Ancora una volta il tenente Uric uscì dal tribunale soddisfatto, giustizia era stata fatta. Il vento gelido gli sferzava faccia, il suo impermeabile giallastro sventolava dietro di lui, si fermò un attimo ad accendersi una sigaretta e a riflettere sull' ultimo caso risolto " Ho risolto migliaia di casi da omicidi a stupri e un solo pensiero mi tormenta" fece una breve pausa per fare un tiro alla sigaretta appena accesa e rincominciò "perchè cavolo non mi hanno ancora promosso??!! sono tenente da quanto tempo ormai? bè c'è sempre tempo" pensato questo guardò il cielo, come al solitò nuvoloso e cupo. Trascinando i piedi si diresse verso la macchina tirò fuori dalla tasca il portachiavi e la aprì a distanza con il solito "plin plin" di quando aprimi una macchina con il telecomando, se non chè questa volta invece del "plin plin" sentì un forte BOOOOM, al suono così forte e alle fiamme che bruciavano la macchina esclamo spontaneamente buttandosi a terrà "ma che caz!". Neanche il tempo di rialzarsi e il suo cellurare squillò con la suoneria della sigla di pingu, sul display comparì la scritta "numero privato", Uric risponde ugualmete "Pronto" una voce roca e ridachiante comincia a parlare "Tenene non la credevo così avanti coi tempi, apre la macchiana con il telecomando la avevo sotto valutata, maledette tecnologia mi devo ricordare che esiste mia madre lo diceva sempre da grandi poteri derivano grandi responsabilità, o forse no era mia madre??, bè ciancio alle bande cioè bando alle ciance la prossima volta non sarai così fortunato Uric!" il tenente si lasciò scappare un urlo "chi sei meldetto?" troppo tardi il telefono faceva già il fastidioso tu-tu-tu. Uric quasi abituato a questi avvenimenti pensò "mi toccherà andare a casa a piedi, a quest'ora i bus non circolano più e poi proprio oggi che volevo andare in quel nuovo locale dedicato ai Village People avevo persino comprato il costume da poliziotto,bè comprato preso in prestito in centrale e va bè. Domani denuncerò la cosa in centrale e adesso gambe in splalla" detto ciò si incamminò.
Dopo molti isolati passati si ritrovò davanti al suo palazzo, abitava in un appartamento a pochi passi dalla centrale, salì le scale e davanti alla sua porta cominciò a rovistare nelle sue tasce esclemando frasi del tipo "ma dove 'azzo sono!" o "chiavi di emmental sempre a nascondervi" o "ma quanto cavolo ho grosse ste tasche?" appene le trovò aprì la porta con violenza, ma capì subito che qualcosa non andava uno strano "zzzzzz" stava arrivando verso di lui e da perfetto ispettore qual'era Uric sfoderò la sua pistola fece una capriola in avanti carpiata con giro della morte e sparò alla cieca; il risultato fu che il ronzio smise ma il giorno dopo avrebbe dovuto comprarsi un frigo nuovo. Si svestì alla veloce e si posizionò sul divani in mutande e cannottiera a guardare il tg la notizia principale parlava di un uomo che era stato arrestato per aver scritto un storia su un tnenete di polizia su un forum e non era venuta affatto bene tanto che gli diedero l'ergastolo e lo bannarono a vita dal forum. Non ci volle molto prima che Uric cominciò a russare con molta violenza suscitando le urla dell'anziana vicina che urlava "persino con l'amplifon spento la sento, Basta!!" ma il buon tenente aveva un sonno molto pesante. La mattina si svegliò di buon ora fece una doccia veloce e bevve un pò di caffè appena fatto si vestì ed uscì dalla porta; vide che alla porta accanto dove viveva l'anziana signora vide che dei suoi colleghi della centrale stavano transennando la porta e la scientifica stava portando via un cadavere andò dal primo poliziotto e disse "Ei Carlos cosa è successo" il poliziotto si girò e rispose "o ciao Uric, una anziana si è suicidata nella notte ma non si sà ancora il movente" Uric scrollo le spalle e disse "cose che capitano, ci vediamo in centrale Carlos".
FINE PRIMA PARTE
Quuesta è la mia prima storia, quindi mi scuso anticipatamente di tutto e chiedo umilmente perdono, spero comunque che non sia orrenda e chiedo a voi consigli e critiche