunicazioni filo-socialista Silvio Berlusconi*Oggi-Crisi economica e propaganda televisiva innescano lo svuotamento sostanziale della Costituzione e limitazioni delle libertà d'espressione*Domani-Scioglimento delle Camere e nuova Costituzione: Berlusconi assume plebiscitariamente il titolo di Capo dello Stato, neonata carica vitalizia riassumente poteri legislativi, esecutivi e delegativi. Nascita della Repubblica del Popolo delle libertà
#Documento non ulteriormente visualizzabile a partire dall'entrata in vigore della legge n.23, 7 Ottobre 201X#
The Grief è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 21-06-2006, 09:30:57   #15
HERMUS
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Citazione:
The Grief
Mi piace sia molto curata la parte mitologica e storica.
Il Mutaforma ha le potenzialità per essere molto interessante...

Qualche errore grammticale però: "dorata" eh , poi non ho capito bene se contro il cacciatore di draghi hanno vinto o sono fuggiti...

Aspetto un seguito (tutto troppo lungo per essere un gioco, minimo due o tre )
hanno vinto naturalmente ok..vi posto delel domande..
Qual'è il vostro pg preferito?
Il più antipatico?
Come definiresti il carattere di Eden? e di Haribet?
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