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Mago Colto?
Registrato il: 08-06
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Facebox. Tristezza.
Mi sono iscritto a questa community aperta da due mesi ca. (così m'hanno detto) e, con tristezza, trovo 690.000 e più iscritti. Mah, non ci credo.
A parte che è un posto pieno di gnocche, che però scrivono in un linguaggio incomprensibile, a me hanno dato del pazzo solo perchè ho postato questi tre miei racconti etichettandoli, giustamente, come "racconti". Manca poco che non me li levino per disturbo della quiete pubblica.
I racconti sono questi:
Passeggiava col gelato in mano, guardava la gente che entrava e usciva da quei negozi colorati, colori vivi, troppo vivi.
Gente strana, gente strana per lui. Lui sì che era normale, puro di razza, cassio.
Ogni tanto leccava quel tamarindo, o meglio quell’estratto di tamarindo, lentamente, delicatamente, pensando con fermezza all’effimera vita che tutti avevano.
Se si fosse portato una pistola, chissà quanti ne avrebbe uccisi di quelli prima di venire fermato o ucciso lui dalla polizia.
Chissà quanti crimini succedevano nel mondo, ora.
Cassio!
Vide due strane aure, una rossa e una blu, posarsi vicini a lui.
La gente, quella stessa gente su cui aveva pensato due fottuti istanti prima, ora guardava quelle due figure.
Un ragazzo e una ragazza, una bionda, l’altro scuro di capelli, stavano davanti a lui, e lui, impaurito, tentò goffamente di scappare.
La ragazza alzò il dito. Raggio di luce. Come diavolo sta raccontando?
I misteriosi guerrieri degli inferi.
-Fuoco!
Così ci gridò il colonnello Hudson.
Una montagna di fuoco, un valico potente, irrompette contro i due uomini corazzati.
Noi della IV fanteria, i fucilieri di Tokio, eravamo sicuri di abbatterli subito. Stolti fummo! Anche i mezzi pesanti spararono con grande rinculo, in quel momento. I loro grossi proiettili di calibro pesante si infransero con potenza contro...contro quei cosi, altro non saprei come definirli.
Un ampio e denso fumo si espanse nell'aria. Noi osservammo mentre si diradava...pensavamo fosse tutto finito, quei mostri avevano già annientato la I corazzata questa mattina, non so come, ma così mi dicevamo. Non fu così. Patterson, un giovane soldato, gridò:
"Sono ancora lì! Sparate! Merda!" e subito ricominciò a sparare. Fu probabilmente il solo: tutti gli altri, compreso io, non avevano avuto la premura di ricaricare dopo aver bruciato il caricatore addosso a quei figli di puttana. Noi dell'esercito siamo fatti così. Troppo sicuri di noi. Però mi domandò se dopo ciò che avrete letto ci sarà ancora un esercito.
I due accennarono un malvagio sorriso: I proiettili, inspiegabilmente, si fermarono a mezz'aria.
Il più grosso e muscoloso, che però sembrava sottoposto all'altro, guardò Patterson, alzò la mano e poi, più lentamente, l'indice e il medio verso il cielo.
Una nube, una piccola nube di fuoco avvolse Mark Patterson.
Il suo gridò echeggiò breve nell'aria, prima di scomparire insieme a lui. Vidi che non restava niente di lui.
Rimanemmo esterefatti e impauriti, alcuni imprecarono, ma il misterioso guerriero ci guardò e fece lo stesso gesto, forse più deciso, rivolto a noi.
Dopo quel momento non vidi più niente, come ora, che sto dettando da questo letto d'ospedale, sapendo che ero il solo sopravvissuto.
Nasturzio e i proiettili
Nasturzio si girò: aveva ucciso. Aveva ucciso un uomo. Gli aveva appiccicato sei pallettoni di piombo in testa, e lui non si ricordava perché. Si accorse che sanguinava copiosamente dalla fronte.
Merda!
Guardò in alto per trovare conforto con Dio, e vide una stella cadente. No, non era una stella cadente, scoprì presto…
Si avvicinò al punto dell’impatto, sperando di esser fortunato, pensando che in genere le stelle cadenti si disintegrano all’entrata nell’atmosfera, ma chissenefrega, si avvicinò.
Era una capsula grossa quanto…quanto una roba grossa, bianca e tecnologica, con uno strano oblò.
Si aprì. Merda, era di fronte ad un alieno, probabilmente! Gli avrebbe conficcato in testa i restanti pallettoni del suo fucile, un ZAX 21, fucile di fabbricazione armena del 2008, 9 colpi in canna, ne spara sei contemporaneamente e due si fottono prima del tempo. A ogni colpo sparato (e ne spara sei, come già detto) il fucile esclama, con voce in falsetto registrata, simile a quella di un prete degli anni 60:
-BINGO!
Quindi, immaginate sei proiettili, immaginate una voce balbuziente registrata in falsetto:
-BIBIBIBIBIBINGO!
Dalla capsula, quando si aprì, usci un uomo.
Aveva una fronte decisamente spaziosa, un ghigno malefico e dei capelli neri, folti, che cadevano all’indietro crespi.
Portava una corazza nera, con delle spalliere apparentemente in legno, come il resto delle coperture.
Era molto muscoloso. Nasturzio sparò. I sei proiettili, con voce tristemente nota, cantarono balbettando.
Si fermarono a mezz’aria e si rivolsero contro Nasturzio. Addio Nasturzio.
Non mi sembrano il massimo, però non sono pazzi.
Tralasciando questo, voi fate parte di questa strana community? Se sì, in che modo la giudicate? Positivamente, negativamente?
Io sono ancora incerto sul giudizio, forse è un po' troppo veloce.
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