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Vecchio 20-08-2006, 17:02:18   #1
Captain Cuione
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L'uomo è vittima dello strapotere delle donne?

Cari maschietti di oggi, avete mai avuto l'impressione che quella terribile e temibilissima creatura che va sotto il nome di donna moderna abbia un potere eccessivo sulla Vostra vita e Ve ne sentite minacciati? Ebbene non abbiate paura di ammetterlo, non siete Voi in torto ma loro! Basta con queste stupidaggini dell'uomo debole, l'uomo mezza ..... e la superdonna! La verità è che la modernità ha stravolto degli equilibri delicatissimi che duravano da millenni e che erano la base di tutto il sistema riproduttivo della società. Non è mio intendimento analizzare qui il rapporto uomo-donna, basterà prendere atto del fatto che ad oggi, nella società occidentale, vi è un pesante squilibrio a favore del sesso femminile. In sostanza, si è rotto quell'equilibrio che per secoli aveva retto la società. Equilibrio che le femministe vedevano come oppressione del maschio sulla femmina e che, ad un primo sguardo superficiale (la superficialità è femmina) poteva apparire come reale ma, ad uno sguardo più approfondito, era palese che le cose stavano esattamente al contrario.

Parliamoci chiaro: prendendo in considerazione tutti gli elementi diventa lapalissiano che il sesso più forte è quello femminile e non quello maschile. E questo non, come credono le moderne femministe, per una loro intrinseca superiorità o perché sono migliori di noi (come piace loro pensare) ma semplicemente perché hanno il coltello, anzi la passera dalla parte del manico, non so se mi spiego! Non prendiamoci in giro: l'aspetto della riproduzione della specie, ovvero della sua conservazione e propagazione è assolutamente centrale e fondamentale per qualsiasi forma di vita, vuoi che non sia così anche per gli uomini?! E chi detiene il potere di decidere in merito? Chi ha le chiavi della porta segreta? Chi stabilisce che ha diritto di trasmettere i propri geni e chi invece è destinato a sparire nelle nebbie del tempo? Chiaramente loro! E non sto neanche a spiegarVi il perché. Non appare allora strano che la Natura le abbia dotate di tutta una serie di caratteristiche e qualità importantissime che ne fanno, alla lunga, creature nettamente superiori al maschio. E' vero che il maschio ha dalla sua capacità e facoltà superiori, ma sono tutte chance che può mettere in pratica in ben pochi ambiti, e così alla lunga perde la corsa. Era un pò come l'eterno scontro tra Usa e Urss: tutto il mondo sapeva bene che gli Usa erano più forti (tipo le donne) però si era creato un certo equilibrio che manteneva le cose stabili. Una volta che l'elemento più debole si è sgretolato quello più forte, non avendo più nessun contrappeso e/o elemtno di limitazione-controllo può fare come gli pare esasperando la propria potenza così come i propri lati oscuri, non più tenuti a bada dall'equilibrio bipolare. E le donne uguale, liberatesi dall'equilibrio millenario sono tutte in preda a una crisi isterico-depressiva da delirio di onnipotenza. Non sanno più cosa farsene del maschio che hanno sconfitto, il loro passatempo preferito è diventato la denigrazione continua del maschio, eppure non sono felici perché invece la felicità stava ed è sempre stata nell'integrazione armonica delle due superpotenze, indipendentemente da chi era per davvero il più forte. Ora che questo ha vinto il risultato è una desolante e opprimente solitudine generalizzata.

Ed è per questo che nel tempo questo incredibile squilibrio che ha origine naturali è stato compensato con il bilanciamento del potere, ovvero attribuendo al maschio poteri maggiori che gli davano l'illusione di essere lui a decidere, quando comunque non era così. Lo sappiamo noi e lo sanno loro, solo che non si diceva. La donna lasciava l'uomo crogiolarsi nella sua illusione di potere perché in fondo sapeva che poteva farne ciò che voleva. E questo, chiaramente, facendo leva fondamentalmente sullo strumento del ricatto, sia sessuale che sentimentale. Qualsiasi uomo che non abbia il prosciutto sugli occhi capisce ben presto che la donna dà molto ma prende indietro almeno il triplo, e le condizioni da accettare sono alla fine sempre le sue. Le puoi girare e rigirare come vuoi ma alla fine l'hanno vinta sempre loro. Non è vittimismo ma constatazione lucida della potenza dello strumento del ricatto, dal quale ben pochi uomini sono in grado di difendersi.

E allora veniamo, signori uomini, al punto: difendersi! Sì perché lo squilibrio ha raggiunto livelli tali che è necessario fare qualcosa per tutelarsi. Se un tempo alla donna veniva proibito di scoprirsi, se le veniva imposta la castità, se era obbligata ad indossare il velo, per quanto ai nostri occhi ci appaia come una limitazione inaccettabile della libertà personale, in un'ottica più ampia e meno miope aveva una sua logica ben precisa: ovvero livellare tra i due generi il potere. Come a dire: la tua arma è troppo affilata, la devi spuntare un pò così torniamo pari o quasi. Non che io giustifichi queste limitazioni della libertà individuale, per me sono accettabili, ma per cercare di capire anche quello che ci sembra ingiusto e incomprensibile è necessario fare un piccolo sforzo e tentare di entrare in quella logica per scoprirne le ragioni di fondo. Saranno poi queste che ci aiuteranno a vedere l'intera situazione sotto un'ottica più ampia. E così con il sesso. Tutte le restrizioni e i tabù imposti alla donna avevano lo scopo di tutelarla e con essa di tutelarne il potere riproduttivo. Il controllo sulla sessualità femminile e sul suo corpo non era altro che il tentativo, forse un pò patetico ma comprensibile, del maschio di ristabilire un certo equilibrio nel grande gioco riproduttivo.

E questo equilibrio è stato compromesso. La liberazione sessuale non è diventato altro che un alibi a favore della donna per la sua infinità vanità. Questo è. Non ha portato a quell'equilibrio sperato, che già c'era, ma ha, anzi, ribaltato la situazione attribuendo a una parte tutto quel potere che, per le leggi della Natura, non poteva che avere. E questo potere lo gestisce male perché non era nei suoi compiti gestirlo. Alcune obiettano che le posizioni di comando nella società sono ancora riservate agli uomini, può darsi, ma in fondo è una cosa che riguarda una fascia ridottissima di persone, la stragrande maggioranza di persone si confronta con ben altri problemi. E sul lavoro, nella scuola, nei rapporti affettivi...lo strapotere femminile è evidente. La loro illogicità e irrazionalità, sbandierata ai quattro venti come elemento distintivo di superiorità, è un alibi dietro il quale nascondersi per non dover mai rendere conto dei propri comportamenti. Qualsiasi cosa accada avevano ragione loro, riescono sempre a rigirare la frittata così tante volte finché non è dalla loro parte.

L'assedio è continuo, donne ovunque che ostentano la propria femminilità, perché nel crollo dei tabù tradizionali sono state investite da un delirio di onnipotenza. E' allora diventa per loro lecito, anzi quasi obbligatorio, trovare tutti i modi possibili per provocare e attirare l'attenzione su di sé attingendo da quel serbatoio senza fondo che è la loro vanità. E allora vai con minigonne, magliette cortissime, pancini e schiene scoperte, sfacciataggine e volgarità ovunque, trucco pesante, ragazzine che già si vestono come ventenni...non hanno più nessun ritegno perché osare porre loro qualche ritegno sarebbe gravissima violazione della libertà e finiresti per passare per maschilista, reazionario, obsoleto. Sì, perché oggi il buon senso è obsoleto! La stragrande maggioranza degli uomini subisce passivamente questa invasione di carne nuda perché non può che caderne preda, non può che desiderarla e rimanerne abbagliato nella vana speranza di ottenerne almeno un pò per sé. Ma così non sarà, perché per la femmina il piacere dell'esibizione, del sentirsi adorata e desiderata è maggiore del piacere stesso del sesso, ed è questo che l'uomo non capirà mai. Se l'uomo ha fame desidera mangiare, e se può mangia. Questa è la sua logica semplice, chiara, sana. La donna ha un modo di vedere le cose opposte: se ha fame cercherà chi ha più fame di lei (l'uomo) e invece di condividere il cibo godrà nel vederlo patire di fronte alle pietanze cui non può accedere senza il suo consenso, ovvero senza aver accettato e rispettato tutte le sue condizioni, è questo il nucleo del ricatto.

E così rimane da fare, ai poveri maschi bistrattati? Non hanno grandi difese perché, come detto, la passera dalla parte del manico ce l'hanno loro e con il ricatto di escluderli dalla giostra della Vita potranno sempre indurli a fare ciò che vogliono che loro facciano. Eppure, almeno a livello di relazioni saltuarie e occasionali, una soluzione c'è: NON CALCOLARLE! Ovvero insinuare in loro un dubbio terribile, l'unico di cui hanno davvero paura: far leva sul loro unico punto di debolezza a vostro favore: il timore di essere rifiutate, di non essere attraenti, di non poter usare le armi di cui la Natura le ha dotate, di non poter ricorrere al ricatto per ottenere da voi ciò che vogliono, di non poter, in ultima istanza, concepire la Vita (in fondo è solo questo che interessa loro) per mancanza di interesse del seme. Sì, perché è questa l'unica merce rara e preziosa di cui è fornito l'uomo e che manca alla donna per essere una creatura perfetta a completamente autosufficiente. che piaccia loro o no avranno sempre bisogno del seme per portare a termine i loro disegni e progetti.

E allora l'unica arma di difesa sta nel far loro credere che non è poi così scontato, come credono, che lo possano ottenere quando e come vogliono. In sostanza è un contrattacco con le loro stesse armi (anche se in maniera più debole): TIRARSELA! Non c'è altra soluzione se non volete soccombere al loro schizofrenico delirio di onnipotenza. Quando camminate per strada e state per incrociare una bella ragazza, magari anche poco vestita, non guardatela, anzi, quando le transitate vicino guardate con indifferenza dalla parte opposta! Guardatela solo quando siete sicuri che lei non possa vedervi, altrimenti siete fregati, perché se capisce che siete attratti da lei allora avete già perso la battaglia. Non è facile perché la tentazione è sempre quella di cadere nei loro miseri trucchetti per farsi notare: alzare la voce quando le passate vicino, o voltarsi di scatto come niente fosse fingendo di osservare altrove per controllare a sorpresa chi la sta guardando, passarsi le mani tra i capelli evidenziando i seni, girarsi per vedere una vetrina magari vuota solo per controllare nel riflesso se le stai guardando...i trucchi cui ricorrono sono decine e decine e l'unico modo per riconoscerli e difendersi è proprio quello di ignorarle. Ovviamente le ignorerete con lo sguardo, ma con la coda dell'occhio, non appena fatta l'abitudine, noterete le reazioni stizzite e infastidite della femmina che si sente respinta, che vede andare a vuoto le proprie armi seduttive. Non c'è niente di più istruttivo per cercare di capire la loro logica perversa e infida che sforzarsi di ignorarle (ovviamente questo deve avvenire in maniera non appariscente, se capiscono che lo fate apposta allora il gioco perde di senso, oltre che attirarVi le loro ire isteriche, bisogna imparare a recitare, d'altra parte loro non fanno altro tutta la vita). Solo così verranno a galla i loro trabocchetti e le loro trappole. Perché nel rapporto tra i generi la loro logica non è come quella maschile, chiara e sincera: cosa riesco a fare? Ma è più complessa e nascosta: cosa riesco a fargli fare? E per farvi fare qualcosa vi devono avere in pugno, e questo lo ottengono, al solito, col ricatto sessuale. E allora l'unico modo di salvare la propria integrità psichica di fronte alle loro continue subdole offensive (subdole perché fanno leva sui nostri punti deboli) è quella di insinuare il dubbio della frase che non vorrebbero mai sentirsi dire: "Non ti s......i per nulla al mondo" che, per loro, equivale a sentirsi dire: "Non servi alla riproduzione della Vita".

C'è un altro ottimo motivo per evitare il loro sguardo, quando ciò non serva. Per chi ha spirito di osservazione (qualità molto rara negli uomini e invece preponderante nelle donne) sarà apparso chiaro che lo sguardo e gli occhi di una donna non sono mai neutri. Quando li incrociate, se non siete ciechi/muti/sordi, vi accorgerete che esprimono sempre qualcosa: tristezza, insoddisfazione (spessissimo), pudore, vergogna, desiderio, noia, gioia (rarissimo). Non è mai lo sguardo di un uomo che incrociate per strada e voi pensate ai fatti vostri, lui ai suoi, se i vostri occhi si incrociano è cosa di un attimo, un microsecondo e finisce lì. Con le donne mai perché inconsciamente per loro l'uomo è il punto verso cui far convergere le loro richieste ma soprattutto le loro pretese. E quindi non perdono mai occasione di di-mostrarvi cosa hanno in animo anche perché fondamentalmente dei loro innumerevoli problemi illusori e illusionisti incolpano sempre e comunque qualche maschio che, colpevole di essere una bestia, con la sua insensibilità le ferisce e non le comprende. Ecco che, allora, anche voi passanti siete oggetto di rivendicazioni e aspettative. Tutto questo si gioca anche in uno sguardo incrociato per una frazione di secondo, serve un acuto spirito di osservazione per percepire queste cose: loro lo sanno benissimo, lo percepiscono, gli uomini no, tranne pochi casi. Quindi, evitare il loro sguardo diventa anche una strategia difensiva importante per la conservazione della propria energia. Quando incrociate lo sguardo di una donna bene che vi vada vi guarda dall'alto (tipo dall'Everest) in basso, in quel caso, se avete un minimo di sensibilità, autostima e istinto della conquista, la cosa non vi farà troppo bene perché s'insinuerà nel circolo della vostra Energia Interna deviandola verso pensieri negativi. Male che vi vada vi donerà uno di quegli sguardi pieni di richieste, pretese ed aspettative. Anche in questo caso se avete la sensibilità percettiva che vi rende capaci di accorgervi di ciò allora anche in questo caso la vostra Energia verrà in qualche modo risucchiata (mi scuso per il doppio senso) verso di lei, anche se per un brevissimo istante. Ma ripetendo questa sottrazione energetica numerose volte il giorno, per numerosi giorni l'anno per numerosi anni...ne consegue una privazione energetica notevole. Di questo l'uomo non si accorge, perso com'è a inseguire il sogno riproduttivo.

Quindi, cari maschi, non abbiate paura a non guardarle, ciò non vi configura come "finocchi" e nemmeno vi farà perdere delle buone occasioni perché se a una donna interessate davvero troverà ogni modo possibile per farvi cadere in trappola, 99 volte su 100 quando vi guarda desidera semplicemente accertarsi delle vostre reazioni di fronte a lei, cerca solo conferme alla sua voragine di vanità, non è certo perché le interessate, come voi egocentrici maschietti pensate sempre!

Non è per cattiveria o per odio che è necessario ricorrere a questi stratagemmi, ma è semplice autodifesa per non soccombere al loro strapotere. In fondo, il loro stesso atteggiamento è parecchio abietto: di voi a loro non frega nulla, siete un perfetto estraneo eppure pretendono con tutta la loro forza che siate perdutamente attratto dalla loro bellezza (o presunta tale) e che glielo dimostriate.E' da qui che derivano quel poco di autostima che hanno, e più le guardate, più le adorate e più diventerete loro schiavo, loro strumento. Il consiglio allora è semplice: provate per un pò di tempo a evitare accuratamente di guardarle e questo in tutte le occasioni, per strada, al lavoro, a scuola...presto comincerete a notare le reazioni e questo Vi insegnerà piano piano a quali trucchi meschini ricorrono per tenervi sotto scacco e eviterete nel futuro: DRASTICHE SEPARAZIONI!!!!!!!!!!!! .

E una volta riconosciuti questi trucchi avrete ristabilito, almeno un pò, parte di quell'equilibrio perso dalla modernità... e cosa succederà allora? riavremmo la donna del focolare come un tempo o la terza fase tanto agognata: finalmente la parità tra i sessi???????
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Vecchio 20-08-2006, 17:05:09   #2
Yoda1988
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quale strapotere?
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Vecchio 20-08-2006, 17:05:56   #3
Vardelis
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Non ho letto tutto ma...W la figa
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Vecchio 20-08-2006, 17:06:32   #4
Captain Cuione
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Leggetevelo tutto e poi ne riparliamo
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Vecchio 20-08-2006, 17:07:01   #5
Il Fotografo
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è un po' lungo da leggere
c'è qualcosa di tuo lì dentro?
o tasto-destro copia\incolla rulez?

cmq non è vero che le donne ci comandano a bacchetta, siamo noi che dobbiamo essere forti e saper dire di no anche alla più gnocca
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Vecchio 20-08-2006, 17:07:02   #6
Music of the creeps
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Captain Cuione
-bla bla -
Quoto soprattutto la parte dei conigli giganti

comunque io penso questo:

«I brogli rientrano nella professionalità e nella storia della sinistra. Qualcuno di loro si vantò, nel 1996, di aver sottratto a Forza Italia un milione e 705 mila voti...». Così Silvio Berlusconi ha iniziato l’intervista a Lucia Annunziata del 12 marzo, quella poi finita con la fuga dallo studio televisivo. I brogli elettorali sono la sua ossessione.
Li teme, li evoca, li denuncia da quando si è buttato in politica. Da quando ha cominciato a perdere, poi, l’ossessione è diventata incontenibile. «Loro», quelli della sinistra, «hanno un esercito di professionisti, a danno dei nostri dilettanti, che vengono puntualmente fatti fessi», aveva gridato nel giugno 2004 dal palco di una manifestazione elettorale per le regionali nella rossa Sesto San Giovanni.

Ora, per arginare i «professionisti» della sinistra, Berlusconi lancia alla carica ì suoi «dilettanti»: si chiamano «Legionari azzurri», si definiscono «difensori del voto» e sono coordinati nientemeno che da Cesare Previti. «Sì, noi pensiamo di mandare persone per bene che cerchino di far sì che la sinistra non possa cancellare la volontà degli elettori», ha spiegato Berlusconi ad Annunziata. I «Legionari» sono una schiera di attivisti di Forza Italia che in tutto il Paese si stanno apprestando a presidiare i seggi, come rappresentanti di lista, per vigilare sulle operazioni elettorali. Arriveranno al 9 aprile istruiti politicamente e preparati tecnicamente, per evitare che «i rossi continuino con i brogli». E’ già pronto un libretto di otto pagine, tascabile per poterlo portare sempre con sé, intitolato proprio I difensori del voto: sarà il manuale per i 121 mila militanti di Forza Italia chiamati a controllare i seggi. Sveglia all'alba già il sabato 8 aprile, arrivo nelle sezioni elettorali prima di tutti, contare e ricontare le schede, non perdere di vista le urne, uscire per ultimi, la sera, e non abbandonare mai, ma proprio mai, il proprio posto: questi i consigli «per non farsi fregare». E in molte regioni sono già partiti i corsi di formazione per i «Legionari». «In Lazio, per esempio», spiega a Diario la coordinatrice regionale di Forza Italia Beatrice Lorenzin, «abbiamo già iniziato la preparazione dei 5.136 rappresentanti di lista che difenderanno il voto in questa regione».
I Legionari di Previti
Ma Forza Italia non ha pensato solo ai rappresentanti di lista, da sempre arruolati dai diversi partiti tra i loro militanti. Nelle pieghe della nuova legge elettorale c'è infatti anche una novità, passata finora inosservata, che riguarda gli scrutatori e i presidenti di seggio, cioè coloro che, regolarmente remunerati, devono gestire i seggi, sovrintendere alle operazioni di voto e infine scrutinare le schede: non saranno più estratti a sorte, ma saranno scelti e nominati dalle commissioni elettorali dei Comuni, che dovranno attingere da elenchi di volontari chiusi il 30 novembre 2005. A quella data la nuova legge elettorale era stata approvata soltanto dalla Camera e doveva ancora essere votata al Senato, dove sarebbe passata il 21 dicembre; ma Forza Italia si era già portata avanti e aveva mandato i suoi militanti a iscriversi in massa nelle liste dei Comuni.
Così ad aprile una valanga di «Legionari azzurri» s'installerà nei seggi non solo con il ruolo, volontario e di controllo, di rappresentanti di lista, ma con quello, operativo, ufficiale e remunerato, di scrutatori. La coordinatrice emiliano-romagnola Isabella Bertolini, per esempio, già il 18 novembre aveva diffuso un appello ai militanti: «Chiedete ai soci, ai simpatizzanti, agli amici e ai conoscenti di Forza Italia di presentare la domanda di iscrizione all'albo degli scrutatori del loro Comune di residenza... Non lasciamo che anche questa volta i seggi elettorali restino in mano alle sinistre... Con le modifiche introdotte dalla nuova legge elettorale ora possiamo davvero cambiare le cose».

Il campo avverso non è stato invece così pronto ad annusare il cambiamento legislativo prima che diventasse realtà. «Ma non siamo preoccupati», spiega Nora Radice, responsabile organizzativa provinciale dei Ds milanesi. «Secondo le nostre informazioni, non ci sono state corse all’iscrizione negli albi. E i nostri rappresentanti di lista vigileranno in ogni seggio». La dirigente svela un altro retroscena della spericolata legge approvata dal centrodestra. Cuione suca nana rizza la pizza mazza. «La commissione elettorale del Comune di Milano ha estratto a sorte gli scrutatori, come prevedeva la vecchia normativa, e poi li ha nominati in blocco, come stabilisce la nuova». Ve l'immaginate la povera commissione, se avesse dovuto votare uno a uno, nome per nome, gli scrutatori di un migliaio di seggi? E ve li immaginate cinque giudici in tutto chiamati a dirimere le controversie che possono sorgere in un parco di circa 5 milioni di schede lombarde? E’ un'altra novità della legge, che per il Senato ha soppresso gli uffici circoscrizionali presenti in ogni capoluogo di provincia e ha accollato l’ultima fase di controllo del voto a un ufficio regionale unico. Non per niente il presidente della commissione elettorale lombarda, Domenico Urbano, ha reclamato altri 60 giudici da aggiungere ai suoi quattro commissari.
«Berlusconi continua a parlare di brogli. Chi parla troppo di una cosa, la pensa e la evoca», commenta Beatrice Magnolfi, parlamentare dei Ds. Che possa scattare un meccanismo simile a quello che in psicoanalisi si chiama proiezione, quando si attribuisce agli altri un proprio desiderio? Proprio Magnolfi, che in passato è stata assessore all’Innovazione a Prato, in questa legislatura ha scelto di essere, come si definisce, «il cane da guardia del ministro dell'Innovazione Lucio Stanca» e il 10 febbraio, per chiudere in bellezza, gli ha presentato un'interrogazione sullo scrutinio elettronico che sarà sperimentato al prossimo appuntamento elettorale. Sì, perché il 9 e 10 aprile non proveremo soltanto una nuova legge bislaccamente proporzionale, definita «una porcata» da uno dei suoi inventori, con incerti premi di maggioranza, con candidati tutti imposti dai vertici dei partiti e con una scheda grande come un manifesto. Ci sarà anche un'altra grossa novità: nelle 12.680 sezioni di quattro regioni, oltre 11 milioni di persone (più di un quinto degli elettori italiani) saranno chiamati a votare con la tradizionale matita sulla tradizionale (benché ben più ampia) scheda, ma poi i loro voti saranno scrutinati al computer: grande modernizzazione, inevitabile aggiornamento tecnologico, prezioso risparmio di tempo. Ma anche complessa storia di rischi e commistioni che vale la pena di raccontare.

Tutto comincia il 3 gennaio 2006, quando il governo vara il primo decreto legge dell'anno, con il numero I. Come capita spesso al gabinetto Berlusconi, nel provvedimento c'è dentro un po' di tutto: disposizioni urgenti per il voto da casa di elettori che non possono spostarsi; ammissione ai seggi di osservatori dell'Osce (l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa); ma soprattutto disposizioni per lo scrutinio elettronico. Sperimentazioni erano già state compiute alle europee del 2004 e alle regionali del 2005, questa volta però è una bella fetta di elettori a essere interessata alla sperimentazione: il 20 per cento delle sezioni. E per la prima volta allo scrutinio informatizzato è stato assegnato valore giuridico. Le schede di carta resteranno in archivio, ma saranno estratte dagli scatoloni soltanto in caso dì contestazioni.
Le regioni coinvolte sono state scelte, secondo il ministro Stanca, «con il criterio del bilanciamento territoriale»: una al Nord, la Liguria ; una al Centro, il Lazio; una al Sud, la Puglia ; un'isola, la Sardegna. Guarda caso, però, sono tutte regioni in cui gli esiti elettorali sono incerti e che peseranno in maniera determinante per l’assegnazione dei premi di maggioranza (regionali, appunto) per il Senato.

In ognuna delle 12.680 sezioni coinvolte ci sarà un computer, due schermi video e un operatore informatico. Mentre gli scrutatori procederanno allo scrutinio tradizionale, contando i voti e impilando le schede, l'operatore digiterà i voti sulla tastiera e li controllerà su uno degli schermi, mentre il secondo sarà a disposizione degli scrutatori. Finita la conta, i dati di ogni sezione saranno inseriti in una «chiavetta» Usb. Le diverse «chiavette» Usb di tutte le sezioni presenti in un unico plesso (edificio) saranno portate a mano e inserite nel computer di plesso. Da qui una linea dedicata trasmetterà i dati direttamente e rapidissimamente al Viminale.
Bello? Sì. Ma anche sicuro? Al riparo da brogli informatici? Chi ricorda le feroci polemiche seguite al voto del 2000 per le presidenziali americane in Florida non può non porsi almeno il problema. Ma al ministero dell'Innovazione il portavoce di Stanca, Dario de Marchi, risponde che non c'è alcun rischio: «Le memorie Usb assegnate alle sezioni saranno inizializzate, dunque non potranno essere sostituite con altre. E la trasmissione dati a Roma sarà effettuata con una rete dedicata, assolutamente sicura». I tecnici del ministero possono intrattenere a lungo gli interlocutori su chiavi di sicurezza, codici identificativi, doppie password, trasmissioni Dmz...

Dopo le prime sperimentazioni di questo sistema, alle europee del 2004, il ministero ha costituito una commissione sul voto elettronico. Con quali risultati? «Avevamo segnalato diversi punti critici», ricorda Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria Ds, che ne ha fatto parte. «Il punto fondamentale riguarda la formazione di presidenti e scrutatori dei seggi, ma soprattutto degli operatori tecnici: chi li sceglie? come? che formazione ricevono? Visto che si tratta di personale di aziende private, chi li controlla e chi garantisce per loro? E dato che i risultati delle regioni coinvolte nella sperimentazione saranno definitivi prima degli altri, chi garantirà una corretta comunicazione al pubblico? Non so se tutti questi punti critici siano stati presi in considerazione per il 9 e 10 aprile».
Lunedì 10 aprile, dopo le ore 15, 11 mila chiavette Usb con il voto dei cittadini italiani cominceranno a girare per l'Italia in tasca a soggetti privati. C'è da stare tranquilli? «Lo scrutinio elettronico è un vantaggio perché è veloce, ma per stare tranquilli ci vorrebbe il controllo finale di una commissione presso il ministero dell’Interno, composta anche da rappresentanti dei diversi schieramenti politici», conclude Migliavacca. «E vorrei che i dati arrivassero anche ai singoli Comuni, come già avviene per lo spoglio cartaceo».

Trattativa privata
Per niente tranquilla Beatrice Magnolfi, la deputata «cane da guardia del ministro dell’Innovazione»: «Il 10 febbraio 2006 ho presentato un'interrogazione a Stanca, ponendo una serie di domande. Come saranno garantite l’attendibilità e la correttezza delle procedure di rilevazione informatizzata dello scrutinio? Come possiamo essere davvero sicuri che le memorie Usb non possano essere manomesse? Perché non è prevista alcuna protezione per il trasporto di queste chiavette dalle sezioni al computer dì plesso? Che tipo di linea sarà quella utilizzata perla trasmissione dei dati al Viminale?».
Ma non basta. C'è un altro ordine di problemi: come mai un'operazione che verrà a costare oltre 34 milioni dì euro è stata affidata a trattativa privata? E chi sceglierà gli operatori informatici (saranno circa 18 mila) che faranno lo scrutinio informatico? E con quali criteri saranno scelti? Sono tre le aziende coinvolte nell’operazione: Telecom Italia, Eds e Accenture. Telecom gestisce la fetta maggiore del budget, fa da capocommessa e fornisce le linee per la trasmissione, ma anche tutto l'hardware. Eds, multinazionale Usa, ha sviluppato il software e coordina gli operatori. Accenture, la più grande azienda di consulenza al mondo, ha ottenuto un subappalto e in questo gioco fa il suo mestiere, cioè la consulenza. Le tre aziende sono state riconfermate nel gennaio di quest'anno, dopo aver svolto insieme le sperimentazioni precedenti, alle europee del 2004 e alle regionali del 2005. Ma i 18 mila operatori informatici saranno forniti da un'altra azienda, la Ajilon , che fa parte della multinazionale del lavoro interinale Adecco.

«L’appalto è stato assegnato a trattativa privata per ragioni d'urgenza, perché non c'erano i tempi per fare la gara», spiega Dario de Marchi. Il ministro Stanca lo ha ribadito nella sua risposta del 23 febbraio all'interrogazione di Beatrice Magnolfi: «Il decreto legge numero i del 2oo6 ha espressamente previsto che tale affidamento avvenga in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato, stante il brevissimo lasso di tempo disponibile prima della consultazione elettorale; lo svolgimento delle procedure ordinarie sarebbe stato impossibile in tempi tanto ristretti».
Elezioni: imprevedibili?
Così un appalto delicatissimo e di valore consistente, per l’avvenimento più prevedibile e programmabile che esista in democrazia, cioè le elezioni, è stato assegnato a trattativa privata al maggiore operatore telefonico italiano e a due multinazionali di origine statunitense. Eds è il colosso di gestione dati fondato da Ross Perot, il miliardario americano che in passato tentò di conquistare la Casa Bianca come candidato indipendente. Accenture è il nuovo nome assunto dalla Andersen Consulting, dopo essere stata coinvolta nello scandalo Enron. Fattura 14 miliardi di dollari con le commesse del governo americano di George W. Bush. Ha sede fiscale nelle isole Bermuda ed è notoriamente legata al Partito repubblicano, di cui è grande finanziatrice.
I democratici americani e numerose inchieste della stampa l’accusano di aver fornito un database per le liste elettorali delle ultime presidenziali in Florida da cui erano stati espunti, in base alla loro fedina penale, neri e ispanici (solitamente orientati verso i democratici). Lo scorso anno ha ricevuto dal governo una nuova commessa da 10 miliardi di dollari per un sistema di controllo per gli stranieri che entrano ed escono dagli Usa. Negli Stati Uniti Accenture è oggi subcontractor di una società che si chiama Election.com per il trattamento generale dei dati elettorali. Una parte di questa società è stata acquistata da uomini d'affari sauditi che vogliono rimanere anonimi.

In Italia Accenture entra di forza nelle commesse governative a partire dal 2001, quando l'ingegner Mario Pelosi, uno dei grandi manager mondiali di Accenture, diventa prima consigliere tecnico del ministro Stanca e poi capo dipartimento del ministero dell'Innovazione. Il progetto di scrutinio elettronico oggi è seguito da due manager Accenture, Carlo Loglio e Angelo Italiano, ma il nome più noto nell'azienda è un altro: Gianmario Pisanu, partner di Accenture e figlio del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. Già nel 2002, l 'Accenture Italia del sardo Gianmario Pisanu era stata coinvolta nel megaprogetto (poi bloccato) di digitalizzazione della Sardegna: una torta da 48 milioni di euro da dividere con altri compagni di cordata. Ma nel Paese dei conflitti d'interesse, oggi nessuno sembra essersi scandalizzato per il fatto che l'appalto per lo scrutinio elettronico di un quinto degli elettori italiani sia stato concesso a trattativa privata all'azienda di cui è partner il figlio di un ministro: sarà l’azienda di Gianmario Pisanu a inviare i dati elettorali al Viminale, dove li accoglierà, paterno, Giuseppe Pisanu (candidato di Forza Italia in Puglia).
L’altro ministro coinvolto nella partita, Lucio Stanca, è ministro «tecnico» dell'Innovazione e della tecnologia: dovrebbe essere dunque una garanzia d'imparzialità. Peccato che sia candidato di Forza Italia in Calabria, Umbria e Piemonte. Più in generale, quello che sconcerta è che - in sordina, senza adeguata informazione e senza alcun dibattito nel Paese - sia stata di fatto privatizzata una parte dello Stato, un pezzo di ministero dell'Interno, e proprio nel cuore del gioco democratico: saltate le Prefetture e il Viminale, la correttezza delle elezioni è affidata in quattro regioni italiane ai computer, alle «chiavette» Usb, alla trasmissione dati e al personale tecnico di Telecom, Eds, Accenture, Adecco. Questo proprio nel momento in cui il Paese è scosso dallo scandalo degli spioni di Francesco Storace che tentavano di falsare il voto in Lazio. In cui Telecom compra pagine di quotidiani per spiegare che l’azienda non è coinvolta nelle intercettazioni abusive. E in quattro regioni considerate «in bilico», cruciali per la vittoria di uno dei due schieramenti in gara.
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Vecchio 20-08-2006, 17:08:46   #7
Dauntless
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Captain Cuione
Cari maschietti di oggi, avete mai avuto l'impressione che quella terribile e temibilissima creatura che va sotto il nome di donna moderna abbia un potere eccessivo sulla Vostra vita e Ve ne sentite minacciati?
No.
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Vecchio 20-08-2006, 17:09:18   #8
Vardelis
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Music of the creeps
Quoto soprattutto la parte dei conigli giganti

comunque io penso questo:

«I brogli rientrano nella professionalità e nella storia della sinistra. Qualcuno di loro si vantò, nel 1996, di aver sottratto a Forza Italia un milione e 705 mila voti...». Così Silvio Berlusconi ha iniziato l’intervista a Lucia Annunziata del 12 marzo, quella poi finita con la fuga dallo studio televisivo. I brogli elettorali sono la sua ossessione.
Li teme, li evoca, li denuncia da quando si è buttato in politica. Da quando ha cominciato a perdere, poi, l’ossessione è diventata incontenibile. «Loro», quelli della sinistra, «hanno un esercito di professionisti, a danno dei nostri dilettanti, che vengono puntualmente fatti fessi», aveva gridato nel giugno 2004 dal palco di una manifestazione elettorale per le regionali nella rossa Sesto San Giovanni.

Ora, per arginare i «professionisti» della sinistra, Berlusconi lancia alla carica ì suoi «dilettanti»: si chiamano «Legionari azzurri», si definiscono «difensori del voto» e sono coordinati nientemeno che da Cesare Previti. «Sì, noi pensiamo di mandare persone per bene che cerchino di far sì che la sinistra non possa cancellare la volontà degli elettori», ha spiegato Berlusconi ad Annunziata. I «Legionari» sono una schiera di attivisti di Forza Italia che in tutto il Paese si stanno apprestando a presidiare i seggi, come rappresentanti di lista, per vigilare sulle operazioni elettorali. Arriveranno al 9 aprile istruiti politicamente e preparati tecnicamente, per evitare che «i rossi continuino con i brogli». E’ già pronto un libretto di otto pagine, tascabile per poterlo portare sempre con sé, intitolato proprio I difensori del voto: sarà il manuale per i 121 mila militanti di Forza Italia chiamati a controllare i seggi. Sveglia all'alba già il sabato 8 aprile, arrivo nelle sezioni elettorali prima di tutti, contare e ricontare le schede, non perdere di vista le urne, uscire per ultimi, la sera, e non abbandonare mai, ma proprio mai, il proprio posto: questi i consigli «per non farsi fregare». E in molte regioni sono già partiti i corsi di formazione per i «Legionari». «In Lazio, per esempio», spiega a Diario la coordinatrice regionale di Forza Italia Beatrice Lorenzin, «abbiamo già iniziato la preparazione dei 5.136 rappresentanti di lista che difenderanno il voto in questa regione».
I Legionari di Previti
Ma Forza Italia non ha pensato solo ai rappresentanti di lista, da sempre arruolati dai diversi partiti tra i loro militanti. Nelle pieghe della nuova legge elettorale c'è infatti anche una novità, passata finora inosservata, che riguarda gli scrutatori e i presidenti di seggio, cioè coloro che, regolarmente remunerati, devono gestire i seggi, sovrintendere alle operazioni di voto e infine scrutinare le schede: non saranno più estratti a sorte, ma saranno scelti e nominati dalle commissioni elettorali dei Comuni, che dovranno attingere da elenchi di volontari chiusi il 30 novembre 2005. A quella data la nuova legge elettorale era stata approvata soltanto dalla Camera e doveva ancora essere votata al Senato, dove sarebbe passata il 21 dicembre; ma Forza Italia si era già portata avanti e aveva mandato i suoi militanti a iscriversi in massa nelle liste dei Comuni.
Così ad aprile una valanga di «Legionari azzurri» s'installerà nei seggi non solo con il ruolo, volontario e di controllo, di rappresentanti di lista, ma con quello, operativo, ufficiale e remunerato, di scrutatori. La coordinatrice emiliano-romagnola Isabella Bertolini, per esempio, già il 18 novembre aveva diffuso un appello ai militanti: «Chiedete ai soci, ai simpatizzanti, agli amici e ai conoscenti di Forza Italia di presentare la domanda di iscrizione all'albo degli scrutatori del loro Comune di residenza... Non lasciamo che anche questa volta i seggi elettorali restino in mano alle sinistre... Con le modifiche introdotte dalla nuova legge elettorale ora possiamo davvero cambiare le cose».

Il campo avverso non è stato invece così pronto ad annusare il cambiamento legislativo prima che diventasse realtà. «Ma non siamo preoccupati», spiega Nora Radice, responsabile organizzativa provinciale dei Ds milanesi. «Secondo le nostre informazioni, non ci sono state corse all’iscrizione negli albi. E i nostri rappresentanti di lista vigileranno in ogni seggio». La dirigente svela un altro retroscena della spericolata legge approvata dal centrodestra. Cuione suca nana rizza la pizza mazza. «La commissione elettorale del Comune di Milano ha estratto a sorte gli scrutatori, come prevedeva la vecchia normativa, e poi li ha nominati in blocco, come stabilisce la nuova». Ve l'immaginate la povera commissione, se avesse dovuto votare uno a uno, nome per nome, gli scrutatori di un migliaio di seggi? E ve li immaginate cinque giudici in tutto chiamati a dirimere le controversie che possono sorgere in un parco di circa 5 milioni di schede lombarde? E’ un'altra novità della legge, che per il Senato ha soppresso gli uffici circoscrizionali presenti in ogni capoluogo di provincia e ha accollato l’ultima fase di controllo del voto a un ufficio regionale unico. Non per niente il presidente della commissione elettorale lombarda, Domenico Urbano, ha reclamato altri 60 giudici da aggiungere ai suoi quattro commissari.
«Berlusconi continua a parlare di brogli. Chi parla troppo di una cosa, la pensa e la evoca», commenta Beatrice Magnolfi, parlamentare dei Ds. Che possa scattare un meccanismo simile a quello che in psicoanalisi si chiama proiezione, quando si attribuisce agli altri un proprio desiderio? Proprio Magnolfi, che in passato è stata assessore all’Innovazione a Prato, in questa legislatura ha scelto di essere, come si definisce, «il cane da guardia del ministro dell'Innovazione Lucio Stanca» e il 10 febbraio, per chiudere in bellezza, gli ha presentato un'interrogazione sullo scrutinio elettronico che sarà sperimentato al prossimo appuntamento elettorale. Sì, perché il 9 e 10 aprile non proveremo soltanto una nuova legge bislaccamente proporzionale, definita «una porcata» da uno dei suoi inventori, con incerti premi di maggioranza, con candidati tutti imposti dai vertici dei partiti e con una scheda grande come un manifesto. Ci sarà anche un'altra grossa novità: nelle 12.680 sezioni di quattro regioni, oltre 11 milioni di persone (più di un quinto degli elettori italiani) saranno chiamati a votare con la tradizionale matita sulla tradizionale (benché ben più ampia) scheda, ma poi i loro voti saranno scrutinati al computer: grande modernizzazione, inevitabile aggiornamento tecnologico, prezioso risparmio di tempo. Ma anche complessa storia di rischi e commistioni che vale la pena di raccontare.

Tutto comincia il 3 gennaio 2006, quando il governo vara il primo decreto legge dell'anno, con il numero I. Come capita spesso al gabinetto Berlusconi, nel provvedimento c'è dentro un po' di tutto: disposizioni urgenti per il voto da casa di elettori che non possono spostarsi; ammissione ai seggi di osservatori dell'Osce (l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa); ma soprattutto disposizioni per lo scrutinio elettronico. Sperimentazioni erano già state compiute alle europee del 2004 e alle regionali del 2005, questa volta però è una bella fetta di elettori a essere interessata alla sperimentazione: il 20 per cento delle sezioni. E per la prima volta allo scrutinio informatizzato è stato assegnato valore giuridico. Le schede di carta resteranno in archivio, ma saranno estratte dagli scatoloni soltanto in caso dì contestazioni.
Le regioni coinvolte sono state scelte, secondo il ministro Stanca, «con il criterio del bilanciamento territoriale»: una al Nord, la Liguria ; una al Centro, il Lazio; una al Sud, la Puglia ; un'isola, la Sardegna. Guarda caso, però, sono tutte regioni in cui gli esiti elettorali sono incerti e che peseranno in maniera determinante per l’assegnazione dei premi di maggioranza (regionali, appunto) per il Senato.

In ognuna delle 12.680 sezioni coinvolte ci sarà un computer, due schermi video e un operatore informatico. Mentre gli scrutatori procederanno allo scrutinio tradizionale, contando i voti e impilando le schede, l'operatore digiterà i voti sulla tastiera e li controllerà su uno degli schermi, mentre il secondo sarà a disposizione degli scrutatori. Finita la conta, i dati di ogni sezione saranno inseriti in una «chiavetta» Usb. Le diverse «chiavette» Usb di tutte le sezioni presenti in un unico plesso (edificio) saranno portate a mano e inserite nel computer di plesso. Da qui una linea dedicata trasmetterà i dati direttamente e rapidissimamente al Viminale.
Bello? Sì. Ma anche sicuro? Al riparo da brogli informatici? Chi ricorda le feroci polemiche seguite al voto del 2000 per le presidenziali americane in Florida non può non porsi almeno il problema. Ma al ministero dell'Innovazione il portavoce di Stanca, Dario de Marchi, risponde che non c'è alcun rischio: «Le memorie Usb assegnate alle sezioni saranno inizializzate, dunque non potranno essere sostituite con altre. E la trasmissione dati a Roma sarà effettuata con una rete dedicata, assolutamente sicura». I tecnici del ministero possono intrattenere a lungo gli interlocutori su chiavi di sicurezza, codici identificativi, doppie password, trasmissioni Dmz...

Dopo le prime sperimentazioni di questo sistema, alle europee del 2004, il ministero ha costituito una commissione sul voto elettronico. Con quali risultati? «Avevamo segnalato diversi punti critici», ricorda Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria Ds, che ne ha fatto parte. «Il punto fondamentale riguarda la formazione di presidenti e scrutatori dei seggi, ma soprattutto degli operatori tecnici: chi li sceglie? come? che formazione ricevono? Visto che si tratta di personale di aziende private, chi li controlla e chi garantisce per loro? E dato che i risultati delle regioni coinvolte nella sperimentazione saranno definitivi prima degli altri, chi garantirà una corretta comunicazione al pubblico? Non so se tutti questi punti critici siano stati presi in considerazione per il 9 e 10 aprile».
Lunedì 10 aprile, dopo le ore 15, 11 mila chiavette Usb con il voto dei cittadini italiani cominceranno a girare per l'Italia in tasca a soggetti privati. C'è da stare tranquilli? «Lo scrutinio elettronico è un vantaggio perché è veloce, ma per stare tranquilli ci vorrebbe il controllo finale di una commissione presso il ministero dell’Interno, composta anche da rappresentanti dei diversi schieramenti politici», conclude Migliavacca. «E vorrei che i dati arrivassero anche ai singoli Comuni, come già avviene per lo spoglio cartaceo».

Trattativa privata
Per niente tranquilla Beatrice Magnolfi, la deputata «cane da guardia del ministro dell’Innovazione»: «Il 10 febbraio 2006 ho presentato un'interrogazione a Stanca, ponendo una serie di domande. Come saranno garantite l’attendibilità e la correttezza delle procedure di rilevazione informatizzata dello scrutinio? Come possiamo essere davvero sicuri che le memorie Usb non possano essere manomesse? Perché non è prevista alcuna protezione per il trasporto di queste chiavette dalle sezioni al computer dì plesso? Che tipo di linea sarà quella utilizzata perla trasmissione dei dati al Viminale?».
Ma non basta. C'è un altro ordine di problemi: come mai un'operazione che verrà a costare oltre 34 milioni dì euro è stata affidata a trattativa privata? E chi sceglierà gli operatori informatici (saranno circa 18 mila) che faranno lo scrutinio informatico? E con quali criteri saranno scelti? Sono tre le aziende coinvolte nell’operazione: Telecom Italia, Eds e Accenture. Telecom gestisce la fetta maggiore del budget, fa da capocommessa e fornisce le linee per la trasmissione, ma anche tutto l'hardware. Eds, multinazionale Usa, ha sviluppato il software e coordina gli operatori. Accenture, la più grande azienda di consulenza al mondo, ha ottenuto un subappalto e in questo gioco fa il suo mestiere, cioè la consulenza. Le tre aziende sono state riconfermate nel gennaio di quest'anno, dopo aver svolto insieme le sperimentazioni precedenti, alle europee del 2004 e alle regionali del 2005. Ma i 18 mila operatori informatici saranno forniti da un'altra azienda, la Ajilon , che fa parte della multinazionale del lavoro interinale Adecco.

«L’appalto è stato assegnato a trattativa privata per ragioni d'urgenza, perché non c'erano i tempi per fare la gara», spiega Dario de Marchi. Il ministro Stanca lo ha ribadito nella sua risposta del 23 febbraio all'interrogazione di Beatrice Magnolfi: «Il decreto legge numero i del 2oo6 ha espressamente previsto che tale affidamento avvenga in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato, stante il brevissimo lasso di tempo disponibile prima della consultazione elettorale; lo svolgimento delle procedure ordinarie sarebbe stato impossibile in tempi tanto ristretti».
Elezioni: imprevedibili?
Così un appalto delicatissimo e di valore consistente, per l’avvenimento più prevedibile e programmabile che esista in democrazia, cioè le elezioni, è stato assegnato a trattativa privata al maggiore operatore telefonico italiano e a due multinazionali di origine statunitense. Eds è il colosso di gestione dati fondato da Ross Perot, il miliardario americano che in passato tentò di conquistare la Casa Bianca come candidato indipendente. Accenture è il nuovo nome assunto dalla Andersen Consulting, dopo essere stata coinvolta nello scandalo Enron. Fattura 14 miliardi di dollari con le commesse del governo americano di George W. Bush. Ha sede fiscale nelle isole Bermuda ed è notoriamente legata al Partito repubblicano, di cui è grande finanziatrice.
I democratici americani e numerose inchieste della stampa l’accusano di aver fornito un database per le liste elettorali delle ultime presidenziali in Florida da cui erano stati espunti, in base alla loro fedina penale, neri e ispanici (solitamente orientati verso i democratici). Lo scorso anno ha ricevuto dal governo una nuova commessa da 10 miliardi di dollari per un sistema di controllo per gli stranieri che entrano ed escono dagli Usa. Negli Stati Uniti Accenture è oggi subcontractor di una società che si chiama Election.com per il trattamento generale dei dati elettorali. Una parte di questa società è stata acquistata da uomini d'affari sauditi che vogliono rimanere anonimi.

In Italia Accenture entra di forza nelle commesse governative a partire dal 2001, quando l'ingegner Mario Pelosi, uno dei grandi manager mondiali di Accenture, diventa prima consigliere tecnico del ministro Stanca e poi capo dipartimento del ministero dell'Innovazione. Il progetto di scrutinio elettronico oggi è seguito da due manager Accenture, Carlo Loglio e Angelo Italiano, ma il nome più noto nell'azienda è un altro: Gianmario Pisanu, partner di Accenture e figlio del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. Già nel 2002, l 'Accenture Italia del sardo Gianmario Pisanu era stata coinvolta nel megaprogetto (poi bloccato) di digitalizzazione della Sardegna: una torta da 48 milioni di euro da dividere con altri compagni di cordata. Ma nel Paese dei conflitti d'interesse, oggi nessuno sembra essersi scandalizzato per il fatto che l'appalto per lo scrutinio elettronico di un quinto degli elettori italiani sia stato concesso a trattativa privata all'azienda di cui è partner il figlio di un ministro: sarà l’azienda di Gianmario Pisanu a inviare i dati elettorali al Viminale, dove li accoglierà, paterno, Giuseppe Pisanu (candidato di Forza Italia in Puglia).
L’altro ministro coinvolto nella partita, Lucio Stanca, è ministro «tecnico» dell'Innovazione e della tecnologia: dovrebbe essere dunque una garanzia d'imparzialità. Peccato che sia candidato di Forza Italia in Calabria, Umbria e Piemonte. Più in generale, quello che sconcerta è che - in sordina, senza adeguata informazione e senza alcun dibattito nel Paese - sia stata di fatto privatizzata una parte dello Stato, un pezzo di ministero dell'Interno, e proprio nel cuore del gioco democratico: saltate le Prefetture e il Viminale, la correttezza delle elezioni è affidata in quattro regioni italiane ai computer, alle «chiavette» Usb, alla trasmissione dati e al personale tecnico di Telecom, Eds, Accenture, Adecco. Questo proprio nel momento in cui il Paese è scosso dallo scandalo degli spioni di Francesco Storace che tentavano di falsare il voto in Lazio. In cui Telecom compra pagine di quotidiani per spiegare che l’azienda non è coinvolta nelle intercettazioni abusive. E in quattro regioni considerate «in bilico», cruciali per la vittoria di uno dei due schieramenti in gara.
La penso anchio così, quoto tutto
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Vecchio 20-08-2006, 17:09:56   #9
Roy Batty
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Da dove hai fatto copia e incolla?
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Vecchio 20-08-2006, 17:10:03   #10
danhck88
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non l'ho letto tutto perchè sinceramente non ho ne voglia ne tempo....
ma le donne non hanno nessuno strapotere, almeno non come il nostro per ora!
un giorno si potrà arrivare alla parità totale dei sessi, ma non penso che ci sia un sesso prevalente
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Vecchio 20-08-2006, 17:11:21   #11
Kiros
Forza Palermo!!!
 
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Captain Cuione

E allora l'unica arma di difesa sta nel far loro credere che non è poi così scontato, come credono, che lo possano ottenere quando e come vogliono. In sostanza è un contrattacco con le loro stesse armi (anche se in maniera più debole): TIRARSELA! Non c'è altra soluzione se non volete soccombere al loro schizofrenico delirio di onnipotenza. Quando camminate per strada e state per incrociare una bella ragazza, magari anche poco vestita, non guardatela, anzi, quando le transitate vicino guardate con indifferenza dalla parte opposta! Guardatela solo quando siete sicuri che lei non possa vedervi, altrimenti siete fregati, perché se capisce che siete attratti da lei allora avete già perso la battaglia.
E' vero ma non ci riesco
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Vecchio 20-08-2006, 17:11:55   #12
Captain Cuione
This is the way the world
 
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non ho fatto copia e incolla è una cosa seria per di*
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Vecchio 20-08-2006, 17:12:12   #13
Ironcaccia
Οπερ έδει δείξαι
 
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Ho letto solo la prima parte,non c'è uno strapotere delle donne ma effettivamente mi pare che esse rivendichino fin troppo potere nella coppia,tanto che ormai molte stanno diventando fastidiose......ma d'altronde la donna è più forte dell'uomo e quindi se l'uomo non si sveglia rimane assoggettato,perchè?
perchè la donna è più intelligente? No
perchè è più seria? No

Perchè la donna ha la gnocca dalla parte del manico.
__________________
"Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occu­piamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura."

- Il richiamo di Cthulhu -
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Vecchio 20-08-2006, 17:12:20   #14
The_Kurgan
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Le donne ci stanno facendo pesare i millenni durante i quali l uomo si è dichiarato sempre superiore alla donna xciò, hai voglia te prima che la finiscano
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Vecchio 20-08-2006, 17:13:27   #15
danhck88
Il Tecnico
 
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Messaggi: 12.794
Citazione:
Captain Cuione
non ho fatto copia e incolla è una cosa seria per di*
allora hai buttato tanto tempo prezioso della tua vita a postare un articolo che leggerà solo l'1% degli utenti del forum

data anche la sua importanza superflua
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danhck88 è offline   Rispondi Con Citazione
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