“Vengo generalmente considerato un giornalista serio, ma, nonostante in venticinque anni di attività, come reporter investigativo e anchorman televisivo, abbia trattato i più diversi argomenti, dalla mafia alla corruzione, dagli abusi sugli animali all’inquinamento o il giro della prostituzione, pare che verrò sempre ricordato, come l’ “UFO reporter”. Un giornalista o uno scienziato che decida di prendere seriamente in considerazione il fenomeno UFO, lo fa a rischio della sua professione”
Lo confessa George Knapp, noto giornalista di Las Vegas, produttore della Klass-TV, nonché unico “esterno” a cui sia stato concesso di assistere alle indagini su di uno dei casi più complessi e più sconcertanti degli ultimi anni, da parte di un’équipe di scienziati che ha deciso di sfidare l’incomprensibile per spiegarlo con l’ unica arma a sua disposizione: la scienza.
Per otto anni, a partire dal 1996 un team di ricercatori del NIDS (National Institute for Discovery Science)[2], Istituto fondato dal miliardario Robert Bigelow per investigare sui fenomeni anomali, ha monitorato con le più sofisticate strumentazioni la zona attorno ad un ranch “maledetto”, la Uinta Basin, nello Utah, per testare la veridicità dei molti resoconti di avvistamenti di UFO, sfere di luce, strane creature e incontri ravvicinati che sembrano interessare questa località sin dai tempi dei coloni, e forse prima.
Gli indiani Navajo della riserva locale, come termine di riferimento per gli strani fenomeni entrati ormai a far parte della loro cultura, usano la parola “Skinwalker”, ovvero potenti spiriti in grado di cambiare forma, costretti da una maledizione a restare in quel luogo, e un ranch in particolare è il centro di tutte le leggende, zona proibita ai membri della tribù. Ma si sa, la scienza non teme le leggende, e non le teme nemmeno chi è in cerca di una bella località, a prezzo stracciato, che offra tutti i vantaggi che un allevatore può desiderare. Ed è così che la famiglia “Gorman” [3] acquista nel 1994 un incantevole angolo rurale a 150 miglia da Salt Lake City: 480 acri di pascoli rigogliosi e un fiumicello che formano un paesaggio di singolare bellezza.
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Insomma un bel posto dove villeggiare...