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vaticano e coppie gay
Cei: "Coppie gay, legalizzazione insuperabile
Politici cattolici non siate incoerenti"
ROMA - I vescovi hanno diffuso la Nota pastorale sulla famiglia e sui Dico: "La legalizzazione delle coppie di fatto è inaccettabile sul piano di principio, pericolosa sul piano sociale ed educativo; avrebbe effetti deleteri sulla famiglia". E sulla legalizzazione dell'unione di coppie omosessuali, la Cei scrive: "Un problema ancor più grave sarebbe rappresentato dalla legalizzazione delle unioni di persone dello stesso sesso, perchè, in questo caso, si negherebbe la differenza sessuale, che è insuperabile".
Ciò non toglie, spiega la Nota della Cei, il rispetto che la Chiesa conferma verso la dignità di ogni ogni persona, indipendentendemente dalla propria scelta sessuale: "Vogliamo però ricordare - scrivono i vescovi - che il diritto non esiste allo scopo di dare forma giuridica a qualsiasi tipo di convivenza".
I vescovi non dimenticano di parlare ai politici cattolici ai quali rinnovano l'invito a votare no ai Dico: "Nessun politico che si proclami cattolico può appellarsi al principio del pluralismo e dell'autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della società. Sarebbe incoerente quel cristiano che sostenesse la legalizzazione delle unioni di fatto". Il parlamentare cattolico ha il "dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro qualsiasi progetto di legge che possa dare un riconoscimento alle unioni gay", scrivono i vescovi italiani.
La Nota della Cei diffusa oggi richiama esplicitamente, per motivare la posizione espressa rispetto ai cattolici impegnati in politica, due documenti della Congregazione per la dottrina della fede del 2003 e del 2002, quando l'organismo vaticano era guidato da Joseph Ratzinger, futuro Papa. In particolare la condanna che il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere verso il riconoscimento legale delle unioni omosessuali, è contenuta nelle Considerazioni della Congregazione pubblicate nel giugno di quattro anni fa.
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che ne pensate? è normale che in un paese laico esponenti religiosi richiamino politici a determinati doveri?
io sono convinto che i politici debbano rispondere ai propri elettori, se questi sono favorevoli al riconoscimento di certe forme di convivenza perchè occorre seguire per forza la morale cattolica (come se fosse l'unica giusta)
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