Cari ragazzi, visto che ormai sempre più persone rispondono alla domanda 'Con cosa ti sei registrato?' dicendo 'Con il microfono del pc' ho deciso di scrivere questa guida alla registrazione, per iniziare quanti più utenti possibile alla nobile arte della produzione musicale...
Parte prima: Il collegamento
Allora, prima di cominciare dimenticate di avere un microfono collegato al pc. Se possibile, buttatelo via. Ok, partiamo. Ci sono vari metodi per collegare la vostra chitarra (o un qualsiasi altro strumento) al computer; quello che uso io, e che ritengo il migliore, è il mixer. Collego tutti gli strumenti che devo registrare al mixer, poi collego quest’ultimo al computer tramite i due RCA bianco e rosso (o tramite altri metodi, che analizzerò in seguito). Se non avete un mixer, potete amplificare lo strumento e poi collegare l'amplificatore al pc (usando il line out dell'ampli) o mettere un microfono davanti all'altoparlante (ovviamente solo con microfoni di buona qualità, ringrazio
mmmegaa898 per il consiglio) oppure, se non c'è alternativa, collegare lo strumento direttamente al computer (eventuali effetti vanno collegati
prima del mixer o, nel secondo caso, tra la chitarra e il pc), e per questo potreste aver bisogno di adattatori.
Parte seconda: Cavi, cavetti e adattatori
Prima regola riguardante i cavi: usate i cavi più corti che avete (ovviamente nei limiti della comodità, non dovete suonare sdraiati per terra per usare un cavo di 20 cm) perché quelli più lunghi tendono ad accumulare interferenze, nei casi peggiori udibili in presenza di un distorsore. Ed ora arriva il problema: il cavo che uso per la chitarra ha il jack troppo grande per la scheda audio (non valido per chi ha schede buone con unità rack, interne o esterne che siano), come faccio? Semplice: uso
questo. Per chi, come me, usa un mixer, potrebbe invece servire uno di quei cavetti (non ho foto, sry) con i due rca bianco e rosso da un lato e dall’altro un normale jack stereo, come quello delle cuffie del vostro lettore mp3.
Parte terza: Live o multitraccia?
Per chi non conoscesse la differenza, dico brevemente che registrare live vuol dire tutti gli strumenti in una volta, multitraccia uno strumento solo alla volta. Analizziamo i pro e i contro.
Live: Uno dei vantaggi è che in questo modo ci si allena come un gruppo, e si impara a suonare assieme… però se manca un membro del gruppo non si registra, inoltre spesso è più stancante, perché al primo errore tutti devono ricominciare da capo…
Multitraccia: Si può registrare anche in assenza di qualcuno, e se qualcuno sbaglia gli altri non devono ricominciare a suonare, inoltre si ha più controllo sulle regolazioni dei volumi e degli effetti, effettuabili anche dopo la registrazione… però il tempo necessario per registrare una canzone è molto maggiore, perché in media serviranno almeno 5-6 registrazioni per brano, inoltre bisogna comunque provare a suonare tutti assieme, soprattutto se si ha in programma di suonare dal vivo…
Nel caso non si fosse capito sono un assiduo sostenitore del multitraccia, dato che in questo modo anche con una sola chitarra si possono creare brani più complessi, con sezione ritmica e solista in contemporanea…
Un piccolo promemoria: quando registrate in multitraccia ed arrivate a registrare la voce, ricordatevi di spegnere le casse o mettere le cuffie: in caso contrario nella registrazione, oltre alla voce, potrebbe comparire a basso volume anche la base, cosa che non deve assolutamente accadere.
Addendum: VST e strumenti virtuali
Aggiungo questa sezione come ‘bonus’ per chi è riuscito ad arrivare fino alla fine…
Sicuramente il programma che usate per registrarvi (poco importa che sia Fruity Loops, Cubase SX o Cakewalk Pro Studio) ha il supporto per i plugin VST… saprete tutti che questi plugin si dividono in effetti e strumenti. In questa sezione parlerò dei possibili utilizzi e magari darò anche dei consigli.
Effetti: Non abusatene! Spesso è migliore un suono più semplice rispetto ad uno effettato al limite. Dopo questo non rimane molto da dire riguardo agli effetti… Rimangono da elencare solo alcune combinazioni che uso io… per esempio, di solito applico un riverbero alla batteria, per darle un suono più realistico e lavoro di equalizzatore sulla voce, per renderla più omogenea rispetto alla base… una menzione la meritano le chitarre acustiche… spesso i pickup piezo portano con sé una notevole quantità di fruscio o hum… in questi casi consiglio l’utilizzo di un noise reduction
da tenere attivo solo mentre non suonate, in modo che non renda troppo artificiale il suono dello strumento… A proposito dei noise reduction consiglio di applicarli prima degli altri effetti (chiaramente se non sono gli effetti stessi la fonte di rumore) o comunque il più presto possibile nel percorso di segnale. In particolar modo, non applicateli
mai dopo un riverbero o un delay, visto che potrebbero scambiare la riverberazione per un rumore indesiderato e tagliarla.
Un ottimo effetto da aggiungere alla batteria è anche il
compressore che premette di ottenere sonorità particolari, alla Phil Collins per intenderci. (Ringrazio
mmmegaa898 per la segnalazione)
Strumenti: I Virtual Instruments sono una risorsa preziosa, da utilizzare soprattutto per ‘buttare giù’ idee (esempio: siete soli e vi viene l’ispirazione per un nuovo brano, non potete certo aspettare di vedere il batterista del gruppo dopo una settimana! Usate la vostra fidata batteria virtuale e la sostituite in seguito col batterista vero) ma anche al posto di strumenti veri (chi possiede un MiniMoog o un organo Hammond in casa? Io no di certo). A questo scopo, probabilmente non vi converrà spendere centinaia di euro per uno strumento che utilizzerete solo in un brano, quindi vi consiglio di rivolgervi al mercato freeware (un esaustivo database di vst con motore di ricerca interno si trova all’indirizzo
www.kvraudio.com), risparmiando per poi comprare quelli che vi servono di più (ad esempio, nel mio gruppo, non avendo un batterista, serve molto spesso una batteria virtuale); ricordatevi comunque che spesso gli strumenti freeware non hanno niente da invidiare a quelli commerciali, semplicemente hanno delle feature in meno, che non sempre vi potrebbero interessare.
Concludo con una piccola annotazione sulla latenza dei driver ASIO: di default la mia scheda (Creative X-Fi Platinum) mi imposta una latenza di 50 ms. Questa latenza può essere abbassata dal pannello apposito della scheda audio. Quando vi registrate, vi conviene chiudere tutti i processi non strettamente necessari (a parte il firewall e l’antivirus se siete collegati a Internet) per un semplice motivo: la latenza pesa molto sul processore e, nonostante 50 ms possano sembrare pochi, vi garantisco che si sente il ritardo. Chiudendo tutti i programmi avrete la CPU libera e potrete spingervi sempre più in basso, nel mio caso fino a 5 ms. Come consiglio principale, impostate la latenza al minimo consentito, poi alzatela poco alla volta finché non sentite il suono perfettamente pulito, senza click o interferenze.
Ok, la guida è finita e spero che vi sia d’aiuto. Se avete consigli, aggiunte, critiche o donazioni di denaro per me non esitate a contattarmi via mp, email o msn. Ci tengo a precisare che questa guida è completamente opera mia, quindi se la volete diffondere o pubblicare, vi chiedo di dirmelo e di scrivere in fondo ‘made by Crowbar90’