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Resident Evil 4 (PS2)
Resident Evil 4
Piattaforma: PS2
Genere: Survival/Horror
Software House: Capcom
Sviluppatore: Interno
Distributore: Halifax
Formato: PAL
PEGI: 18+
Sequel all'altezza?
Resident Evil 4 è l'ultimo capitolo di un titolo che ha saputo appassionare i numerosi possessori di playstation, sfornando dai tempi della vecchia console marchiata Sony delle storie fuori dal comune, delle storie che hanno un qualcosa che gli altri giochi del suo genere non hanno saputo offrire, frutto di una grafica al passo con i tempi e botte di sceneggiatura da capogiro. Elementi che hanno reso il nome Resident Evil un vero e proprio marchio, una macchina di soldi. Il successo arriva e si espande al settore cinematografico, quando la Columbia Pictures ben pensa di affidare a registi e attori dal grosso calibro la realizzazione di due film dal budget non indifferente. Non è difficile capire che quando si ha a che fare con Resident Evil 4 nulla deve essere lasciato al caso, è proibito sbagliare perchè altrimenti si metterebbe a rischio la posizione di un titolo nei confronti di fan dal numero uguale se non superiore a quelli di titoli importanti come Metal Gear e Star Wars. Un nuovo capitolo del genere nutre profonde ed intense aspettative, ed il lancio di un episodio appartenente a tali giganti mediatici sul mercato videoludico assomiglia molto a quello di un blockbuster cinematografico che arriva finalmente nelle sale dopo mesi e mesi di campagna promozionale. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Chi è Leon S. Kennedy?
Già, serve un protagonista dalla forte personalità per risultare adeguato ad una sceneggiatura che potrebbe tranquillamente essere presa di sana pianta e convertirla in un copione per un prodotto cinematografico. Lui è Leon, un sopravissuto al disastro di Raccon City. Egli è incaricato di recuperare la figlia del Presidente degli Stati Uniti per riportarla a casa a seguito di un rapimento ad opera di sconosciuti che vivono in un'inquitante villaggio di periferia. Così ha inizio l'avventura che ci catapulta in macchina con due poliziotti in una Jeep tra strade tortuose e contornate dai numerosi alberi ed una fitta nebbia, un luogo dall'aria inquitante e desolata dove è possibile ascoltare i suoni delle foglie mosse dal vento e da quello emesso dai corvi che accompagnano quasi sempre il nostro protagonosta lungo il cammino verso il suo obiettivo. Leon scende dalla macchina e si avvia verso una casetta isolata in uno spazio caratterizzato da nebbia, alberi, fango e una nauseante puzza. Sembra l'ingresso di un villaggio dimenticato da Dio. E' probabile che la cara Ashley sia presente nei dintorni di questo disgustante posto. Leon avanza lentamente nella casa, sul ciglio della porta impugna la pistola e vede un uomo di spalle silenzioso, come se stesse meditando di fronte al camino acceso che riflette gli ultimi raggi di luce sul suo viso. Leon chiede all'uomo della ragazza scomparsa mostrandogli una foto, lui balbetta delle frasi incomprensibili quasi come se fosse un dialetto del posto poi senza esitazione prende la zappa e si avvicina minaccioso a Leon il quale impugna la pistola e gli spara tre colpi alla testa, l'uomo cade ammazzato a terra. Dalla finestra si sentono le urla dei poliziotti di scorta di Leon il quale si scaraventa fuori dalla casa per soccorrerli, ma è troppo tardi, non c'è più traccia dei due. Una videochiamata lo raggiunge, gli danno l'incarico di andare a fondo perchè Ashley è molto probabile che sia li. Questo video introduttivo da solo vale la metà del prezzo del videogioco e pone il videogiocatore subito al centro della scena, riesce immediatamente a catturare immergendoci in un'aria caratterizzata da una forte tensione, tipica dei survival/horror.
Sistema di controllo
E' molto semplice: si punta con la X e con il tasto dorsale destro si spara, quasi come se impugnassimo una pistola. Proprio per questo motivo il sistema con il quale si fa fuoco risulta ne troppo difficile ne troppo facile, quasi come nella realtà. Per fare fuoco con precisione e risparmiare le munizioni abbiamo bisogno di freddezza e precisione, un colpo sbagliato e ci ritroviamo i nemici addosso per una spiacevole fine. Lo stick analogico sinistro ci permette di muoverci e i numerosi casi in cui Leon deve aprire porte, saltare e raccogliere oggetti vengono suggeriti dalla grafica di testo che nei primi passi dell'avventura specifica quali sono quelli da premere per realizzare tutte queste semplici mosse, cosi come quando siamo preda di un nemico in cui è possibile scuotere lo stick analogico per scaraventarlo a terra facendogli capire che ancora non è ora di cena. Il controllo è risultato abbastanza intuitivo e bastano pochi minuti per familiarizzare con tutto quello che risulta necessario per acquisire il giusto tempismo nei momenti critici. Ottima la scelta del tasto dorsale per sparare, simula perfettamente il grilletto di una pistola.
Quante armi
La pistola non è l'unica arma che Leon ha a disposizione. Lungo il viaggio incontreremo spesso un uomo sempre pronto a venderci gli ultimi oggetti al fine di aumentare la nostra capacità di fuoco, curarci e potenziare tutte le armi a nostra disposizione. Si va dalla pistola per passare al fucile a pompa, alla mitragliatrice fino al bazooka. I potenziamenti hanno luogo attraverso svariati livelli come capienza, velocità di fuoco e di ricarica. Questi sviluppi hanno il loro prezzo così come le nuove armi che potranno essere acquistate a patto di trovare monete che troveremo lungo il tragitto sparse in barili e in armadi oppure vendendo allo stesso commerciante dalla pronuncia marcata le nostre armi obsolete.
Anche gli zombi si sono evoluti
Quando si parla di Resident Evil la prima cosa che ci viene in mente sono gli indimenticabili zombi che hanno caratterizzato gli episodi precedenti. Questo capitolo presenta un cambiamento, i nemici sono esseri che all'apparenza possono sembrare dei semplici contadini ma allo stesso tempo sprigionano una pazzia infinita non appena siamo a meno di tre metri dai loro occhi, si avvicinano come se zoppicassero ma non presentano nessuna parte del corpo in decomposizione, sono come impazziti quasi come se dentro di essi sia presente qualche forza innaturale che li spinge ad essere spietati e senza controllo. Anche l'ambientazione di questo capitolo cambia rotta. Dimenticatevi l'aria futuristica dei capitoli precedenti, dove la facevano da padrone elementi quali laser, computer ed esperimenti chimici high tech. Qui è molto presente la trascuratezza del posto in cui è ambiantata la storia, fango, case trascurate, cibo avariato sulle tavole come se fosse abbandonato da mesi... e letame. Puzza, tanta puzza, nauseante. Alberi e corvi continuamente presenti, buche e nebbia.
Tecnicamente parlando
Dal punto di vista tecnico, riuscendo ad essere per un attimo oggettivi ed uscire dai canoni del coinvolgimento che la sceneggiatura ci offre, è possibile subito notare fin dalle prime scene una grafica che è frutto di un chip che lavora a pieno regime. Diffice pretendere di più da una console come questa. Mai un rallentamento, nemmeno nelle scene più caotiche. In alcune di esse avremo problemi di visibilità ma non per una carenza tecnica ma conseguenza di una scelta degli sviluppatori che trasmettono il tutto con pochi colori e numerose scene che hanno luogo in penombra. E' molto presente il marrone, il grigio e il verde. Un mix di questi colori è sempre presente sui nostri schermi. Dal punto di vista delle texture si sarebbe potuto fare qualcosina in più. A volte i contorni delle case e dei personaggi risultano essere a tratti imprecisi, sopratutto con la telecamera in movimento ma questo è un problema comune a molti giochi Ps2. Le espressioni del viso non convincono a pieno, sembrano prive di personalità e poco comunicative. Per quanto riguarda gli oggetti, sia quelli presenti nelle case sia quelli per strada, il motore grafico urla all'ennesima potenza. Soffermarsi a guardare una cena andata a male su una tavola mal apparecchiata da un senso di appagamento dal punto di vista tecnico e di disgustoso al punto da sembrare quasi reale. Le scene di intermezzo sono di elevata fattura anche se è possibile notare un leggero sfarfallio ed una più evidente granulosità delle immagini, soprattutto per quelle caratterizzate da una bassa luminosità. Il suono risulta sublime. Gli effetti sonori degli spari, del respiro dei nemici che si avvicinano, dei corvi, del vento che soffia sugli alberi e dei passi di Leon sul terreno è sbalorditivo. Un riferimento. Del resto il suono, e parlo degli effetti sonori, è indispensabile per un genere survival/horror in quanto rappresenta un elemento indispensabile per immergere il videogiocatore in una tensione che solo un film horror è in grado di farci raggiungere. Proprio per questo motivo, per quanto riguarda il sonoro, la fa da padrone il lato tecnico del suono mettendo in ombra la colonna sonora caratterizzatata da musiche, seppur adeguate al contesto, dalla scarsa personalità e orecchiabilità. Scelta anche questa degli sviluppatori: in resident evil 4 la colonna sonora è rappresentata dagli effetti sonori e vista la qualità e il dettaglio di questi ultimi sarebbe stato un vero spreco coprirla di musiche che avrebbero sicuramente ridotto il livello di tensione e di coinvolgimento di chi impugna un pad.
Conclusioni
Tutti i fan di resident evil avranno pane per i loro denti. Piccola inversione di rotta su determinate scelte artistiche rispetto al passato ma non ne rimarrete delusi. Non consiglio il gioco a chi è suscettibile e a chi non ama il genere con elementi splatter. La Capcom riesce a pieno a soddisfare le aspettative proponendo un titolo che è diventato leggenda.
+ Sceneggiatura coinvolgente
+ Grafica mozzafiato in alcune passaggi
+ Ambientazione originale e superlativa
+ Effetti sonori da vero riferimento
- Scarsa qualità tecnica delle scene di intermezzo
- Tratti in cui è possibile scorgere una eccessiva granulosità delle immagini
- Si finisce in poche ore
Grafica: 9,5
Sonoro: 10
Controllo: 9,5
Tecnica: 9,5
Longevità: 8,5
Voto finale: 9,5
Ultima modifica di Yury; 6-01-2007 alle 03:33:01
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