|
Shadowrunner
Registrato il: 08-04
Messaggi: 4.172
|
Recensione Soul Calibur 3
Questo è un articolo che avevo scritto per il sito a cui collaboro, dato che grazie a dio la paternità degli scritti è dell'autore posso postarla anche qui. Spero vi piaccia. Buona lettura!  Bye
Soul Calibur 3
Sistema: PlayStation 2
Prodotto: Namco
Sviluppo: Namco
Giocatori: 1-2
Distributore: Sony

Cosa succede quando Namco, dopo il già ottimo Tekken 5, decide di stupire ancora prima dell’arrivo della nuova generazione di console? Molto semplice, si crea un seguito di Soul Calibur 2. Sviluppato sia per PlayStation 2, X Box e Game Cube, nonostante sia piaciuto molto è stato accusato di non essere all’altezza del famoso Soul Calibur su Dreamcast. E allora cosa succede quando Namco si mette di impegno sfornando un titolo in esclusiva per PlayStation 2 assolutamente impedibile? Succede che devo recensirlo e convincervi a tutti costi di acquistarlo!
Storie di spade, anime e bestie varie
Ricordate il finale di Nightmare di Soul Calibur 2? In quel finale Siegfried si “risvegliava” dall’influsso malefico della Soul Edge che lo aveva appunto mutato in Nightmare. Decide così di barricarsi in un sotterraneo lontano dal mondo, in modo che la Soul Edge non potesse più arrecare danni diventandone il custode. Nel filmato iniziale vediamo che Siegfried non vuole certo passare tutto il resto della vita ad ammuffire in un tetro dungeon (insomma ci ha ripensato). Decide allora di portare la Soul Edge in una cattedrale abbandonata e di trafiggerla con la Soul Calibur. Le due spade (che nel gioco sono note anche come Spada dell’Anima e Spada dello Spirito) sono così finalmente sigillate per sempre? Ovviamente no dato che un individuo mira ad usarle per uno scopo ben preciso. Sempre il tipo in questione, dona un corpo terreno anche a quel che resta dell’aura malefica della Soul Edge e i guai tornano a bussare alle porte dei nostri eroi. Tornando al gioco vero e proprio, Soul Calibur 3 si apre con il sopraccitato filmato in computer grafica di eccellente fattura che ci immerge immediatamente nella storia del gioco e ci presenta anche i diversi personaggi della saga. Quando finalmente si inizia a giocare, non si può fare a meno di notare la bravura dei programmatori Namco. Se dovessi usare un solo aggettivo per descrivervi la grafica di questo nuovo capitolo sarebbe sicuramente questo: suntuosa. Sfruttando molto probabilmente lo stesso motore grafico di Tekken 5, Soul Calibu 3 stupisce per la cura riposta nelle animazioni, negli abiti indossati dai protagonisti, per le armi e per gli impressionanti fondali. Sopratutto su questi ultimi mi piacerebbe spendere due parole, non sono solo realizzati benissimo ma sono tutti davvero ispirati e ricchi di particolari. Basti pensare allo stage di Cervantes (senza dubbio il mio preferito): un relitto di una nave pirata sotto una tempesta di pioggia con tanto di trombe d’aria, altre navi affondate e una caverna a forma di teschio. O che dire della galleria d’arte di una villa in fiamme? Non vorrete dimenticarvi anche del superbo castello in Romania (sì proprio quello di Dracula), la costruzione della Sfinge in Egitto e tanti altri che meritano di essere ammirati in tutti i loro particolari. Nonostante i personaggi siano anche essi curatissimi e ottimamente caratterizzati, i fondali sembrano creati con il suo solo scopo di creare espressioni di meraviglia sulla faccia del giocatore. Risulta poi esaltante il fatto che si creino solchi sul terreno durante i colpi più violenti, che si possano distruggere parti del fondale per buttare fuori dall’arena l’avversario e persino i muri a volte ci riservano delle sorprese, come ad esempio nello stage di Ivy dove sbattendo contro i quadri essi cadono per terra. Applicati agli scenari ci sono numerosi effetti di luce che volendo si possono eliminare (gli effetti “ghost” possono essere regolati nel menu apposito) ma ve lo sconsiglio caldamente dato che rendono ancora più evocativi gli ambienti del gioco. Grande cura è stata riposta anche per quanto riguarda gli effetti sonori, il doppiaggio (disponibile sia in lingua inglese e giapponese come nel precedente episodio) e le musiche che accompagnano le nostre battaglie. La giocabilità è su alti livelli dato che la risposta ai comandi è ottima ed ora la parata è decisamente più reattiva rispetto allo scorso episodio. Il feeling con il gioco è davvero eccelso dato che sia gli esperti che i principianti potranno divertirsi. I primi infatti (come me) potranno scervellarsi per imparare tutte le mosse e le combo migliori, mentre il giocatore occasionale potrà subito esibirsi in colpi spettacolari senza troppa pratica.

Ma quanta bella gente!
Alla Namco non si sono davvero fatti pregare, il cast di lottatori è davvero immenso tra nuove conoscenze e vecchi personaggi. Alla prima partita disporremo di ben 18 personaggi, senza contare il nutrito gruppo che sbloccheremo man mano. Rispetto a Soul Calibur 2 sono stati fatti molti ritocchi ai diversi stili di lotta, alcuni marginali altri invece decisamente più profondi. Iniziamo dunque con i tre nuovi arrivati per poi passare a tutti gli altri personaggi.
Zasalamel: oltre ad essere il personaggio chiave della storia di questo nuovo episodio, questo tizio se va in giro con una bella falce. Il suo stile di lotta prevede molti attacchi rotanti ed è in grado di arrecare ingenti danni. Per di più è pure veloce e i suoi attacchi sono di una cattiveria notevole. Davvero un gran bel personaggio.
Tira: quasi sicuramente il personaggio nuovo più noto grazie alle sue curve, il look stile Poison Ivy di Batman e la sua bizzarra arma. L’arma in questione è infatti un cerchio di metallo e la fanciulla dispone di molte mosse che ricordano la nostra ginnastica artistica. Pur essendo un po’ lenta, nel corpo a corpo è in grado di creare molti grattacapi grazie ad un set di mosse davvero insidioso. Promossa anche lei.
Sestuka: l’ultimo personaggio nuovo di Soul Calibur 3 è un’altra splendida donna che combatte con una ombrello che è in realtà una spada ben occultata. Dispone di attacchi rapidi ma poco potenti, combo fulminee e una notevole agilità. Imparare ad usarla non è facile, ma con la pratica può darvi molte soddisfazioni. Pollice alto anche per lei.
Heishiro Mitsurugi:era personaggio abbastanza anonimo nel primo Soul Edge (da noi conosciuto anche come Soul Blade), da Soul Calibur in poi è diventato un tipo carismatico e pure parecchio forte. Dispone infatti di fendenti uno più doloroso dell’altro. Assolutamente da non sottovalutare, nonostante i pochi cambiamenti.
Taki: alla bella kunoichi sono stati aggiunti nuovi attacchi molto veloci e decisamente insidiosi. Può anche creare delle esplosioni piuttosto difficili da parare. Rimane come sempre un personaggio molto agile con una buona capacità di infliggere danni.
Ivy: nel primo Soul Calibur si trattava del personaggio più difficile da usare, in Soul Calibur 2 era una vera macchina da guerra dato che poteva allungare la sua spada facilmente e disponeva di parecchi attacchi fastidiosi. In Soul Calibur 3 è stata resa ancora più forte a patto di imparare a “slegare” la spada a seconda delle circostanze. I numerosi attacchi nuovi di cui dispone sono molto utili, ma come sempre questo personaggio nel corpo a corpo a qualche difficoltà. E meno male!
Talim: il suo stile di lotta è praticamente invariato da Soul Calibur 2, infatti possiede tutte le mosse dello scorso episodio ma buona parte di esse si eseguono in altri modi. Tra le aggiunte significative, ora dispone di un sacco di movimenti nuovi come rotazioni, capriole e altre mosse evasive non facili da usare in combattimento ma che se ben usate possono prendere di sorpresa l’avversario.
Siegfried: praticamente identico allo stile di lotta di Nightmare di Soul Calibur 2. Gli sono stati aggiunti giusto un paio di attacchi nuovi e come sempre risulta un avversario temibile grazie alla sua potenza e alla sua buona velocità d’azione.
Maxi: praticamente invariato a parte alcune nuove combo, come sempre una volta che parte con il suo Nunchaku è davvero difficile fermarlo. Un personaggio decisamente forte, però personalmente mi sta davvero antipatico sopratutto per quel taglio alla Elvis e il suo atteggiamento da presuntuoso.
Xianghua: a parte alcune nuove combinazioni, il suo stile è praticamente identico a Soul Calibur 2. Molto agile e con alcuni colpi a sorpresa davvero utili.
Kilik: rieccolo il virtuoso del bastone! Come sempre piazza colpi dappertutto e dispone di un’agilità notevole. Poche le aggiunte, ma dopotutto era già forte così.
Hong You-Seong: l’erede del buon vecchio Hwang di Soul Edge dispone di attacchi veloci e dannosi. Il suo stile non è cambiato molto e risulta molto ben bilanciato.
Voldo: il nostro connazionale muto e cieco torna più cattivo che mai. Non solo dispone di mosse vecchie e nuove assolutamente imprevedibili, stavolta può addirittura parere quando è voltato! Sicuramente uno dei personaggi più forti.
Seong Mi-Na: la bella ragazza armata di lancia condivide alcune delle mosse di Kilik con parecchie mosse personali. Quasi nulle le aggiunte, rimane un personaggio capace di infliggere parecchi danni ed è anche parecchio veloce.
Cassandra Alexandra: il suo potentissimo colpo in corsa di Soul Calibur 2 gli è stato tolto ma ora dispone di tante nuove mosse. Tra le più particolari, gli sono stati aggiunti parecchi attacchi con lo scudo utili a distanza ravvicinata.
Astaroth: lento e devastante come al solito. I suoi colpi d’ascia non lasciano scampo ma la loro lentezza può mettervi in svantaggio. Forte più sulla distanza, dato che nel corpo a corpo la scarsa agilità non gli è di aiuto.
Raphael Sorel: decisamente più arrabbiato in questo episodio per ovvie ragioni di trama, combatte sempre con la sciabola che gli permette di portare rapidi affondi. Gli hanno aggiunto delle nuove schivate e qualche colpo nuovo.
Nightmare: pur avendo in comune non poche mosse di Siegfried, può contare su molti attacchi inediti parecchio cattivi e dolorosi. Nightmare dispone infatti di una forza incredibile ma è lentissimo nel portare i suoi attacchi.
Olcadan: un uomo con la testa da gufo? Ebbene sì, Olcadan è praticamente il classico personaggio con gli stili di tutti gli altri scelti ogni volta a caso dal computer. Esattamente come EdgeMaster e Charade negli scorsi episodi.
Rock: stavolta non combatte più con un’ascia ma con una sorta di clava. Molto più lento di Astaroth ma è in grado di farvi fuori con pochissimi colpi.
Cervantes: il buon vecchio pirata non morto è praticamente identico al precedente episodio ma stavolta è in grado di infliggere più danni. Carine alcune delle mosse nuove e sempre utile il suo attacco teletrasportato. E’ uno dei miei preferiti.
Lizardman: stanco di essere una sorta di clone di Sophitia e Cassandra, stavolta Lizardman combatte con una bella accetta. Ora ha finalmente alcuni colpi allungati e un sacco di attacchi rotanti a sorpresa.
Sophitia Alexandra: come sempre Sophitia è tanto bella quanto letale. Praticamente invariato il suo set di mosse ma ha alcune aggiunte come una mossa imparabile in volo parecchio insidiosa.
Yoshimitsu: da sempre considerato una sorta di Mitsurugi dei poveri, stavolta Yoshimitsu è decisamente più competitivo grazie a nuove mosse decisamente utili. Dispone anche di una nuova presa che ruba l’energia dell’avversario e i suoi calci rotanti fanno parecchio male.
Abyss: finalmente hanno licenziato Inferno! Questo nuovo boss finale dispone di molte delle mosse di un altro personaggio oltre a parecchi attacchi “soprannaturali”.
Oltre a questi ci sono tantissimi altri personaggi speciali, altri che arrivano dalla modalità Cronistoria e persino un boss segreto. Senza contare che questa volta potremo anche creare noi il nostro personaggio! Se nei giochi di wrestling è pratica comune inserire un editor di personaggi, nei picchiaduro ad incontri questa tendenza è molto poco diffusa (mi viene in mente il vecchio G.a.s.p. Fighters per Nintendo 64 ed un altro gioco su PSOne che consentiva anche di creare mosse inedite in maniera poco intuitiva). Namco ha ricevuto molte richieste sui personaggi speciali da inserire nel terzo capitolo (in realtà quarto se contiamo anche Soul Edge), al tempo si vociferava della presenza di Dante grazie ai recenti accordi con Capcom con il gioco Namco X Capcom. Beh posso dirvi che Dante alla fine non c’è, ma tanto vale farselo da soli! Infatti i programmatori si sono concentrati su questo editor senza occuparsi di personaggi “ospiti” come successe con Heihachi, Link e Spawn nello scorso episodio.
Si potranno creare sia personaggi maschili e femminili, ma per ognuno di essi dovremo scegliere una classe tipo Barbaro, Ninja, Monaco e tante altre che si sbloccheranno man mano che giocheremo. Ad ogni stile sono abbinati diversi set di mosse inediti di cui non potremmo variare le mosse dato che altrimenti il bilanciamento dei personaggi non sarebbe più tale. Oltre agli stili inediti, potremo sbloccare anche gli stili di lotta dei personaggi principali. Volete che una dolce fanciulla vestita da sposa sappia impugnare con disinvoltura l’enorme spada di Siegfried? Basterà darsi da fare per sbloccare il necessario. Gli oggetti da applicare ai nostri personaggi sono tantissimi e per essi potremo deciderne il colore, inoltre essi renderanno Buono/Cattivo e Ottimista/Pessimista il nostro personaggio di turno. Ogni oggetto infatti muterà questi due estremi e l’allineamento morale del personaggio determinerà le frasi e le pose di vittorie. Davvero un ottimo lavoro ma dispiace il fatto di non poter variare la corporatura del personaggio. Se volevate fare un signorina con lo stesso davanzale di Taki o Ivy oppure un guerriero con braccia spesse come Conan il Barbaro purtroppo non sarà possibile farlo.

Menare le mani in mille modi diversi
Dopo la parentesi sui personaggi, passiamo ora alla vera sostanza di questo episodio. Tantissime sono le modalità di gioco tra uno story mode personalizzato per i personaggi principali, tornei mondiali con le intelligenze artificiali dei giocatori di Soul Calibur, l’arena delle anime che vi consente di fare partite veloci (anche con i personaggi creati con l’editor) e affrontare prove speciali con differenti situazioni come la battaglia contro un’enorme statua, il versus mode che permette anche di allestire tornei con gli amici ad eliminazione diretta o a punti e infine la modalità Cronistoria. Quest’ultima è la vera novità, perché si tratta di un incrocio tra un picchiaduro e uno strategico moooolto basilare. Scopo di ogni partita è sconfiggere l’esercito nemico muovendo le truppe, potenziando fortezze e poco altro. I personaggi che avremo e affronteremo sono tutti creati con l’editor del gioco e tramite questa modalità è possibile sbloccare parecchi oggetti. Di strategico c’è davvero poco, dato che l’unica accortezza è tenersi almeno un membro del gruppo al sicuro in modo che man a mano vengano “rigenerati” i caduti. Risulta comunque una modalità molto divertente ma che rischia davvero di non piacere a buona parte dei giocatori. Difetti? A parte la Cronistoria che poteva essere migliore ed è tutt’altro che “strategica”, ci sono alcuni (fortunatamente non preoccupanti come Soul Calibur 2 per la macchina Sony) piccoli rallentamenti e nient’altro di preoccupante. In conclusione, posso dire che Soul Calibur 3 è davvero un capolavoro ed è adatto sia ai giocatori esperti che ai principianti che potranno comunque allenarsi nella modalità Tutorial imparando tutte le meccaniche di gioco. Gli amanti dei picchiaduro non possono assolutamente perderselo. Io torno a giocarci mentre ne decidete l’acquisto…alla prossima!
Roberto “Kiory” Sahih
Grafica: 9.5
Sonoro: 8.5
Giocabilità: 9
Longevità: 9.5
Globale: 9
Pro
-Un sacco di personaggi
-Editor interessante
-Grafica e sonoro eccellenti
-Eterno in doppio
-Un sacco di modalità diverse
Contro
-La Cronistoria o la si ama o la si odia
-Rari rallentamenti
Ultima modifica di Kiory; 27-09-2006 alle 17:49:00
Motivo: Inserimento immagini...
|