a chiunque stia leggendo questo post, dico da subito che avrà una connotazione agro-dolce
ci sarà da ridere (avete il mio consenso affinchè mi possiate perculare a morte con le vostre battute

) e ci sarà da piangere (toccherà a voi raccontare

)
intanto premetto di essere un ragazzo carino (a detta di chi mi conosce): ho sedici anni (17 il prossimo marzo), capelli biondissimi, occhi verdi chiaro, alto (1,86-7 circa), spalle larghe, fisico asciutto e muscoloso (gioco a pallanuoto da svariati anni) ma tuttavia ho una figura esile, zigomi alti, carnagione chiara
chi mi conosce mi annovera spesso come una persona spigliata, simpatica, intelligente (e sopratutto modesta, data la descrizione per niente di parte

), a volte un pò timido; diciamo che non sono da buttar via
questo è un racconto di vita vissuta (e neanche sciupata dal tempo

)
partiamo dagli albori della storia: a capodanno sono andato a bivaccare a casa di amici, affinchè potessimo salutare tutti insieme l'anno passato e accogliere l'anno appena venuto. Fino a qui niente di particolare, mi aspettavo una serata di "sregolatezze" e niente più. Ci siamo molto divertiti tutti assieme, festeggiando, bevendo, cucinando (in realtà ho cucinato io, me la cavo molto bene

)
Da subito avevo notato una ragazza, amica della padorna di casa: capelli crespi, castano chiari, tendenti al biondo, occhi azzurri (per chi se lo chiedesse la frase della mia firma è appunto dedicata a lei, o quatomeno lo era), viso affilato, non altissima (1,65 circa), bel fisico (il suo sedere istiga violenza

)
Nel corso della serata, tra una bevuta e l'altra, abbiamo fatto conoscenza (no, nessuno si è ubriacato, eravamo perfettamente lucidi), e devo dire che da subito avevo notato un certo feeling, nulla di particolare, diciamo che ci "prendevamo".
un mio amico aveva passato tutta la serata provandoci (io mi ero limitato a chiacchierarci e niente più) ma lei non se lo filava...
il che sinceramente non poteva che farmi piacere, dato che la ragazza in questione (il cui nome è Giulia) cominciava ad interessarmi
svariate ore dopo la mezzanotte, dopo che avevamo finito di festeggiare e che i bollenti spiriti si erano calmati (saranno state le 5, più o meno), io e la ragazza in questione ci siamo messi sul divano per riposarci un pò
dato che non riuscivamo a prendere sonno, abbiamo continuato a chiacchierare: ho scoperto con molto piacere che non è la solita "oca" tutta in tiro il cui cervello spazzia al massimo dall'unghia rotta al nuovo completino, ma una ragazza con cui è piacevole parlare, discutere, scherzare che si esime dal seguire come una pecora il gregge
abbiamo continuato così per molto tempo, e non ricordo bene come, ci siamo scambiati il numero di cellulare.
la sera successiva lei mi ha fatto uno squillo, a cui sinceramente non ho fatto troppo caso (anche perchè me lo ha fatto a mezzanotte meno 20, mentre dormivo profondamente)
il giorno dopo ancora mi sono limitato a mandarle un messaggio dove la salutavo e le chiedevo se si era ripresa dopo la tirata di capodanno.
abbiamo continuato a messaggiare fino a mercoledì scorso, quando le ho chiesto se voleva uscire. con mia somma felicità (ammetto che mi ero alquanto infatuato), ha accettato. Allora mercoledì ci siamo visti su via tuscolana (abito a roma) e abbiamo passeggiato e chiacchierato ancora: quel giorno mi sono trovato molto bene con lei, e mi sembrava che lei ricambiasse. Non sapendo a cosa mi trovavo davanti, ho cercato di non strafare, limitandomi a tenerla per mano; quando è stato il momento di tornare a casa, lei mi ha chiesto quale autobus dovevo prendere, e io le ho risposto che prima l'avrei accompagnata a casa: al che mi era parso di vedere un'ombra di compiacimento sul suo bel volto. Sull'autobus però è successa quella che potrei annoverare come una delle piaghe d'egitto: la chiama il padre per sapere quanto le mancasse per tornare a casa; in dieci minuti sarebbe arrivata, ma non era certo quello il problema, dato che lei mi chiede nuovamente quale mezzo avrei preso per tornare a casa, ed io testardo le rispondo che l'avrei prima accompagnata.
Lei però ha detto che non era il caso, dato che il padre non era d'accordo a proposito di sue relazioni con l'altro sesso. Non volendo metterla nei guai, la saluto e torno a casa, cercando di non mostrarle il mio dispiacere (confesso che avrei provato a baciarla davanti al portone di casa sua, se lei mi avesse permesso di accompagnarla).
Dato che eravamo su un autobus stracolmo di persone, ho ritenuto inopportuno baciarla prima di congedarmi, anche perchè il primo bacio con una ragazza (primo non in generale, ma con ogni ragazza che frequento) per me deve essere "speciale" o comunque qualcosa che lasci un bel ricordo.
Ero comunque felice come una Pasqua: mi sembrava che la giornata fosse andata insolitamente bene (a parte la fregatura finale). Due giorni dopo (venerdì) un mio compagno di classe mi confida che parlando con un'amica di questa giulia, gli era stato detto che quest'ultima si aspettava di essere baciata da me. Potete immaginare quale fosse il mio stato di beatitudine...
Ieri ho deciso di chiederle nuovamente di uscire e di portarla al pincio o comunque in un luogo che mi avrebbe permesso di stare un pò solo con lei (non vi spiego nemmeno il perchè, tanto sono sicuro che avete capito).
Lei risponde con il seguente messaggio, che riporterò per completezza di informazioni:
>"Guarda dmn nn posso... cmq t volevo dire k qnd siamo usciti t ho visto più cm 1amico...c snt... baci giulia"
che tradotto in una lingua compresibile, significa questo:
>
"Guarda, domani non posso... comunque ti volevo dire che quando siamo usciti ti ho visto più come un amico... ci sentiamo... baci giulia"
se leggete tra le righe, potrete notare un'immagine tanto singolare quanto comune:
leggendo questo suo suo messaggio, la mia reazione è stata immediata (0,001 secondi circa)

dopodichè ho fatto si che la volta celeste sfiorasse il suolo, tramite l'invocazione multipla di tutti i santi presenti sul calendario ed oltre; non contento ho scomodato angeli, arcangeli, cherubini, serafini e putti fino a quando mi è rimasto fiato in corpo
dopo essermi (parzialmente) calmato ho cercato di ragionare: sono stato forse io a sbagliare, a farmi un'idea errata? Sinceramente mi era sembrato di vedere che le facesse piacere stare con me, tanto che ad un certo punto era arrivata a chiedermi quanto durassero in media le mie relazioni (tale domanda, per quanto mi fosse sgradita, era stata interpretata come un modo per vedere se facessi sul serio con lei)
a chi è riuscito ad arrivare fino in fondo a questo titanico post, porgo i miei ringraziamenti; poi potrete dire di essere stati partecipi della mia esperienza (magari non ve ne frega niente, ma vabbè

): come avevo fatto presagire dal titolo, la mia è stata quella che si può definire un'enorme fregatura
e ora vi chiedo: sono stato io a sbagliare? mi sono fatto troppo seghe mentali? sarei dovuto essere più "aggressivo"? anche a voi sono successe cose del genere?
parliamone (per l'ennesima volta)
PS: ribadisco che avete il mio consenso per percularmi a morte di battute, così magari mi tiro un pò su

(magari non scadiamo nel volgare o nell'eccessivo, non vorrete mica far chiudere questo 3d dopo la fatica che ho fatto)