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Vecchio 16-08-2007, 18:24:25   #1
ALad[d]In-sane
Blueswoman Schizofusa
 
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Mistiche allucinazioni blasfeme e non,,,,{serie di narrazioni]

Ho deciso di aprirmi un altro topic a parte visto che quello dello sceicco era poco indicativo, qui accumulerò le cose che posterò a ogni mio ritorno da qualche cosmico viaggio,,,,,ciao Pazuzu, o come dice skop's pazoozoo la cavalletta anche se non è vero, è un demone-drago punto e basta,,,


Esperienza mistica-morfeica ed un paio (o una decina) di cobra reali-scritta da un paio o più di mani


Dinanzi all'oceano infuocato, i miei pensieri formulavo.
Tutto sommato pensai che era fantastico starsene lì, e ciò che era davvero bello era che prima, in quel luogo, sorgeva un dannato campetto da calcio, dove orde di fighettini giocavano parlando in dialetto, pensai di odiare il calcio più di ogni altro sport, o forse le corse dei carri meccanici, comunque erano sport tipicamente italiani, era questo il problema, poi capii di essere realmente fortunata che il mio uomo non fosse 100% italian, e per di più odiasse il calcio e pure Bari.
Fissai per giorni e giorni le grandi dune svanire e plasmarsi in onde sabbiose ancora
più belle, maestose e supreme, ma infine anch'esse crollarono, il tutto mi fece pensare ad una canzone dei Rolling Stones, che svanì in un secondo dalla mia mente.
Un giorno lontano lontano, presa nella mia meditazione, vidi qualcosa muoversi in lontananza tra le dune, qualcosa che ancora oggi mi fa interrogare sulla sua identità,,,
fatto sta che mi mandò in tilt il sistema nervoso dell'allegria, e cominciai ad urlare invaghita dal mare sabbioso che mi chiamava a se,,,
Mille e forse più uomini, donne, gente a me conosciuta, inutili passanti, persone mai esistite, mi tiravano via con le loro misere forze umane, ma la mia passione, il mio potere era forte, come il gran deserto, a nulla potevano valere migliaia o più muscoli, e corsi via, come una bestia riconquistata la libertà, verso la più alta collina di sabbia fluente, e la folla informe si ritrasse, e nessuno dico nessun uomo, donna, bambino, osò avvicinarsi minimamente alla cocente sabbia, anzi solo uno che morì carbonizzato, ed io, dall’alto della mia felicità, urlai blasfemie, profezie, e litanie mentre come per magia vidi le loro figure sparire e disintegrarsi nel vento.
Fu allora che capii una cosa molto importante: ero la regina del deserto.
Vagai giorni e giorni abbracciando la sabbia, baciandola, vestendomene, forse ne mangiai pure, ma non troppo,,, esultavo e mi rotolavo, era un tipo di felicità a me sconosciuta, non era una felicità terrena, quella dell'amore, o di qualunque altra cosa, era paragonabile a ciò che si può sentire nell'ultima e nascosta sephirot (ndr. per info cerca "l'albero della vita” e impara), era qualcosa che poteva farti delirare vagare senza senno, finchè dopo lunghi mesi, (o così a me son sembrati), mi accasciai in terra e lanciai un ultimo sorriso, sfinita, al turbinante cielo, ed ebbi solo il tempo di formulare un importante pensiero-"Credo che la sabbia non sia altro che cocaina"-
Al mio risveglio, ebbi la sensazione di scivolare sulle dune ad una velocità incredibile,
ma ben presto mi accorsi, che non era una cosa surreale da sogno, ma un paio (o una decina) di giganteschi cobra reali che mi trainavano con la forza dei più belli purosangue arabi, estasiata fissavo quella loro pelle ingioiellata abbracciata alle mie gambe,,, tutto ciò era davvero bello, era una gioia mistica davvero superiore, e quindi pensai che avrei voluto scivolare per tutta la vita sul caldo e soffice dorso desertico insieme ai simpatici puledri sibilanti.
Forse fu il mio entusiasmo e la mia gioia, fatto sta che la mia pelle cominciò a cadere a pezzi, e pian piano mi assottigliai nella loro forma serpentina, anche se, mi accorsi di una cosa molto importante: ero un cobra dagli occhiali.
Dopo qualche oretta di cammino i cobra mi dissero con gentilezza mai vista di accomodarmi dentro un cunicolo un pò angustetto e, apparentemente inospitale, io, non osai disobbedire a tanta cortesia, e strisciai nell'interno, e per quanto la loro essenza lo permise, i due o dieci cobra sorrisero, e mi seguirono subito.
Ciò che avrei trovato e udito avrebbe sconvolto la più fantasiosa delle mie semi-umane aspettative

.
Rimasi stupita, era impossibile descrivere anche tuttora che scrivo, la gioia nell’udir sibilare interi discorsi e poter fare io lo stesso, tutto ciò che mi era sembrato un comune sibilo o un semplice sbuffare, era qualcosa di più grande, più bello, era religione, politica, filosofia e anche un vago schifo di sport (niente calcio però,, meno male), ero in uno strano panico gioioso, insomma ero nelle viscere della terra, in una curiosa città che sembrava scolpita nelle rocce, mi ricordava un tipico bazar orientale solo che qui affluivano meravigliosi serpenti filosofeggianti.
Il più grosso e, probabilmente il più anziano di quelle creature, era aggrovigliato su una grande stalattite, e mi squadrava con un'espressione indefinita, insomma quella che un antico cobra lungo una decina di metri potrebbe farti, un misto di autocompiacimento e saggezza, e quello, non volendosi scomodare mi sibilò di avvicinarmi,,,, io, prudentemente, cercai di mantenere una distanza ragionevole, da quella sua bocca inconsuetamente larga, che metteva un “po’” in soggezione, per non parlare di quelle sue zanne lunghe quanto palmi di mano, che schiumavano nervosamente veleno, diciamo che mi davano la terribile impressione di attendere una carne particolarmente morbida, probabilmente sapeva che ero umana, e più probabilmente era stato lui il responsabile della mia trasformazione,,, potente e maestoso com'era, c'erad'aspettarselo fosse conoscitore di grandi poteri arcani,,,
In un attimo quella mia febbrile gioia mistica, si tramutò in tremante
inquietudine.
Tutta la popolazione strisciante dell'oscura città ricevuto il sibilo dell'Antico Serpente, smise di spettegolare e filosofeggiare e corse strisciando in una sorta di sala del consiglio dove era allestito un banchetto.
Il Grande Cobra mi fece accomodare su un giaciglio morbido e fatto delle migliori pelli, e delle sete più pregiate, ero quasi sul punto di rifiutare perchè mi sembrava davvero troppo per una misera creatura umana come me, ma fu molto "convincente" e mi fece una proposta che non potevo rifiutare, mentre Lui si accomodò su uno dei giacigli di minor pregio dove i serpenti "comuni" erano seduti.
Dopo qualche minuto di silenzio, alcune vipere cornute portarono in tavola della tenerissima carne di capretto, e la baraonda che se ne creò mi stupì ancora una volta: serpenti sputanti, a sonagli e cobra si avventarono con foga animale sulle carni, distruggendo quella rara situazione di calma e classe che pochi attimi prima aveva regnato.
Lo stessa cosa fu con del vino, ma l'anziano cobra dopo aver sibilato qualcosa a un servitore, mi fece portare le parti migliori a parte, insieme ad un vino davvero dolcissimo, che lo era davvero, perchè sennò non l'avrei bevuto visto che il vino davvero lo odio.
Poco dopo avrebbero avuto inizio le discussioni della sapienza che dividerò in tre parti perchè così mi è stato detto dall'Antico.


Prima orazione dell'Antico
-Il saggio e vetusto serpente sedutosi al centro della grande sala insieme a me nel trono, cominciò a sibilare ciò che loro chiamavano "L'ora della saggezza quotidiana"
-"Io Grande Rettile primordiale vi dirò di più,
vi sibilerò come un sobillatore di folle vi s'insinua nel cuore,
e schiuderò le vostre menti, con lo schioccar della mia lingua sui denti.
Il mondo non esiste, è un'illusione, è fantasia, tutta la materia è fantasia,
è il ciò che non si vede, che esiste davvero, l'aria che non vedi ti mantiene in vita,
è ciò che fa il vuoto, sostiene questo mondo di fantasticherie tra le sue lussate
fauci, e se non fosse per il dragone cosmico che tende le tele del nostro cielo stellato il tutto convergerebbe in una pallina gommosa contratta e poi purtroppo niente, solo
vuoto.
Perchè noi esistiamo?Perchè contribuiamo a combattere la realtà del vuoto, sulle nostre schiene un giorno si ergerà il legionario dalla spada infuocata che in un ultimo ansimare squarcerà l'ultima delle trame del vuoto, e nel mescolarsi delle viscere delle nostre razze, tutto il creato e il non creato si congiungeranno in un coito senza fine, e sarà allora che l'esistenza di noi dei castelli di carta, delle fantasie, avrà davvero pace, noi non lotteremo più per un pezzo di terra ed allora le aquile non ghermiranno le gole dei nostri piccoli, e non si lotterà per spaccare tra gli stenti un guscio.”
L'Antico Rettile tossì, e si allontanò improvvisamente in un cunicolo buio continuando ad ansimare,,,, così l'orazione ebbe termine, e tutti le creature striscianti ed io trascorremmo qualche lungo tempo nel Grande Sonno riflettendo sulla prima orazione.
Al termine del Grande Sonno ci riunimmo nuovamente nella grande sala, e mi fecero accomodare nuovamente sul trono insieme all'Antico, questa volta però c'era presente solo la metà dei serpenti, ma non appena osai sibilare minimamente il perchè,
l'antico mi sbuffò minacciandomi con le sue possenti zanne, e preferii non indagare oltre.

Seconda orazione dell'Antico
-"Io Grande Rettile primordiale vi dirò di più,
vi sibilerò come un sobillatore di folle vi s'insinua nel cuore,
e schiuderò le vostre menti, con lo schioccar della mia lingua sui denti.
Siamo noi i veri vincitori, i dominatori, noi siamo la stirpe velenosa che l'uomo ha cercato di soggiogare a caro prezzo, siamo i traviatori di menti umane, i signori del deserto e i detentori delle potenze dell'aria, del fuoco e della terra, e ai più furbi delle razze inferiori noi offriremo il nostro supporto, perchè sono i gloriosi e gli eremiti, i fuggitivi, i pochi che comprendono, e tutte le grandi masse, esse sono spettatrici inutili che nutrono i loro geni, dopodiché, spaventate li ghermiscono, e inconsapevolmente fanno avanzare il nulla,,,”
Impudentemente posi una domanda all'Antico, con un po’ di sarcasmo, ma in fondo soprattutto curiosità-"Ma non siete voi, che vi piegate al flauto del pover uomo e danzate sotto la sua schiavitù?"-
L'Antico e qualche altro colubro risero di gusto, poi però fattosi serio
Egli mi rispose-"Ciò che dici è ciò che DEV’ESSERE ai sostenitori del vuoto.
Quello che da occhio umano vedevi non era la realtà,,, essere in forma umana è una delle più grandi illusioni mai create dal vuoto, ciò che è vero, è il cobra che sibila scaltro e suggerisce il suonatore di flauto e lo arricchisce col suo sapere che, scaturisce in forma di musica, e il suo maestro (cobra) ne è compiaciuto e danza felice,,,
Se riascolterai più attentamente con questi occhi nuovi che Io ti ho donato capirai, anche tu.”.
Sfinito dall’orazione, egli si allontanò più stanco di prima e questa volta era sul barcollare, ma riuscì a tener eretto il suo cappuccio e strisciò via nell’oscurità con soave eleganza.
Così inizio il Secondo Grande Sonno.
Non appena mi fui destata corsi nella sala, ma per correre lo feci con le gambe, e persi passo dopo passo squame a fiotti,,, ero ritornata "Normale", cioè come ero all'inizio del mio stato di misticismo, lì nella sala, trovai l'Antico totalmente solo e con l'aria realmente segnata dalla stanchezza.
Ora mai era spento della sua rettilicaca superbia e ferocia, ed ebbi il coraggio di avvicinarmi e cominciai ad accarezzare le sue spire ansimanti, così fredde, ma sempre pulsanti di vita, e improvvisamente la sua tristezza e solitudine mi penetrò e capii,,,
Gli chiesi se avesse bisogno di qualcosa, o se potessi aiutarlo, ma Lui alzò le sue orbite cremisi verso me, con affetto ma, velate dalla tristezza e mi sibilò un pò biascicante in lingua umana-"E che vuoi
fare? Vuoi chiamare l'ambulanza nelle viscere della terra?Ora mai è tutto finito. Ma c'è un'ultima cosa di cui ho bisogno, devo comunicarti la terza orazione,,,,e poi dormirò,,, il terzo e ultimo sonno,,,, il terzo millennio,,,"
-"Ma cosa vuoi dire? Senti, solo ora sto prendendo coscienza di tutto, non so se sto dormendo, se sono sotto effetti di droga, se sono morta, se sono in coma, sotto ipnosi, o se questa è realtà, forse non sono mai nata e se tutto quello che sto dicendo è un semplice pensiero che è stato messo inutilmente nel cosmo per allontanare di qualche centimetro il vuoto!"
-"Ssss-sì ora capisscci, non posso ssspiegarti tutto, probabilmente l'esssperienza e la conosssciienza che acquissirai ti faranno comprendere meglio il luogo dove ti trovi, in parole povere è un s-semplice buco spazssiotemporale che si è creato nella tua confussa mente, e in fondo tutto questo non esiste, se non dentro te.”
-“Che cosa?!Senti serpentello,, davvero non ti capisco, mio Dio che mal di testa, è peggio che leggere in sincronia tutti i testi delle canzoni di Captain Beefheart messi insieme!"
-"Hahah, ora basta mi fai davvero ridere carnicina,,, Mi piacerebbe tanto indugiare e vagheggiare con te, ma il tempo di questo non-esistere è quasi terminato,, Presto infila questo lì!"
-"Un Dvd?! Ma è uno scherzo? Basta, li odio i film, non ho voglia di vedermi sta pappardella, guarda che se non è nonsense, lo butto via,,, ma mi hai scambiato per un ometto cinico, basso, pelato con gli occhiali del giovedì!?"
-"Povera ragazzssa,,, non preoccuparti, credi forse che un grande serpente astuto e saggio come me, sia un cinefilo molto cinico e pessimista?E’ solo la terza orazione, non devi vederlo tutto, ora capirai,,,"-
così ple-iai il dvd un pò disgustata, e vidi apparire il titolo "I mastini di Baskerville"
-"Aspe, il nome lo ricordo forse l'avrò conosciuto in forma di libro, ma,,, credo sia un giallo, quindi lo odierò, però se almeno era in versione cartacea mi sarebbe stato più simpatico,,"
- "Ma no! Non capisci tu!Ora basta! Non far perdere la pazienza a Colui che ha piegato potenze infernali, ed elementali!!"
-Il serpente mi prese delicatamente tra le sue spire acciambellate e “accodato” il telecomando passò al punto saliente del film : un vecchio eremita in una grotta emetteva l'intera melodia di Stairway to Heaven.
Con aria molto soddisfatta, Egli mi disse-
"Eccola l'ultima orazione, è quella più importante tienila bene a mente,,,"-smarrita rivolsi a lui lo sguardo,
-"Che vuoi dirmi serpentone?Davvero non riesco a capire, per favore,,,"-amorevolmente mi strinse alla sua pelle e mi sussurrò
-"L'Eremita, è il più furbo tra tutte le creature, egli vaga nel cosmo fisico e non, e apprende pazientemente anno dopo anno, nel suo apparente silenzio culla la sua conoscenza nel suo cuore smanioso, ed impara ad amare, ad aspettare, ed a discernere la realtà dall'illusione, egli marciando sui picchi più impervi col suo bastone, non scaccia il serpente, ma lo lascia attorcigliare ad esso, questo significa che sa vedere oltre, oltre la linea del bene e del male, e se ne rende neutrale, e tutti i Superiori lo accoglieranno nelle loro corti e lo rifocilleranno come un re, e tutte le potenze degli elementi lo istruiranno."
-"Vuoi dire l'eremita è un semplice essere che attraverso la conoscenza acquisisce una sorta di status divino? Quindi noi tutti abbiamo accesso a questo canale inconsapevolmente, ma quello che ci circonda lo ostacola e ci farà crollare nel baratro del vuoto con se?"
-"Ciò che hai detto è in parte vero, e in parte falso. Non tutti possiamo accederci, non è una cosa congenita, ma dipende da come impostiamo la nostra vita, sin dal principio, a volte certi pregiudizi ne sigilleranno per sempre l'entrata, e la nostra vita potrebbe convergere unicamente nel vuoto, la coscienza di possedere questo grande potere in noi è un buon inizio, non è quella cosa chiamata superbia, forse non capirai bene ciò che voglio dire, ma in parole umane umane ti dico: guarda il tuo mondo, e guarda quanti di quelli che lo abitano sono realmente dei geni e superuomini, la risposta sarà probabilmente, appena qualche centinaio su sei miliardi, questo ti farà capire quanto sia difficile ciò che bisogna realizzare, il problema è perseverare nella saggezza e nel conoscere,,"
-"D'accordo, ma cosa dovrei fare,,, perchè dici questo?In fondo avrò pure la mentalità aperta, ma non ho fatto niente di importante e di veramente geniale nella mia esistenza,,"
-"Trascrivi le mie tre orazioni e riflettici, ora è giunto per me il momento di aggregarmi alle potenze dell'aria"- un’improvvisa tristezza mi scosse, e lo abbracciai, il Grande Serpente commosso mi pose sulla sua grande groppa squamata e con le sue ultime forze scivolò con grazia verso la luce che penetrava debolmente dal cunicolo, ed alle mie spalle tutta la grande citta-bazar-sotterranea cominciò a liquefarsi, ma con orrore dalle pozzanghere vidi sgorgare migliaia o più creature innominabili e orrende che, pulite e solidificate le ali, si lanciarono al nostro inseguimento, il Grande Cobra si tramutò immediatamente in un purosangue arabo, nero scintillante, come le piume di una di quelle belle cornacchie delle torre di Londra, e accelerò di colpo, tanto da non toccare più il terreno, io cinsi le mie braccia al suo muscoloso collo e mi preparai al decollo: grandissime ali piumate che avrebbero potuto oscurare il sole gli spuntarono dai fianchi, ed Egli sfrecciò via dal buio cunicolo, seminando alcuni degli esseri deformi, ma le bestiacce non si diedero per vinte, e si unirono in un'unica forma tramutandosi in una grande viverna dalla criniera di spine.
Mi venne in mente per qualche vago motivo una canzone dei Jethro Tull, in cui verso la metà un violino la rende incalzante e mi misi a canticchiarla un pò nonostante la gravità della situazione (ed anche un pò per fargli pubblicità pubblicità gratuita)

Standing like tanks on the brow of the hill

Up into the cold wind facing

In stiff battle harness, chained to the world

Against the low sun racing

Bring me a wheel of oaken wood

A rein of polished leather

A Heavy Horse and a tumbling sky

Brewing heavy weather.

Bring a song for the evening

Clean brass to flash the dawn

across these acres glistening

like dew on a carpet lawn

In these dark towns folk lie sleeping

as the heavy horses thunder by

to wake the dying city

with the living horseman's cry

Improvvisamente dopo lo stacchetto musicale, il vento si alzò e il cielo e terra si fusero in una sola pioggia di sabbia, e il purosangue ex-cobra sbraitò perdendo potenza, io vagamente scossa dall'altezza, disperatamente domandai-"Ma perchè vogliono ucciderti?Le potenze dell'aria,, non dovrebbero,,, "
-i suoi occhi, ceri infuocati tristi, si voltarono a me e con flebile voce mi disse
-"Di me non se ne fanno niente presto sarò tra i loro re, ma queste creature di melma e aria sono loro servi, vogliono te!Perchè ora sei custode delle mie orazioni che sono un grande segreto degli iniziati!"
-"Ma Giudea!! Perchè allora lo hai fatto, se ora cerchi di proteggermi?"
-fu sul punto di dire qualcosa, ma la grande viverna si lanciò con gli artigli su di noi, il grande pegaso nero fece una pericolosissima virata minacciando di cadere al suolo, ma per un soffio riuscì ad atterrare, anche se barcollando, e scuotendo la sua maestosa criniera s'impennò facendomi cadere nel mare granuloso, e sotto i miei occhi già esterrefatti si tramutò in qualcosa di davvero meraviglioso: un enorme drago nero che avrebbe potuto fare eclissare un universo con un solo passo.

Ma la grande viverna non fu da meno, chiamò a raccolta altri dei numerosi servi dell'aria e divenne un'enorme chimera fiammeggiante, uno scontro terribile era preannunciato.
La chimera era evidentemente poco interessata alla lotta, cercava in tutti i modi di evitare un contatto violento con il drago e mirava a me, che esterrefatta osservavo il gran drago che rischiava il suo potere, la sua magia, per salvare la mia vita.


(Non so perché ma quando c’è un combattimento fantastico e un po’ casinista con titani mi viene sempre in mente Making Love di Malmsteen, sarà che in quel video fantastico [meno per un cameo di un gatto che non c’entra proprio un cazzo], il simpatico svedesino mi ricorda un drago crinierato molto incazzato e affamato.)

La chimera infine stufata da quel draconico scocciatore che la immobilizzava e colpiva in tutti i modi, esalò un qualche tipo di fuoco magico che distrusse la momentanea forma di quel grande stregone, e vidi dal cielo piovere come migliaia di saette, le sue squame, seguite da una figura umana nuda, che invano cercava di non cadere sbattendo quelle strane appendici, ricordi inceneriti delle sue magnifiche ali.

La sua caduta provocò una grande voragine, e soddisfatta la feroce chimera scattò come folgore lungo le dune sabbiose cercandomi smaniosamente, io rimasta sotto una piccola rientranza rocciosa, rischiai tutto: corsi con tutta l'energia che avevo dentro, verso la voragine.
Non avevo mai corso così, e me ne accorsi dal fatto che sentii tutti muscoli delle mie gambe e anche quelli che non sapevo di avere, slogarsi pochi metri prima della buca, impotente e immobile, cominciavo ad udire sempre più vicino a me il roboante urlo della chimera che mi cercava, non potevo fare più cazzo, manco invocare un po’ di potere perché avrei dovuto essere in qualche posizione asana, e non credo che l’essere contorta dai crampi potesse aiutarmi, e mi sembrò terribilmente buffo pensare che fosse la fine, la fine di che cosa in fondo? Tutto questo probabilmente non esisteva, ma qualcosa, quello chiamato istinto di sopravvivenza mi punzecchiava i sensori della paura, c'era qualcosa di veramente inquietante in ciò che stava accadendo: era uno strano tipo di realtà.
Ma un gemere disperato, mi scosse dai miei pensieri, qualcosa di potentissimo scosse l’intero universo dalle fondamenta,,, ci fu un boato tremendo e un bagliore sfavillò nella voragine.
Improvvisamente potenti mani adunghiate sbucarono dal burrone, e si arrancarono sulla sabbia con forza inaudita, fino a che una grande figura ammantata in nero emerse dalla voragine: sembrava essere un umano piuttosto giovane, ma i suoi piedi levitavano di qualche centimetro da terra, mi ricordava terribilmente qualcuno, ma non riuscivo a capire realmente chi fosse, quei lunghi capelli corvini svolazzanti gli nascondevano il suo viso, vagamente ricoperto di simboli arcani.
Egli inspirò l'aria come se il poterlo fare fosse un lusso o qualcosa di raro, e finalmente si chinò verso di me, sorridendo per qualche attimo come se tutto ciò che era accaduto fosse un lontano ricordo arabico che affiora piano piano, e scorsi il suo volto, era come se sulla faccia di qualcuno fosse stata sovrapposta una spessa aura di misticità che nascondeva la sua vera identità, quelle pupille divinamente rosse che sembravano far ardere senza sosta qualche strano tipo di fuoco, furono qualcosa che non avrei mai più rivisto in qualunque altra dimensione, ma la chimera giunse inferocita galoppando verso noi, ma quello stregone rinato, con la sua velocità d'essere divino piombò su di me, e con un rapido battito di mani finimmo su una grande e serena foresta dove pini scozzesi crescevano,,,
Tranquillamente lo stregone colse qualche cardo e inspirò l'odore di erba umida che solo in una campagna scozzese si può annusare, e si lasciò cadere sul prato con gli occhi cremisi fissi in un cielo realmente azzurro.
Io che avevo la sensazione di deja-vu, capii di star cominciando a capire tutto, e indicandolo gli declamai:

« Þar kømr enn dimmi
dreki fliúgandi,
naðr fránn neðan
frá Niðafiöllum;
berr sér í fiöðrum
flýgr völl yfir
Níðhöggr nái;
nú mun hon sökkvask»


Lo stregone cominciò a ridere e a rotolare sul prato, dopodichè rispose a stento
-"Vituð ér enn eða hvat?"-
e continuando a sghignazzare si arrampicò su un albero con la sinuosità di qualche pantera, e cominciò a lanciarmi in testa dei cardi forgiati dalle sue dita, nella semplice aria.
Io un pò stufata, ma decisa lo guardai negli occhi e mormorai stizzita
-"Ora declamerò il tuo nome come un fantasma e ti spedirò una gabbia per posta."-
quest'affermazione gli fece lanciare un urlo sovrumano e cominciò a piangere fuoco, e così quella finta realtà-ricordo cominciò a svanire, Lui disperato spiegò le sue ali corvine e si gettò su di me facendomi sprofondare in un'altra dimensione e tempo.
Ero al punto di partenza, di nuovo nel deserto ma, notai essere a bordo di un vecchio treno, come minimo del far west, che scivolava su binari magici che si formavano davanti, mostrando la strada.
Ed ecco alle mie calcagna come al solito, procedere furiosa la chimera dall'alito ardente, che sommuoveva nubi di sabbia tutte intorno, la cui scena mi ricordo Rintrah il leone, del Matrimonio del cielo e dell'inferno di William Blake, ma non feci tempo a formulare il pensiero che, la materia di cui era costituita la bestia, si separò e divenne una folla brulicante di orientali inferociti, che portavano sulle spalle un bimbetto giapponese su un trono, che suonava uno shamishen, non capii mai il perchè di una cosa simile, fatto sta che il treno cominciò ad avanzare verso una piccola cittadella arabica, ed il mio cuore sussultò: riecco tutti quei sapori e odori antichi che ti penetrano l'anima meglio delle musiche di Ravi Shankar (O di Gates of Babylon del Malmstino, comunque sempre roba indiana)!
Il treno passò davanti a un gruppo di fachiri e incantatori di serpenti, che sorrisero maliziosamente e mostrarono la lingua biforcuta (sì proprio gli incantotori), ora comprendevo cosa voleva dirmi l'Antico, mi sembrava di poter rivedere tutto il mondo per una seconda volta, con una visione nuova, ma dov'era finito Egli?
Il treno entrò non so come in una piccolissima casetta di pietra, e svanì subito dopo, ed ecco il mio "amichetto" stregone, più una strana sagoma, che cominciò ad avanzare furtiva nell'oscurità, che scaltramente pose allo stregone un fagotto, e tramutandosi in serpe a sonagli fuggì via, lo stregone mi strinse immediatamente a se con due delle sue quattro nere ali, e con gran mia sorpresa non puzzava come un tipico maschio sudato, ma di antichità e abiti pseudo-edoardiani, che infatti portava, e con cura ed attenzione cominciò ad aprire il misterioso fagotto, dal quale uscì una sfera, la cui posso descrivere solo come "un nero rubino".
Era la terza cosa più bella che avessi mai visto in vita mia, veniva voglia di non so come,,, di buttarsi dentro e non uscirne mai più, questo solo pensiero mi faceva attizzare, e cercai invano di divincolarmi, uscita di senno, dalle sue ali, ma improvvisamente la terra cominciò a tremare, e il soffitto franò, e con orribile sorpresa, vidi pioverne giù la famigerata manticora, in tutto il suo splendore terribile,,, era decisa a farla finita a questa corsa infinita, e mostrava chiaramente il disagio della continua trasmutazione, lo stregone al contrario sembrava rinvigorito e sicuro, così, porse la sfera di fronte alla manticora, che osservò incuriosita, e sorridendole ironicamente il grande uomo magico diede un colpetto sulla superficie dell'oggetto, e ciò che ne venne fuori fu un suono limpidissimo e talmente nitido che avrebbe potuto far piangere un vogon, e avrebbe fatto cadere a pezzi il lifting di Berlusconi.
Tutto ad un tratto il mostruoso felino iniziò a sformarsi e venne attratto dalla sfera, e disperato cominciò a ruggire, a sbraitare, e probabilmente a bestemmiare anche se non so contro cosa di preciso, e pian piano si ridusse alla dimensione di un semplice gattino, e finì inghiottito nell'oscurità infinita del magico oggetto,,, ci fu del silenzio dopo di che lo stregone, deformò la sua bocca in quella di un drago e inghiottì la sfera, e poi ruttò soddisfatto, finalmente ebbe l’occasione di tirare un bel respiro tutto rassicurato: era tutto finito.
"Bene,,"
-disse insolitamente esitante,
-"Ciò che hai visto è l’effetto del vuoto su una creatura, seduzione e distruzione, questa sfera non è che una piccolissima percentuale della sua immensità, non chiedermi come ho fatto a procurarmela,,, Beh,,,credo che quest'odissea nel deserto sia terminata per entrambi,, e anche per quei pochi che hanno letto tutto fino a qui, o comunque a chi ha saltato qualche parte, per arrivare subito alla fine, comunque, devo andare, il mio trono tra le potenze dell'aria mi sta aspettando, ci rivedremo non so se ancora in questa tua vita, ciò che è certo è che ci risentiremo,,, Come? beh, ogni volta che ascolterai quella voce malinconica che ti implora quando il vento soffia forte e tu, tremante, sbarri le tue finestre, io sarò lì, e anche nel sussurrare segreto delle serpi,,, E' stato divertente anche se un pò faticoso viaggiare nella tua testa, anzi dimenticavo, mi sa che quello che ho detto non è vero, ci rivedremo MOLTO presto, anzi subito dopo che terminerai di scrivere le tue ultime cazzo di virgola virgola virgola, perchè lo sai chi sono io,,,"-
gli sorrisi e mi gettai sulla sabbia per baciare le sue unghie draconiche dei piedi, e socchiudendo gli occhi soddisfatto, il grande stregone cominciò ad avanzare verso il sole che guarda caso stava pittorescamente tramontando nel deserto, Egli era visibilmente un pò sfiancato, ma tutto sommato contento, e marciando nella sabbia svanì,,, ma solo in questo racconto, perchè proprio adesso lo sento bestemmiare e lanciare oscure maledizioni contro uno stereo hi-fi,,,
FINE,,,
Non so realmente che significhi questa emanazione mistica,,, è stata solo l’unione di due menti mezze mescalinate ,
__________________
"Magia, la Scienza e l'Arte di causare cambiamenti in conformità con la Volontà."
We don't need nobody baby,
we don't need champagne,
Now we don't need instructions, baby

we don't need cocaine,,,
We got a spark in the dark,, yeah, spark in the dark-Alice Cooper



Ultima modifica di ALad[d]In-sane; 24-08-2007 alle 12:59:25
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Vecchio 16-08-2007, 18:31:32   #2
FallComet
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Inizio a leggerlo ora, poi vado a farmi la barba, che nel frattempo mi sarà cresciuta di almeno 10 cm, e poi rispondo ok?
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Vecchio 16-08-2007, 18:34:59   #3
ALad[d]In-sane
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fai bene così diventerai l'eremita
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Vecchio 16-08-2007, 18:36:18   #4
Lord Skop's
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Slikkina, ti ho troppo a cuore. Tu farai la storia, credo.
Questo racconto punta molto sulla trasfigurazione ed è pieno di pensieri introspettivi e di ironia.
Ho letto qua e là dato che la parte quasi definitiva l'avevo già letta. Ho riletto alcuni passi magnifici quali l'orazione del Saggio.
Mi rendi troppo felice, è per me un onore averti addocchiata con un plesiosauro di sette anni, prima che lo facessi tu.

Il disegno è supremo. se sullo scritto non avevo alcun dubbio (che fosse uscito splendido), non mi aspettavo un disegno così ... professionistico. E' davvero meraviglioso.

Tanti auguri per il tuo futuro, pifferaia di stelle, passa appena puoi.

Ah, ti ringrazio ancora per il video. Sei la migliore.

http://skoppus.altervista.org/Ho_detto_minchia.mp3
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Ultima modifica di Lord Skop's; 22-09-2007 alle 21:07:28
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Vecchio 16-08-2007, 18:41:58   #5
ALad[d]In-sane
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Lord Skop's
Slikkina, ti ho troppo a cuore. Tu farai la storia, credo.
Questo racconto punta molto sulla trasfigurazione ed è pieno di pensieri introspettivi e di ironia.
Ho letto qua e là dato che la parte quasi definitiva l'avevo già letta. Ho riletto alcuni passi magnifici quali l'orazione del Saggio.
Mi rendi troppo felice, è per me un onore averti addocchiata con un plesiosauro di sette anni, prima che lo facessi tu.
Aaah che bei ricordi, dannato plesiosauro neonato, hahaha ma non lo conosco questo skop's, che canzoni mi consiglieresti di lui?
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Lord Skop's
Il disegno è supremo. se sullo scritto non avevo alcun dubbio (che fosse uscito splendido), non mi aspettavo un disegno così ... professionistico. E' davvero meraviglioso.
Beh mi fai tanto commuovere, specie ora che ascolto Dreamer di Ozzy Osbourne, forse sei la seconda persona che amo di più sulla terra, e quest'affermazione potrebbe costarmi cara, ma forse anche no, però ti adoro, perchè mi sostieni, sempre mio caro diamante pazzo,,
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Lord Skop's
Tanti auguri per il tuo futuro, pifferaia di stelle, passa appena puoi.

Ah, ti ringrazio ancora per il video. Sei la migliore.
Speriamo che Syd abbia apprezzato, anche se non ti credo visto che ero penosa,,,
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Vecchio 16-08-2007, 21:04:07   #6
GFSan
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Ottimo racconto, surreal overdrive.
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Speriamo che Syd abbia apprezzato, anche se non ti credo visto che ero penosa,,,
Mannò.
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Vecchio 16-08-2007, 23:11:33   #7
francescoboomboom
Televisione benedetta! ╚╚
 
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Assolutamente fantastico.
Molto lungo, ma fantastico. Proprio per quello, forse, lo è.

Comunque i miei complimenti anche per il bellissimo disegno.
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Vecchio 17-08-2007, 15:41:25   #8
ALad[d]In-sane
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Sono contenta che una piccola elitè di utenti abbia apprezzato questo intraducibile papiro, e anche di più il disegno, che potrebbe causare la mia scomunica da alcune comunità familiari,,, e almeno mi sento ripagata per aver vagato ore e ore nel gran deserto romano del dolore,,, e probabilmente volevo dividerlo in più parti, però ho pensato che io qui ci vengo poco, e finirebbe come l'altra storia che mi annoio a finire, beh tornerò presto qui, con altre allucinazioni e pitture rupestri altamente anticlericali e blasfeme, la vostra salamandra del fuoco vi saluta, ciao
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Vecchio 17-08-2007, 16:11:28   #9
Uomo Focaccina
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Meraviglioso.
Semplicemente meraviglioso.
L'ho letto tutto, e per la miseria non scherzo se dico che quando, trascinando pian piano verso il basso la barra di scorrimento, sono stato attirato dal grassetto che appariva e ho letto la parola fine, mi volevo mettere a piangere. Probabilmente una delle cose più belle che abbia mai letto.
Il tutto mi ha fatto pensare a Il castello errante di Howl, di Miyazaki, non direttamente, ma mediante alcuni concetti che si possono estrapolare, soprattutto verso la fine.
Adoro ciò che suscita riflessioni profonde, e mi sforzo in tutti i casi di venirne a capo, e spero di aver compreso appieno tutto ciò, per quanto possibile ad una vacua creatura che guarda attraverso le illusioni del vuoto.
Secondo me, neanche in forma di maestoso serpente puoi essere riuscita a comprendere totalmente l'esistenza, ciò che è reale e non illusione, in quanto ciò che descrivi dei serpenti e dei luoghi in cui avvengono le declamazioni, rispecchia (seppur in maniera meno terrena e più mistica del mondo umano) la imperfezione ed è ben lontana dall'assolutezza dell'essere che, secondo me, è meglio rappresentata dallo stesso vuoto. Il vuoto, però, schietto, privo di illusioni e rappresentazioni terrene di qualunque tipo, il vuoto che non alletta e non distrugge, il vuoto che non può essere concepito da menti contaminate ed adattate all'illusione di ciò che può essere un finto vuoto. Secondo me, il nero rubino non è che un'immagine del finto vuoto, seppur in una forma molto più misticizzata e difficilmentr concepibile dalle menti umane. Difficilmente concepibile come ciò che è, ma interpretabile probabilmente come un semplice coso nero. La chimera, però, si trova come i serpenti ad uno stadio superiore, ma non assoluto, ed è in grado di comprendere il finto vuoto, anche se non il vuoto vero e proprio, e magari ne è attratta perchè, chissà, crede che entrando in contatto col finto vuoto si possa in qualche modo completare e raggiungere lo stadio assoluto, entrare a far parte del vuoto. E magari c'è anche riuscita, e probabilmente l'unica che può dirlo sei proprio tu. Per favore, scava ancora nella tua mente, indaga ancora una volta sul mondo di cui ci hai resi partecipi, e portaci alle tue conclusioni. Perchè solo una mente illuminata può aver portato a riflessioni così belle e profonde.
Complimenti.

E non credo che tutto ciò sia surreale, anche se per un racconto surreale questo è l'apice, ma che sia una ipotesi da valutare =D

Ribadisco che tutto ciò è meraviglioso, complimenti vivissimi

EDIT: mi sono dimenticato di commentare il disegno! Bellissimo, e il titolo "Lucifer's falling" si addice perfettamente.
A proposito, mi sono figurato una bellissima immagine della scena in cui il grande cavallo nero con te sopra è inseguito dalla viverna; credo che ci farò un disegno
Peccato che non disponga di uno scanner Vabbè, ve lo potrete immaginare come volete, di sicuro più bello

Ultima modifica di Uomo Focaccina; 17-08-2007 alle 16:14:03
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Vecchio 17-08-2007, 16:23:58   #10
ALad[d]In-sane
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Uomo Focaccina
Meraviglioso.
Semplicemente meraviglioso.
L'ho letto tutto, e per la miseria non scherzo se dico che quando, trascinando pian piano verso il basso la barra di scorrimento, sono stato attirato dal grassetto che appariva e ho letto la parola fine, mi volevo mettere a piangere. Probabilmente una delle cose più belle che abbia mai letto.
Ciò che fa piangere me, è che c'è stato qualcun altro che la preso seriamente,,,
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Uomo Focaccina
Il tutto mi ha fatto pensare a Il castello errante di Howl, di Miyazaki, non direttamente, ma mediante alcuni concetti che si possono estrapolare, soprattutto verso la fine.
Complimenti ti sei avvicinato alla realtà, lo guardai con un un simpatico stregone qualche giorno prima di scriverlo, e mi ha colpito profondamente per essere un cartone giapponese (Miyazaki ha anche fatto lupin e quindi lo amo per forza), mi ha ispirato terribilmente, e poi quel mago mi ricordava tantissimo una persona,,probabilmente il miglior cartone mai visto,
E comunque hai ragione, in realtà il racconto, non è (e non potrebbe essere mai) una conclusione, il mio scopo è di lasciare tante domande ancora aperte, per i pochi che lo leggeranno, quello che volevo io, era invitare alla riflessione sul misticismo, la linea del bene e del male, ciò che esiste, e mi hai capito profondamente, hai detto tutto, adoro quando ci si riesce a capire, perchè l'incomprensione, è una delle maggiori piaghe dell'universo, ed è davvero difficile comprendere una persona, anche quando è semplice come l'acqua, davvero complimenti, e mi piace essere considerata come persona, e non solo come donna, visto, che è scontato che le donne non sono mai considerata per l'intelligenza o per ciò che fanno,,,
Ma davvero complimenti a te che hai compreso tutto, bravo! sei molto vicino all'eremita!

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Uomo Focaccina
mi sono dimenticato di commentare il disegno! Bellissimo, e il titolo "Lucifer's falling" si addice perfettamente.
A proposito, mi sono figurato una bellissima immagine della scena in cui il grande cavallo nero con te sopra è inseguito dalla viverna; credo che ci farò un disegno
Peccato che non disponga di uno scanner Vabbè, ve lo potrete immaginare come volete, di sicuro più bello
grazie, in realtà il disegno lo feci apparte però osservandolo mi è venuta in mente questa parte del racconto, comunque perchè no? disegna disegna incornicia l'intoccabile con la materialità, fallo che è davvero utile, mi sembri una persona molto intelligente sarei curiosa di vedere ciò che esprimi nei disegni,
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Vecchio 17-08-2007, 16:36:06   #11
Lord Skop's
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Io il castello errante lo comprai alla fumettopoli e lo vidi una volta e mezzo: mi vece proprio schifo. Però lo Scarecrow era splendido.
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e mi piace essere considerata come persona, e non solo come donna, visto, che è scontato che le donne non sono mai considerata per l'intelligenza o per ciò che fanno,,,
hahahhahhahahahahaha cazzovero.
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"Sei felice?" "No." "E lo sai il perché?" "No. Tu sai il perché?" "No".

Ultima modifica di Lord Skop's; 17-08-2007 alle 16:38:08
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Vecchio 17-08-2007, 16:39:17   #12
FrankSpaghetti
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meraviglioso. uno dei rari racconti "lunghi" che ho letto fino alla fine senza svenire nemmeno una volta. complimenti
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Vecchio 17-08-2007, 16:41:11   #13
Uomo Focaccina
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grazie, in realtà il disegno lo feci apparte però osservandolo mi è venuta in mente questa parte del racconto, comunque perchè no? disegna disegna incornicia l'intoccabile con la materialità, fallo che è davvero utile, mi sembri una persona molto intelligente sarei curiosa di vedere ciò che esprimi nei disegni,
Wow... grazie a te, per tutti questi complimenti
Comunque, nel disegno avevo qualche dubbio su come rappresentare te (o comunque la protagonista), ma dal contesto io la vedo più come una bambina, in contrasto con la sua immagine ben più matura che si può evincere dal periodo in cui si trova con i serpenti, o quando carbonizza la folla con le sabbie ardenti.
La vedrei come Chihiro aggrappata ad Haku che vola sopra il fiume, da "La città incantata", sempre di Miyazaki (adoro i suoi cartoni, come film non esiste secondo me niente di più sognante e dolce).

Quindi mi immagino questo enorme cavallo con sopra una bambina con una vestaglia chiara svolazzante
Semmai cercherò il modo di scannerizzarla da qualche altra parte, se viene fuori qualcosa di decente
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Vecchio 17-08-2007, 16:44:05   #14
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Io il castello errante lo comprai alla fumettopoli e lo vidi una volta e mezzo: mi vece proprio schifo. Però lo Scarecrow era splendido.
Mannòòò

Dai, non puoi negare che è impregnato di un romanticismo e di una misticità rari
Però è vero, rapa era spettacolare Lo definiscono un dio della morte, è proprio bellino lì che saltella in giro, una figura spettrale ma affettuosa
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Vecchio 17-08-2007, 16:52:33   #15
Lord Skop's
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Mannòòò

Dai, non puoi negare che è impregnato di un romanticismo e di una misticità rari
Però è vero, rapa era spettacolare Lo definiscono un dio della morte, è proprio bellino lì che saltella in giro, una figura spettrale ma affettuosa
Secondo me ho speso per il niente 10 euro. E' prendere tutta la misticità dei manga (che non leggo) e mischiarla con effetti speciali, storie di magia, blahblah varie, combattimenti coi mostri. Molto molto deludente. Ma potrei sbagliare, eh.
Citazione:
Comunque, nel disegno avevo qualche dubbio su come rappresentare te (o comunque la protagonista), ma dal contesto io la vedo più come una bambina, in contrasto con la sua immagine ben più matura che si può evincere dal periodo in cui si trova con i serpenti, o quando carbonizza la folla con le sabbie ardenti.
Lei è indecifrabile, non riuscirei a darle un'età. E' una lucertola antica.
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"Sei felice?" "No." "E lo sai il perché?" "No. Tu sai il perché?" "No".
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