Citazione:
Bastard Crow
E' questo il problema:trovare persone disposte alla comprensione,anche parziale,di noi stessi.
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Già, un minuscolo problema totalmente irrilevante quasi quanto un ictus al cervello.
Conosco gente che a 40 anni continua a cercare "quella persona" e gente che ad 80 si è accorta che la persona che ha al suo fianco non è "quella persona".
Al che mi sorge un dubbio: ma esisterà davvero quella persona, o sono condannato x l'eternità? Un continuo vagare e soffrire, x poi cedere...
Citazione:
Se la vedi da questo punto di vista,tutti usano tutti.
Ma considera anche che,
se da un punto di vista tu ti servi di lui/lei,
dall'altro lui/lei si serve di te,
si ha quindi una perfetta speculiarità.
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Beh, questo è ovvio.
L'essere umano è un essere che vive esclusivamente di egoismo.
L'amore ad esempio, noi vogliamo amare una persona semplicemente xchè stiamo male a stare da soli. è sempre x sopperire ad una nostra mancanza l'esistenza dell'amore.
Stessa cosa l'amicizia o il "voler far del bene", sempre xchè noi ne ricaviamo un qualche sentimento, sempre x un nostro tornaconto, che sia morale o materiale.
Ma questo è ovvio, tutti gli esseri viventi sono così. Tutti "usano e basta"...
Citazione:
L'ho chiamata egoistica cecità, ma potrebbe benissimo essere una scontata indifferenza, spesso non comprendiamo la disperazione che è nascosta dietro alcune maschere che ci passano accanto, prendiamo gesti e parole, così come sono senza porre troppa attenzione a quei piccoli segnali del disagio che emergono quasi sempre..A volte non li vediamo, a volte non li vogliamo vedere e, in questi casi, non ci rendiamo conto di quanto poco basterebbe per rendere meno cupa, meno disperata la condizione di chi soffre un "male" non evidente, basterebbe un gesto di comprensione, la dimostrazione di aver capito che qualcosa non va, di dire non sei solo...
Ma spesso non lo facciamo, egoismo,indifferenza..non sò, a volte a fermarci c'è anche il semplice pensare: "nessuno mi aiuterebbe mai, perchè dovrei farlo io?",tremendo a dirsi, ma in gran parte veritiero..Mi chiedo se fossimo meno ciechi e svogliati, quante grandi e piccole tragedie forse riusciremmo a scongiurare....E' un ragionamento probabilmente utopico, come volete, ma forse già il "pensarci" potrebbe essere un primo passo.
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Piuttosto io mi chiederei: "sono davvero la persona adatta a questo? è tutto vero o mi stò solamente immaginando tutto? Magari potrebbe essere solo un aspetto particolare del suo carattere, che porta quella persona ad usare quegli atteggiamenti che possono portare a pensare che abbia bisogno di un "aiuto".
E se davvero avesse bisogno di aiuto, un semplice "ti capisco" può davvero essergli di conforto? Magari potrebbe bastare a me, ma a lui? Che parole dovrei usare?"
Non è tanto facile come sostieni...