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La morte e l'eternità
Ultimamente mi sto crogiolando sopratutto quando mi ritrovo da solo, pensando fra me e me.
Dal titolo capirete più o meno su cosa mi stia soffermando.
Da piccolo, complice il fatto di essere cresciuto in una famiglia di credenti, davo per certo l'esistenza di Dio, senza nemmeno soffermarmi a pensare al fatto che potesse non esistere. Ma ora, che sono cresciuto, sto cominciando a riflettere più o meno dall'anno scorso, quando persi il mio migliore amico (Alessio) per colpa di un tumore dimmerda, che me l'ha portato via in alcuni mesi. Eravamo come fratelli, e il fatto che non ci sia più mi ha spinto ancora di più a pensare alla morte, ma sopratutto al dopo.
Mi piacerebbe tantissimo che ci fosse un paradiso, dove finalmente si potrebbe vivere la migliore delle vite per l'eternità.
Se ci penso, la vita sulla Terra è una cosa passeggera, che anche se durasse 110 anni, è comunque una cosa destinata a finire. E poi?
Che senso ha la vita? Perchè perdere anni nello studio, poi il lavoro, farsi una famiglia, e infine morire? E magari morire e finire dove? Nel nulla più totale?
Se ci penso mi sento impazzire, e perdo il gusto di vivere. Il punto è che tempo fa, se ci pensavo, non mi preoccupavo, perchè ero convinto che me ne sarei andato in cielo, o dove fosse.
Io sono credente, mi pare giusto specificarlo, ma forse non ho quella fede genuina che avevo una volta. Mi ritrovo a dubitare nel Dio che ho sempre pregato, non ricevendo nessun segno da parte sua. E non so che pensare.
Sto attraversando un periodo strano, diciamo di depressione.
Il topic che senso ha? Non saprei, forse uno sfogo. Però mi farebbe piacere voi cosa ne pensate, e soprtutto se anche voi avete passato momenti del genere. Preferite pensare che dopo la morte ci sia qualcosa? Il paradiso? Il nulla? Come vi sentite se fosse l'ultima ipotesi?
Vi ringrazio
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Ultimo finito: Assassin's Creed 2.
In gioco: Borderlands.
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